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SUMMARY:MozART GROUP in CLASSICAL THERAPY 
DESCRIPTION:Foto: Mozart Group © Nicolas Fagot\nDal 24 al 27 ottobre 2024 \nCLASSICAL THERAPY  \nMozART GROUP   \nCon \nFilip Jaślar\, violino \nMichał Sikorski\, violino  \nPaweł Kowaluk\, viola \nBolesław Błaszczyk\, violoncello  \nMozART Group Production \nPrima milanese  \n“Classical Therapy” al Teatro Menotti: lo spettacolo dell’anno dove risate e musica diventano le migliori medicine! \n\nDal 1995\, il MozART Group diffonde il suo inconfondibile marchio di terapia musicale nei teatri e nelle sale da concerto di Europa\, Asia e America. Ora\, dal 24 al 27 ottobre\, arriva al Teatro Menotti con “Classical Therapy”\, uno spettacolo dove le risate si mescolano alla musica in una formula irresistibile.\nPerché “terapia”? E perché “classica” quando\, ormai\, c’è un’app per tutto? Questo spettacolo è un’esperienza analogica: un incontro che ci permette di prendere le distanze da noi stessi\, offrendoci nuovi punti di vista su ciò che riteniamo ordinario o diamo per scontato.\nLa musica è la fonte inesauribile di giovinezza e il cuore delle creazioni del MozART Group\, che da quasi trent’anni riesce a far ridere e sorprendere il pubblico in tutto il mondo. E con il loro trentesimo anniversario all’orizzonte\, nel 2025\, continuano a raccogliere momenti e intuizioni straordinarie da condividere con oltre 50 paesi su cinque continenti\, eliminando ogni ostacolo alla felicità interiore.\nIl loro è un cabaret musicale unico al mondo\, dove la musica – e non le parole – è la vera protagonista. Prendendo composizioni classiche come punto di partenza\, il quartetto le smonta\, le rielabora con brillanti associazioni musicali\, offrendo al pubblico sorprese\, risate e talvolta anche commozione fino alle lacrime.\nI quattro musicisti\, tutti diplomati presso prestigiose accademie musicali di Varsavia e Łódź\, hanno scelto di interpretare la musica classica in modo irriverente e divertente\, dimostrando che la risata è davvero la miglior medicina!\n«Noi esistiamo nonostante la sobria formalità delle grandi sale da concerto\, nonostante la noiosa vita dei musicisti di musica classica\, nonostante i fanatici amanti della musica classica\, nonostante i fans della musica rock\, rap o pop che hanno paura di quella classica. Trattiamo la nostra Musa con divertente ironia e\, ne siamo sicuri\, non si offenderà!».\nMozART Group \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI: \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo \nAcquisti online\nCon carta di credito su www.teatromenotti.org \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:Nuova edizione di LIBERTÀ OBBLIGATORIA
DESCRIPTION:Foto di scena: Libertà obbligatoria – Teatro Menotti Filippo Perego © Laila Pozzo\nDal 28 al 31 ottobre 2024 \nDi Giorgio Gaber e Sandro Luporini \nAdattamento e regia Emilio Russo \nCon Enrico Ballardini\, Gianluigi Fogacci\, Lisa Galantini Andrea Mirò e Musica da Ripostiglio \nScene Federico Biancalani \nCostumi Pamela Aicardi \nLuci Andrea Violato \nAssistente alla regia Chiara Callegari  \nProduzione Tieffe Teatro \nIn collaborazione con la Fondazione Giorgio Gaber \nRecensione di Claudio Elli \nDal 28 al 31 ottobre al Menotti torna in scena LIBERTÀ OBBLIGATORIA\, seconda tappa del progetto Gaber\, con cui il “teatro canzone” sottolinea l’universalità del pensiero gaberiano anche a diversi decenni di distanza. \nDopo il successo di FAR FINTA DI ESSERE SANI a Milano e in tournée nazionale (spettacolo vincitore del Premio