Home
PLM - Settimanale - Anno VIII - N° 336 - 18 Maggio 2012 - ISSN 1970-0806
La cena dei cretini servita da Zuzzurro&Gaspare PDF Stampa E-mail
Cover
Scritto da Claudio Elli   
Venerdì 18 Maggio 2012 09:03

Foto di scena © Teatro Manzoni MilanoL’editore Pierre Brochant deve affrontare un dilemma. Come ogni mercoledì, insieme a un gruppo di amici, ha organizzato una cosiddetta “cena dei cretini”, in cui viene invitato ogni volta un personaggio diverso considerato particolarmente stupido, con lo scopo di schernirlo per tutta la serata; ma, proprio quel giorno che la vittima deve essere  accompagnata da lui, un brutto “colpo della strega” gli inibisce la capacità motoria compromettendo la sua presenza. Come se non bastasse, litiga con la moglie che si sente trascurata e l’abbandona al suo destino. L’arrivo del “cretino” François Pignon, un impiegato del Ministero delle Finanze e maniacale costruttore di modellini con i fiammiferi, al quale l’editore aveva dato appuntamento a casa sua per recarsi insieme al convivio, porta ben presto a un capovolgimento della situazione. Con una serie di equivoci e paradossi, l’ignaro visitatore sconvolge la vita di Brochant, rischiando addirittura di compromettere definitivamente il suo matrimonio, e da potenziale vittima si trasforma in involontario aguzzino del suo ospite.

Resa famosa dall’adattamento cinematografico del 1998 per mano dello stesso autore, la commedia teatrale di Francis Veber sembra appositamente scritta per Zuzzurro&Gaspare (al secolo Andrea Brambilla e Nino Formicola), rispettivamente nelle parti di François Pignon e Pierre Brochant. Con una serie interminabile di spassosissime gag, la coppia di comici, assistita da altrettanti validi interpreti, trascina il pubblico nell’esilarante climax del testo, fino al coup de théâtre finale.

La pièce, diretta dallo stesso Andrea Brambilla, diverte e nel contempo fa riflettere sulla superficialità dei rapporti umani e la relatività che la sfera giudiziale comporta. Ad accompagnare lo spettacolo, uno staff di Emergency presente nel foyer del Teatro Manzoni, l’organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada e Teresa Sarti, che con la sua opera contribuisce ad alleviare le tragiche conseguenze provocate nel mondo, a livello macroscopico, proprio dai pessimi sistemi relazionali di governi e multinazionali.

Uno spettacolo da non perdere con un encomiabile fuori scena.

Leggi tutto...
 
Steve Jobs, la biografia PDF Stampa E-mail
Libri
Scritto da Alex Miozzi   
Venerdì 18 Maggio 2012 09:15

Foto: copertina libro © MondadoriSiate affamati, siate folli. Alla faccia di chi, alla sua dipartita, ha un po’ troppo utilizzato, e non sempre a proposito, la più celebre frase di Steve Jobs. Tutto il contrario di tutto nella vita di uno dei personaggi, assolutamente senza esagerare, più importanti del XX secolo. Un’intera esistenza spesa alla realizzazione del cosiddetto prodotto perfetto, e il riferimento non è solo all'informatico sistema Mac, alternativo al Personal Computer, ma anche ad altro. Se oggi, per esempio, oltre a Disney e Dreamworks, tra i big del cinema di animazione occidentale, c’è anche la Pixar, che non soltanto i maligni sostengono che sempre più spesso è stata in grado di mettere le altre due con le spalle al muro, è proprio grazie a Steve Jobs. Secondo il principio: “La semplicità è la massima raffinatezza”. Un racconto che parte da un’infanzia abbastanza particolare, e che nella crescita ha visto lo sviluppo di doti molto peculiari, che qualcuno definì geniali già allora, fino a una crescita definitiva attraverso un percorso assolutamente non ortodosso, ma che a ben vedere ha portato a risultati al di fuori dall’ordinario. Intendiamoci, quello del bravo Walter Isaacson (già biografo di Einstein, ndr), non è una biografia, per così dire, in ginocchio, o anche soltanto tenera, ma un voluminoso lavoro, di oltre 600 pagine, che raccoglie e mostra sia le forti luci che anche le fosche, e diffuse, ombre del pianeta Jobs. Una realtà che raramente prevedeva mezze misure, e che di solito tendeva all’estremizzazione del “o bianco o nero”, in cui il tutto il contrario di tutto ha portato a successi oltre ogni possibile previsione piuttosto che memorabili disastri.

Leggi tutto...
 
