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SUMMARY:DE PROFUNDIS di Oscar Wilde
DESCRIPTION:Foto : Glauco Mauri © Manuela Giusto\nDal 26 al 29 settembre giovedì e venerdì h 21\, sabato h 19 e domenica h 17\ndebutto giovedì 26 settembre h 21 \nDE PROFUNDIS\ndi Oscar Wilde\ntraduzione di Camilla Salvago Raggi\nversione teatrale di Glauco Mauri\nvoce del prologo Marco Blanchi\ncon Glauco Mauri\nmusiche Vanja Sturno\nluci Alberto Biondi\nallestimento scenico Laura Giannisi\nproduzione Compagnia Mauri Sturno \ndurata 60’\nvideo di presentazione   \nIl “De Profundis” è una lunga lettera dedicata al suo giovane amico Alfred Douglas con il quale ebbe per qualche anno un’intima relazione. Ma in due anni di carcere Alfred non gli scrisse mai una sola riga.\nVerso la fine della sua condanna Oscar Wilde ebbe il permesso di scrivere una lettera. Al mattino gli veniva consegnato un foglio e alla sera quel foglio gli veniva ripreso riempito dalle parole di solitudine\, di angoscia ma anche dalla speranza che la maturazione del dolore può dare ad un’anima disperata. Solo alla fine della prigionia gli furono consegnati tutti i fogli da lui scritti.\nÈ una lettera di dura verità e di dolcissimo dolore. Poesia\, poesia di vita vera\, tra le più vere che ho avuto la gioia di incontrare nei miei lunghi anni.\nSpero sia così anche per voi.\nÈ uno spettacolo particolare dove so di correre dei rischi\, lo so e di questo ne sono entusiasta perché umilmente convinto di proporre al teatro qualcosa di nuovo.  (Glauco Mauri) \nGlauco Mauri\, uno dei più grandi artisti teatrali italiani\, porta in scena “De Profundis” di Oscar Wilde\, sua la versione teatrale della lunga lettera\, quasi una autobiografia\, che Wilde con la sua arte arguta e intelligente ha trasformato in una parabola universale della sofferenza\, del valore dell’arte e dell’amore.\nMauri con il suo lavoro di elaborazione ha mirato innanzi tutto a eliminare le parti troppo letterarie\, le non poche imperfezioni (dovute alle pesanti restrizioni carcerarie)\, le omissioni e gli spazi temporali non rispettati nell’epistola\, per renderla “scenicamente più efficace”. \nNon un romanzo\, ma una lunghissima lettera indirizzata al giovane Bosie (Alfred Douglas) che Wilde scrisse durante gli ultimi mesi della prigionia nel carcere di Reading.\nCon l’arrivo del nuovo direttore\, più sensibile nei suoi riguardi\, gli fu concesso l’uso di carta e penna\, severamente proibito dal durissimo regime carcerario a cui erano sottoposti gli omosessuali. Tuttavia Wilde poté leggere per intero quanto aveva scritto solo all’uscita dal carcere\, quando gli furono consegnati tutti i fogli. \nNel 1895 Oscar Wilde\, notissimo scrittore e commediografo all’apice del successo (tre sue commedie erano contemporaneamente rappresentate nei teatri londinesi) fu condannato a due anni di lavori forzati\, il massimo della pena per i reati legati all’omosessualità. Al carcere duro\, che minò fortemente il suo fisico\, si unirono la bancarotta finanziaria (i suoi libri non si vendettero più e le commedie ritirate dei cartelloni)\, la perdita dei due figli\, che non rivide mai più\, e la sua casa e i suoi beni sequestrati. Oscar Wilde che aveva incantato i salotti letterari e mondani di Londra e Parigi fu messo al bando e sarebbe morto in miseria tre anni dopo l’uscita dal carcere\, lontano dall’Inghilterra. \nINFO ORARI:\ndal martedì al venerdì h 21\nsabato h.19\ndomenica h.17\nlunedì h 21\nCirco El Grito h.19\nEmma Dante Il Canto della Sirena Vascello dei Piccoli sab. 16\,30 dom.11\,30 \nBIGLIETTERIA:\nintero € 25\nover 65 € 20\ncral e convenzioni € 18\nstudenti € 16\nVascello dei piccoli € 15 / € 12 (bambini)\nConcerti € 15 / € 12 (studenti e anziani) \nAbbonamenti\nZefiro (8 titoli) € 120\nEolo (9 titoli) € 135\nCard libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108\nCard love a 2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone (4 ingressi) € 72 \nZefiro\nDE PROFUNDIS\nCAPITOLO II\nIL GIARDINO DEI CILIEGI\nIL RITO\nIL MINISTERO DELLA SOLITUDINE\nMOBY DICK\nLA PULCE NELL’ORECCHIO\nLA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA \nEolo\nUCCELLINI\nLA VEGETARIANA\nLA SCORTECATA\nFAUST\nBAHAMUTH\nIL GRANDE VUOTO\nBOCCONI AMARI SEMIFREDDO\nEDIPO RE\nFELICISSIMA JURNATA \nCAMPAGNA ABBONAMENTI:\nAbbonamento Zefiro 120 euro (8 titoli) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto\nAbbonamento Eolo 135 euro (9 titoli) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del post\nCard libera 108 euro (6 spettacoli a scelta) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto\nCard love 72 euro (2 spettacoli a scelta per 2 persona) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto \nINFO e prenotazioni anche tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE o tramite abbonamenti e card acquistati in precedenza\no tramite VIVICINEMAETEATRO ancora valido fino a novembre 2024  promozioneteatrovascello@gmail.com\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,\nacquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-23-24/\nacquista tramite bonifico bancario a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Via G. Carini 32 di Roma c/c 3842 abi 03069 cab 05078 iban IT89V0306905078100000003842 \noppure acquista on line \nINFO: 06 5881021 – 06 5898031\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it\nTeatro Vascello Via Giacinto Carini 78\nMonteverde Roma \nCome raggiungere il teatro con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi\, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini\, 43\, Roma; Via Maurizio Quadrio\, 22\, 00152 Roma\, Via R. Giovagnoli\, 20\,00152 Roma\nCon mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini\, Colosseo\, Piramide\, oppure: 44\, 710\, 870\, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