Franco Enriquez 2022)\, Emilio Russo adatta e dirige ancora un testo “storico” e controverso come LIBERTÀ OBBLIGATORIA del 1976\, che contiene temi e contenuti assolutamente attuali. Di Libertà Obbligatoria Sandro Luporini scrive a distanza di anni: “Sia io sia Giorgio abbiamo sempre considerato “Libertà obbligatoria” uno dei nostri lavori migliori in assoluto”. \nIn scena lo straordinario gruppo di FAR FINTA DI ESSERE SANI con la piccola orchestra MUSICA DA RIPOSTIGLIO e i suoi esplosivi arrangiamenti a miscelare musiche e generi\, la voce unica di ANDREA MIRÒ\, gaberiana per vocazione e ormai per definizione\, cantante/attrice dotata di grazia\, profondità e presenza e il talento prismatico di ENRICO BALLARDINI. A questo bellissimo ensemble\,  per dare ancora più peso e valore alle parole e ai contenuti\, si aggiungono due attori di grande forza teatrale come GIANLUIGI FOGACCI e LISA GALANTINI\, per uno spettacolo collettivo che sarà leggero e profondo\, ironico ed emozionante e che proverà a restituire il grande senso civile\, culturale\, ma anche spettacolare e popolare di quella straordinaria e indimenticabile esperienza che è stato il teatro-canzone di cui\, per molti\, proprio Libertà Obbligatoria è stata l’espressione più compiuta e coerente. \nNote di Regia\nPur con le dinamiche del teatro-canzone e quindi con la costruzione non convenzionale e contaminata del suo straordinario “fare” teatro\, mi piace considerare Giorgio Gaber come un classico da interpretare e\, pur nella sua universalità\, provare a contestualizzare. \nI personaggi\, gli attori e musicisti della nostra versione\, rappresentano come nella profetica lettura epocale di Gaber e Luporini\, i “reduci” di una rivoluzione mancata. Forse per eccesso di ideologia e scarsità di concretezza e bisogno reale\, oppure semplicemente perché hanno vinto gli altri con le loro regole antiideologiche basate su consumismo\, individualismo e modelli produttivi feroci. I “reduci” finiranno per adeguarsi- forse- o perlomeno di porsi domande su sé stessi e sul proprio futuro\, mentre il tempo stringe\, gli anni passano e magari ci saranno ancora posti da occupare e non ci sarà più tempo per la coscienza collettiva. “A quarant’anni siamo già a raccontare ai nipoti che noi buttavamo tutto in aria…” \nI reduci incarnano il pensiero gaberiano attraverso i conflitti di visioni contrapposte\, nonostante le esperienze ancora condivise\, ma destinate a divergere nel futuro. C’è chi è meno lucido\, ancora combattivo\, se non combattente\, deluso\, incazzato e si rifugia nel passato e nei sogni. Sono quelli che guardano indietro. Ci sono anche quelli più analitici\, disposti a fare i conti con quel presente che hanno combattuto sino a ieri. Accettano l’onda nuova\, ma sino a un certo punto. Compromessi forse sì\, ma contro la DC! Guardano in avanti con sospetto.\nCome tutti i classici\, anche per Libertà Obbligatoria sono consentite interpretazioni e attualizzazioni. Nel nostro caso\, come già è successo in parte per Far Finta di Essere Sani\, ci piace pensare di mantenere la forza\, i contenuti e le emozioni non più nell’originaria formula monologante\, ma attraverso una lettura collettiva tra musicisti e attori. In particolare\, in Libertà Obbligatoria\, a detta degli stessi autori\, lo sviluppo della parte testuale miscelata a canzoni ormai “storiche”\, diventa quasi preponderante. Per questo ho ritenuto opportuno e niente affatto “audace” aggiungere attori di teatro\, Lisa Galantina e Gianluigi Fogacci\, per incarnare ancora di più le parole di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.