Banda larga di quarta generazione PDF Stampa E-mail
Energia, Innovazione, Sviluppo
Scritto da Carlo Bellino   
Venerdì 18 Maggio 2012 09:27

 

Sono previste tra fine 2012 e inizio 2013 le reti di quarta generazione mobile (4G). La banda larga del futuro sarà estremamente veloce per la felicità delle aziende, che a questo punto, senza più alcuna scusa, potranno finalmente iniziare l'era del cloud computing e delle comunicazioni unificate in mobilità. L’obiettivo primario dei quattro principali operatori di settore è appunto di lanciare verso la fine del 2012 i primi servizi LTE (Long Term Evolution, il 4G) con velocità fino ai 100 Mbps (megabyte per secondo), investendo nelle nuove reti ben 1,6 miliardi di euro. Per implementare il sistema LTE, che di fatto rappresenta l’evoluzione dei sistemi 3G wireless basati su tecnologia GSM/UMTS, gli operatori useranno in modo articolato le nuove frequenze a 800 MHz, che saranno liberate dalle tv locali entro fine 2012 e serviranno per assicurare una copertura 4G estesa anche nelle campagne, anche se magari non dappertutto con le prestazioni massime. I 100 Mbps saranno proposti soprattutto nelle città grazie ad un’immissione di frequenze addizionali. Gli operatori dovranno, nel contempo, migliorare la velocità e la copertura dell'attuale tecnologia di banda larga mobile, l'HSPA. In pratica dovranno potenziare la banda di backhauling delle antenne (il collegamento con il resto della rete), che avranno sia l'LTE che l'HSPA, in modo tale che questa tecnologia consenta di passare dagli attuali 28 Mbps ai 42.

Leggi tutto...
 
La situazione del CRT PDF Stampa E-mail
Comunicati
Scritto da Silvio Castiglioni, direttore artistico CRT   
Venerdì 04 Maggio 2012 13:29

Foto: logo CRT -  Centro di Ricerca per il TeatroIl CRT non riesce a portare a termine la stagione 2011 – 2012. Gli ultimi appuntamenti in calendario nel mese di maggio sono stati cancellati. Si tratta dei due spettacoli di Motus, Let the sunshine in e Too late (previsti al Salone il 7 e 8 maggio), e del progetto Fare teatro in Lombardia oggi, dedicato allo stato del nuovo teatro dopo l’esperienza delle residenze Être (18 – 27 maggio). Una scelta dolorosa ma necessaria, adottata per non aggravare una situazione economica già molto pesante, che avrebbe messo in seria difficoltà anche le compagnie ospiti. Stavolta, per mandare avanti la stagione, i sacrifici dei lavoratori non sono bastati.

È nostra ferma intenzione riprendere entrambi i progetti nella stagione 2012 – 13. Com’è noto i due spettacoli di Motus erano stati pensati d’intesa con Pim Off, che ne avrebbe ospitato un terzo, per offrire al pubblico milanese la possibilità di abbracciare l’intero progetto Antigone, potendo assistere a tutti e tre i lavori che la compagnia riminese ha dedicato al più puro e politico dei gesti di ribellione. Siamo lieti di apprendere che Pim Off intende onorare il proprio impegno.

La difficile decisione è stata presa in pieno accordo con Motus, con l’impegno comune di rimodellare un progetto coerente per il prossimo anno, presentando al Teatro dell’Arte il bellissimo Too late, accanto alla nuova produzione della compagnia. Insieme abbiamo altresì deplorato la grave situazione attuale del teatro italiano, costretto, per sopravvivere, a finanziarsi colle le rinunce e i sacrifici sempre più duri di quanti vi lavorano.

Leggi tutto...
 
TEATRO LIBERO – Torna il Don Chisciotte di Corrado d’Elia PDF Stampa E-mail
Comunicati
Scritto da Redazione   
Mercoledì 16 Maggio 2012 15:37

Foto: Corrado d’Elia © Teatri Possibili

 

Diventata da subito una delle produzioni più amate,  torna a Teatro Libero dal 17 al 28 maggio, il Don Chisciotte di Corrado d'Elia.
Uno spettacolo poetico e un omaggio

a tutti coloro che hanno ancora voglia di sognare.

 

In un tempo come il nostro, così pragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di Don Chisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per .... perdersi.

Perdersi... proprio come Don Chisciotte e Sancho Panza..

Perdersi... nelle pagine di Cervantes, nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dove troviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in una sequenza di gesti semplici o in un immagine.

Perdersi.... Senza tempo...

Senza nessuna ragione ...

Perdersi ... forse solo per ritrovarsi.

Leggi tutto...
 

Contatore visite

Tot. visite contenuti : 794594