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SUMMARY:INCANTO E FATICA NELLE CRETE SENESI
DESCRIPTION:Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio di Serre di Rapolano (esterno) © Fondazione Musei Senesi\nBellezza paesaggistica e mezzadria si incontrano nella mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’ fra dipinti dal ‘900 a oggi\, foto e videoart\nAl Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio 40 dipinti in arrivo dai depositi di Banca MPS e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena. Al cinema teatro ‘G. Verdi’ foto\, filmati storici\, videoart e un’opera audiovisiva \nL’esposizione animerà Serre di Rapolano dal 27 settembre 2024 al 30 agosto 2025 in due location storiche \nLe Crete senesi viste attraverso tecniche artistiche diverse per raccontare una bellezza paesaggistica amata da secoli e il patrimonio sociale e culturale legato alla mezzadria e alla durezza del lavoro. Sono loro le protagoniste assolute della mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’\, in programma a Serre di Rapolano dal 27 settembre 2024 al 30 agosto 2025 in due location di eccezione del borgo nel comune di Rapolano Terme: il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio ospiterà 40 dipinti in gran parte mai esposti in arrivo dai depositi della Banca Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena\, firmati da grandi autori dal ‘900 a oggi da Dario Neri a Renato Guttuso fino ad artisti contemporanei\, mentre il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’\, recentemente riqualificato\, accoglierà la proiezione di filmati storici e videoart oltre agli scatti di 4 fotografi contemporanei. La mostra\, curata da Anna Maria Guiducci\, è promossa dal Comune di Rapolano Terme in collaborazione con Visionaria e Fondazione Musei Senesi e le due location saranno aperte durante il fine settimana. \nLa mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’ ruota attorno alla bellezza inconfondibile del paesaggio delle Crete senesi\, “portatore d’incanto” fra i più rappresentati dai pittori dal Quattrocento a oggi\, e ne valorizza al tempo stesso l’elemento umano e l’aspetto lavorativo che per secoli ha visto protagonisti tanti uomini e donne con la mezzadria. Il risultato è un viaggio attraverso dipinti\, filmati storici\, scatti fotografici e videoart per raccontare non solo il fascino paesaggistico di questo territorio e delle sue inimitabili “biancane” ma anche il duro e aspro lavoro su queste colline che ne ha caratterizzato lo sviluppo antropologico. A rendere ancora più uniti i due temi è il dialogo fra il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio e il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’\, edifici lontani per epoca di costruzione ma legati dalla loro importanza per la storia di Serre di Rapolano\, pronti ad accogliere chi vorrà scoprire la singolarità e il fascino elegante del borgo. \nIl Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio accoglierà 40 dipinti dedicati ai paesaggi delle Crete senesi e ad alcuni particolari che li rendono unici con una raccolta preziosa e in gran parte poco conosciuta. Le opere provengono\, infatti\, dai depositi della Banca Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena\, che partecipa all’evento con il prestito delle preziose pitture di Renato Guttuso ispirate dalla campagna nei dintorni della città e donate alla famiglia dell’amico Cesare Brandi nel 1938 per ringraziarla dell’ospitalità nella villa di Vignano. Insieme a Guttuso\, sarà possibile ammirare le opere di Dario Neri\, Otello Chiti\, Aldo Marzi\, Vittorio Zani\, Roberto Corsini e Vittorio Giunti\, a cui si uniranno i contemporanei Carlo Pizzichini\, Franca Marini e Luca Bellaccini. L’esposizione sarà arricchita da due bassorilievi di Alberto Sani\, scultore autodidatta scoperto e valorizzato da Dario Neri\, e proporrà un itinerario culturale composto da linguaggi stilistici eterogenei pronti a conquistare il pubblico con opere in larga parte mai esposte. \nIl cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ ospiterà\, invece\, un omaggio alle Crete senesi e al lavoro nei campi dal passato ai giorni nostri attraverso gli scatti di 4 fotografi contemporanei – Davide Borghi\, Marco Bruttini\, Alessio Duranti\, Marco Muzzi – pronti a raccogliere il testimone dei pittori protagonisti al Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio per continuare a raccontare l’unicità e la bellezza paesaggistica e sociale di queste colline brulle e biancastre. L’esposizione dei fotografi sarà arricchita dall’opera audiovisiva curata dall’artista inglese Jacqueline Tune per raccontare la particolarità paesaggistica delle Crete e l’elemento umano che l’ha caratterizzata nei secoli attraverso le voci di alcune persone che hanno vissuto l’ultimo periodo della mezzadria. \nL’allestimento nel cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ conta su un’attenta ricerca svolta in collaborazione con il Museo della Mezzadria senese di Buonconvento\, che ha messo a disposizione i suoi materiali visivi d’archivio dedicati al lavoro nelle campagne senesi tra Ottocento e Novecento.
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