\nHo voluto mantenere i riferimenti storici dell’epoca\, perché mi paiono efficaci. È un testo molto politico\, forse il più politico del teatro canzone perché Gaber e Luporini fanno i conti definitivi con il ’68\, profetizzano (piuttosto in anticipo) la deriva ideologica e non solo dei movimenti (ora Attila fa il consigliere regionale…). \nEmilio Russo \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI: \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo\nAcquisti online\nCon carta di credito su www.teatromenotti.org \nORARI SPETTACOLI:\nore 20
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DESCRIPTION:Foto di scena: Tootsie – Paolo Conticini © PeepArrow Entertainment – Il Sistina\nDal 26 dicembre al 1 gennaio\nferiali ore 20\,45 – domenica ore 15\,30\n26 dicembre e 1 gennaio ore 17\,30\n31 dicembre ore 16\,00 e ore 21\,00 \nPer la prima volta in Italia \nTOOTSIE\nla nuova commedia musicale firmata Massimo Romeo Piparo\nAl Teatro Manzoni di Milano per tutte le feste di Natale \nDivertente\, romantico e con una irresistibile vena dissacrante che fa sorridere ma anche riflettere: per la prima volta in Italia è in scena “Tootsie”\, il nuovo Musical firmato e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman. \nInterpretato dall’inedita ma affiatatissima coppia formata da Paolo Conticini – già protagonista acclamato di successi come “Mamma Mia!” e “The Full Monty”- ed Enzo Iacchetti che torna finalmente al Musical dopo il grande successo personale ottenuto nei panni di Zazà ne “Il Vizietto”\, “Tootsie” –già in tour da novembre- sarà in scena da giovedì 26 dicembre e per tutte le feste di Natale\, fino a mercoledì 1° gennaio. \nDopo i grandissimi successi e le novità degli ultimi anni\, da “Cats” a “Matilda”\, e al trionfale ritorno di “Jesus Christ Superstar”\, Massimo Romeo Piparo porta in scena un nuovo spettacolo\, destinato a sorprendere e conquistare il cuore degli spettatori. \n«Come sempre il Teatro arriva più in fondo e in modo più diretto al cuore dei temi fondamentali della nostra società”\, afferma Massimo Romeo Piparo. «In un momento in cui si fa tanto parlare (o urlare) di temi così delicati e sensibili come “sessismo”\, “patriarcato”\, “identità”\, Tootsie\, con leggerezza e grande ironia\, oltre che con la ineguagliabile forza della musica\, li rappresenta in modo chiaro e deciso\, affidando a poche ma significative indimenticabili battute la prova di quanta confusione ci sia ancora oggi tra “essere” e “apparire”. Nella versione teatrale si aggiunge anche una caustica e pungente critica all’intero mondo dello showbusiness in cui – purtroppo – la differenza tra i sessi è ancora marcatamente segnata. La mia versione italiana – continua Piparo – tiene fedelmente conto dell’indirizzo dato dagli autori e ne esalta tutta l’ironia e la rinnovata comicità\, integrandola grazie anche alla grande ispirazione che una inedita e strepitosa coppia di attori come Conticini e Iacchetti mi hanno fornito. Un cast di grandissimi professionisti\, tutti perfettamente aderenti ai propri ruoli\, ha completato la ricetta che mi ha permesso di offrire al pubblico italiano un prodotto attualissimo\, scorrevole e di grande intrattenimento\, che per la prima volta in Italia viene rappresentato dopo il suo successo a Broadway. Tootsie è un (meritato e doveroso) inno alle donne\, uno spettacolo al femminile anche quando a parlarne… sono gli uomini\, che potremmo condensare nella celeberrima battuta finale: “sono stato un uomo migliore con te\, da donna…di quanto non lo sia stato con le altre donne…da uomo. Devo solo imparare a farlo…senza la gonna!». \nCon il libretto di Robert Horn\, vincitore del Tony Award per questo titolo\, e la musica e i testi di David Yazbek\, già autore di un altro grande successo come “The Full Monty\, “Tootsie” è classificato come una delle migliori commedie di tutti i tempi nella lista stilata dall’American Film Institute e acclamato come “Il Musical più divertente di Broadway!” (The New York Post)\, oltre ad aver ricevuto l’incredibile cifra di 11 nomination agli Oscar del Musical (Tony Award)\, tra cui quello per il miglior musical e la migliore colonna sonora originale. \nLo spettacolo\, prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina\, racconta la storia di Michael Dorsey (Paolo Conticini)\, un bravo attore con un particolare talento per… non riuscire a mantenere un lavoro! Avvilito e disoccupato\, Michael decide di fare un ultimo\, disperato tentativo per realizzare i suoi sogni: si presenta al provino del musical sequel di Giulietta e Romeo\, travestito da donna con il nome di Dorothy Michaels e\, dopo un’ottima performance\, lo vince. In una fulminea ascesa verso la celebrità di Broadway\, Michael (travestito da Dorothy) diventa presto un’attrice amatissima dal pubblico ma\, mentre il lavoro comincia ad andare a gonfie vele\, Michael si innamora di una sua collega. Sarà il suo amico e coinquilino Jeff (Enzo Iacchetti)\, uno squattrinato ma navigato scrittore che per sopravvivere gestisce un ristorante\, a metterlo di fronte alla realtà\, facendogli realizzare che mantenere quel successo “di attrice” è molto più difficile di quanto si possa aspettare. \nCon il suo ritmo serrato\, la coinvolgente colonna sonora e una vicenda incredibilmente attuale\, “Tootsie” è una commedia brillante e piena di colpi di scena\, che si prende amabilmente gioco dell’intero mondo dello showbusiness con le sue dinamiche distorte\, in cui “merito” e “scorciatoia” spesso si confondono. Ma la storia di Michael\, grazie anche allo scoppiettante rapporto con il suo alter-ego Jeff\, offre anche l’occasione per riflettere su temi importanti\, come l’amore e il rapporto tra i sessi\, l’identità e il ruolo della donna nella società\, la genialità e il coraggio di rischiare per guadagnarsi un’opportunità per emergere. Celeberrima la frase finale che il camaleontico Dustin Hoffman rivolge alla sua amata nel disperato tentativo di “giustificare” il suo scambio di identità: «Sono stato un uomo migliore con te da ‘donna’\, di quanto lo sia stato con le altre donne da ‘uomo’». \nPer San Silvestro sono previste 2 recite\, alle ore 16\,00 e alle ore 21\,00. Al termine della recita delle 21\,00\, allo scoccare della mezzanotte\, si brinderà al nuovo anno con spumante\, panettone e un buffet di dolci insieme alla Compagnia.\nInoltre in occasione della recita delle ore 21\,00 sarà possibile cenare nel foyer del Teatro a partire dalle ore 20\,00. Info su prenotazione\, prezzo e menù sul sito del Teatro alla pagina di questo link \nLa realizzazione di Tootsie – unitamente alla prossima produzione di “West Side Story” sancisce per Peeparrow Entertainment e per il Teatro Sistina l’inizio dell’importante partnership con Fineco che per un biennio sarà Main Sponsor delle rispettive attività. Una collaborazione prestigiosa e di grande qualità che vede affiancate due realtà molto affermate nei rispettivi ambiti. \nTOOTSIE\nMusica e testi di David Yazbek\nLibretto di Robert Horn\nTratto dalla storia di Don McGuire e Larry Gelbart e dal film Columbia Pictures prodotto da Punch Production\, interpretato da Dustin Hoffman\nRegia e adattamento di Massimo Romeo Piparo\nProdotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina\nin accordo con Music Theatre International (Europe) Limited: www.mtishows.eu \nTEAM CREATIVO\nEmanuele Friello Direzione Musicale\nTeresa Caruso Scene\nCecilia Betona Costumi\nRoberto Croce Coreografie\nUmile Vainieri Luci\nStefano Gorini Suono \nCon\nPaolo Conticini nel ruolo di Michael Dorsey/ Dorothy Michaels\ncon la partecipazione di Enzo Iacchetti nel ruolo di Jeff \nE con\nBeatrice Baldaccini/ Julie\nIlaria Fioravanti/ Sandy\nMatteo Guma / Max\nMassimiliano Carulli / Ron\nElena Mancuso-Gea Rambelli / Rita\nSebastiano Vinci / Stan\nNico Colucci / Clar\nFabrizia Scaccia / Suzie\nRoberto Tarsi / Stuart \nEnsemble\nMartina Bassarello\nBenjamin Bemporad\nMatteo Germinario\nSilvia Giacobbe\nPaolo Giammona\nGinevra Grossi\nClara Intorre\nAlice Longo\nDenis Scoppetta \nBIGLIETTI\nPrestige € 58\,00 – Poltronissima € 49\,00 \n31 dicembre ore 16\,00\nPrestige € 63\,00 – Poltronissima € 54\,00 \n31 dicembre ore 21\,00\nPrestige € 115\,00 – Poltronissima € 97\,00 \nPer acquisto:\nbiglietteria del Teatro\nonline\ntelefonicamente 027636901\ncircuito Ticketone
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SUMMARY:L’AMORE SCOPPIÒ DAPPERTUTTO
DESCRIPTION:Foto di scena: Laura Marinoni © Laila Pozzo\nPer Fabrizio De André \nDal 10 al 18 gennaio 2025 \nIdeato e diretto da Emilio Russo\nCon Laura Marinoni \nArrangiamenti musicali di Alessandro Nidi \nMusica dal vivo Nidi Ensemble\nPianoforte Alessandro Nidi\nPercussioni Sebastiano Nidi\nTrombone Filippo Nidi\nFisarmonica e sax Andrea Coruzzi\nArrangiamenti musicali di Alessandro Nidi \nCostumi Pamela Aicardi\nLuci Mattia De Pace \nTotal look di Laura Marinoni a cura di Antonio Marras \nProduzione Tieffe Teatro in collaborazione con il Festival Teatrale di Borgio Verezzi \nDal 10 al 18 gennaio al Teatro Menotti ritorna in scena L’amore scoppiò dappertutto\, un omaggio a Fabrizio De André tra parole e musica\, con Laura Marinoni e un quartetto di musicisti con arrangiamenti di Alessandro Nidi. \nVentisei anni di assenza. Era l’11 gennaio 1999 e\, per noi che restavamo\, sembrava impossibile continuare le nostre vite senza Fabrizio De André\, senza la sua musica\, senza la sua poesia\, senza il suo sguardo lucido e penetrante sul mondo. Ci sbagliavamo: è rimasto con noi\, e la sua presenza è oggi più forte che mai\, estendendosi anche alle generazioni che non l’hanno conosciuto in vita. La sua luce non si è affatto spenta. \nNon per ricordarlo\, poiché non ce n’è affatto bisogno\, ma per festeggiarlo\, abbiamo pensato ad uno spettacolo a modo nostro\, tra le parole e la musica\, con nuovi pensieri e ricordi che creano un intreccio di emozioni tra il palco e la platea. Sul palcoscenico una grande protagonista delle nostre scene LAURA MARINONI\, che con sensibilità\, energia e intensità “naviga” tra le parole e le canzoni lungo il filo rosso dei temi cari a Fabrizio De André. \nUn viaggio senza soluzione di continuità\, uno sguardo trasversale e originale\, un racconto di parole e musica che spazia tra riferimenti alti (Baudelaire\, Villon\, Mutis) e storie degli ultimi\, dei diseredati. In scena un quartetto di musicisti con gli arrangiamenti non convenzionali di ALESSANDRO NIDI in grado di dare nuove sonorità alle canzoni e ai momenti teatrali dello spettacolo. \nUn atto d’amore per il più grande dei nostri cantautori\, racchiuso in un titolo\, che rappresenta anche uno dei suoi ultimi appunti. “E poi a un tratto l’amore scoppiò dappertutto” \nSpettacolo sostenuto da NEXT- Laboratorio delle Idee \n  \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo \nAcquisti online \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:RIGOLETTO. La notte della maledizione
DESCRIPTION:Foto di scena: Rigoletto – Marco Baliani © Guido Mencari\nTEATRO MENOTTI FILIPPO PEREGO\n25 febbraio – 2 marzo 2025   \ndi e con Marco Baliani \ne con\nGiampaolo Bandini (chitarra)\, Cesare Chiacchiaretta (fisarmonica) \nMusiche Giuseppe Verdi\, Nino Rota\, Cesare Chiacchiaretta\nFoto Guido Mencari \nUna produzione Casa degli Alfieri Soc. Coop.\, Società dei Concerti di Parma\nin collaborazione con Teatro Regio di Parma \nPrima milanese  \nArriva al Teatro Menotti di Milano\, dal 25 febbraio al 2 marzo\, “Rigoletto. La notte della maledizione” di e con Marco Baliani\, accompagnato da Giampaolo Bandini\, alla chitarra\, e da Cesare Chiacchiaretta\, alla fisarmonica\, una produzione Società dei Concerti di Parma\, in collaborazione con il Teatro Regio di Parma. \nLa nostalgia per la donna amata\, la gelosa premura nei confronti della figlia\, la sete di vendetta contro chi minaccia la sua purezza: i sentimenti di Rigoletto\, che la musica di Verdi ha reso immortali\, rivivono nell’animo e nella storia di un clown che si esibisce in un piccolo teatro di periferia. Davanti allo specchio\, mentre trasforma col trucco il suo viso\, si prepara per una serata speciale\, quella in cui si consumerà la sua vendetta\, sotto gli occhi di tutti. Pensieri\, rancori\, ricordi si susseguono in un monologo accompagnato\, interrotto e per certi versi ostacolato da una musica sempre presente. \n«Rigoletto è un monologo\, quindi per farlo c’è bisogno di un personaggio in carne e ossa\, spirito e materia – scrive Marco Baliani – È uno dei motivi che mi ha spinto a questa impresa. Poter rivestire per una volta la pelle di un altro e starci dentro dall’inizio alla fine: è una gioia particolare per me che in scena da narratore non ho mai la possibilità di calarmi interamente nelle braghe di chicchessia\, sempre devo stare vigile a controllare e dirigere l’intero svolgersi della vicenda. Quando invece dirigo altri attori\, loro sì\, sono personaggi e li invidio sempre un po’\, perché so che vuol dire poter essere un altro fisicamente e spiritualmente\, una sensazione di pienezza\, aver generato un altro avvicina noi uomini al mistero della duplicazione femminile». E ancora: «la seconda motivazione è stata la mia passione per gli esseri del circo\, ma quei circhi piccoli\, non eclatanti\, non amo i “soleil” circensi fatti di effetti speciali e artisti al limite della robotica per la bellezza scultorea e bravura millimetrica del corpo. No\, preferisco la rozzezza faticosa ma meravigliosa di quei circhi dove chi strappa i biglietti te lo ritrovi dopo vestito da pagliaccio e il trapezista sa anche fare giocolerie\, esseri nomadi\, zingarescamente affamati di vita\, mi prende uno struggimento totale quando varco quei tendoni\, a percepire la fatica quotidiana di un vivere precario ma impeccabile. Volevo fare un omaggio alle cadute\, alle sospensioni\, alle mancanze di appoggi». \nCon Rigoletto. La notte della maledizione Baliani dà vita alla prima di tre tappe di scoperta dell’impianto drammaturgico di alcune opere verdiane\, sottraendo il melò e portandolo verso un più spietato dramma\, quello che sta al fondo dell’opera come cuore pulsante. Partendo dalla figura di Rigoletto\, procederà con il Trovatore e la Traviata. Ogni volta la scrittura muterà spessore e forma\, così come mutevole sorprendente sarà l’interpretazione fisica e posturale di Marco Baliani. \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI: \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo\nAcquisti online \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:AHI MARIA!  Un teatro canzone per Rino Gaetano al Menotti di Milano
DESCRIPTION:Foto di scena: Ahi Maria! © Gianfranco Ferraro\n11- 21 dicembre / 27 – 31 dicembre 2025\n \nArrangiamenti musicali e Direzione Artistica Alessandro Nidi \nCon Andrea Miró\, Camilla Barbarito\, Laura Frascari\, Federica Garavaglia\, Francesca Tripaldi\, Sofia Weck e Maria Luisa Zaltron\nScene Lucia Rho \nCostumi Pamela Aicardi\nAssistente di produzione Debora La Rocca \nProduzione Tieffe Teatro \nSpettacolo sostenuto da Next Laboratorio delle idee 2025 \nUn omaggio teatrale e musicale a un cantautore scomodo e visionario \n\nDebutta in prima nazionale l’11 dicembre 2025 al Teatro Menotti di Milano Ahi Maria!\nUn teatro canzone per Rino Gaetano\, in scena fino al 31 dicembre con una speciale replica di Capodanno.\nUno spettacolo che non è un semplice tributo\, ma un atto di vita e di reinvenzione.\nUn cast interamente al femminile di attrici\, cantanti e musiciste dà corpo e voce a Berta\, Aida\, Gianna\, Lucia\, Maria\, Daniela\, Rosita\, le figure femminili delle canzoni di Rino Gaetano.\nUn cabaret degli anni ’80\, uno spazio alternativo attraversato dal pensiero anarchico e visionario di Gaetano. Un luogo di libertà dove si parla di cambiamento\, lotta\, rabbia\, amore e disincanto.\n“Ahi Maria” è il titolo di una delle canzoni più note e teatrali di Rino Gaetano. Un’invocazione grottesca\, surreale\, poetica. È da lì che nasce questo spettacolo\, che non è un concerto\, né una biografia\, ma un teatro-canzone: un viaggio dissacrante e appassionato tra le sue canzoni e il suo mondo\, tra parole e musica\, tra costume e visione.\nRino Gaetano – calabrese d’origine\, romano d’adozione – affonda le sue radici artistiche nel teatro cantina della Roma degli anni ’70\, tra sperimentazione\, ironia e disobbedienza creativa. Prima ancora che icona musicale\, è stato uomo di scena\, influenzato da Petrolini\, Ionesco\, Beckett\, Karl Valentin\, e da quel filone di autori “scomodi” che hanno saputo raccontare il mondo dal margine\, con il sorriso obliquo del grottesco.\n“Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano” è un omaggio alla sua capacità unica di trasformare il disincanto in linguaggio popolare\, di entrare nelle case degli italiani con canzoni che sembrano semplici ma sono cariche di senso\, sberleffi\, utopie e contraddizioni. Brani come “Mio fratello è figlio unico”\, “Nuntereggae più”\, “Gianna”\, “Escluso il cane”\, “Sfiorivano le viole” non sono solo canzoni: sono atti teatrali\, sketch sociali\, paradossi in musica che raccontano un Paese confuso e vivissimo.\nLo spettacolo è pensato come una forma di cabaret teatrale: tra monologhi\, canzoni e frammenti di dialogo\, per raccontare un tempo che esplodeva di speranze\, utopie e nuove identità. È anche un viaggio in un’Italia che voleva cambiare\, e che Gaetano raccontava con ironia tagliente e dolcezza disperata.\nNato a Crotone nel 1950 e scomparso tragicamente a Roma nel 1981 a soli 31 anni\, Rino Gaetano ha inciso un’impronta indelebile nella cultura musicale e nel costume italiano. Sempre in bilico tra successo e rifiuto\, tra palco e margine\, tra provocazione e poesia. Ahi Maria! è un modo per restituire la sua voce teatrale. Non per imitarla\, ma per evocarla: farla risuonare oggi\, in uno spazio scenico dove la musica incontra il teatro e il teatro si fa invocazione\, smorfia\, ballata\, memoria. Una messa laica per un clown tragico e visionario con addosso ancora il frac\, il cappello\, e quella smorfia buffa e malinconica che ride in faccia al potere. \nSPECIALE CAPODANNO\nIl Teatro Menotti propone per il 31 dicembre una replica speciale alle ore 22.30 dello spettacolo Ahi Maria! Un teatro canzone per Rino Gaetano\, un’occasione per salutare il nuovo anno tra ironia\, poesia e un pizzico di anarchia.\nA mezzanotte è previsto un brindisi con rinfresco aperto a tutto il pubblico.\nBiglietto €60\nA partire dalle ore 20.00\, il Meno Bistrot offrirà inoltre la possibilità di una cena pre-spettacolo per completare l’esperienza. Per maggiori info: https://www.teatromenotti.org/evento/ahi-maria—speciale-capodanno.aspx \n\nSTAGIONE 2025 | 2026 \nBIGLIETTERIA  \nPREZZI  \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo\nAcquisti online\nCon carta di credito e Satispay su www.teatromenotti.org \nORARI SPETTACOLI SALA GRANDE\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:GenerAzione Danza
DESCRIPTION:Foto © GenerAzione Danza 2026\nSinergie performative tra corpi\, luoghi e architetture sonore\nMilano\, dal 13 settembre all’8 dicembre 2026\nII edizione \nUna rassegna diffusa composta da 11 appuntamenti tra danza\, musica\, teatro e welfare culturale\,\nideata da Maria Carpaneto per l’associazione Il filo di paglia/MOWlab\,\nin codirezione artistica con ELF Teatro\,\ncon il contributo del Comune di Milano  \nUna rassegna come azione per generare futuro e come spazio di incontro tra la generazione di artisti under 35 e maestri internazionali.\nArti che non separano ma mettono in relazione \n \n \nÈ la seconda edizione di GenerAzione Danza – Sinergie performative tra corpi\, luoghi e architetture sonore\, rassegna multidisciplinare diffusa\, ideata da Maria Carpaneto per l’associazione Il filo di paglia/MOWlab\, in codirezione artistica con ELF Teatro\, con il contributo del Comune di Milano e in collaborazione con ZONA K. Composta da undici appuntamenti che mettono in dialogo danza contemporanea\, teatro di ricerca\, performance site-specific\, musica antica e sperimentale\, letture performative\, video-creazione\, equitazione naturale\, la rassegna nasce con l’obiettivo di abitare gli spazi della città non come eventi eccezionali\, ma come pratiche vive\, capaci di tessere relazioni tra generazioni\, comunità e territori. \nLa rassegna attraverserà cinque luoghi milanesi profondamente diversi tra loro per metterli in dialogo non solo con gli spettacoli\, ma con le comunità che li abitano: Casa Chiaravalle\, bene confiscato alla criminalità organizzata\, Il Cielo sotto Milano\, ex passante ferroviario di transito\, ZONA K\, teatro aperto alle avanguardie\, ELF Teatro\, spazio di produzione culturale\, Spazio Fattoria\, hub di danza contemporanea alla Fabbrica del Vapore. Il cartellone vede protagonisti artisti di diverse generazioni e linguaggi. A ZONA K\, arrivano sul palco Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, Leoni d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia 2018. A Casa Chiaravalle\, Phoebe Zeitgeist integra equitazione naturale e danza in un attraversamento del bosco. Al Cielo sotto Milano\, Melania Pallini e le sorelle Indolfi\, danzatrici under 35\, presentano due debutti nazionali. A ELF Teatro\, si alternano i concerti di Isobel Kara e Aball Redon\, le letture performative di Civil Words APS sul centenario della nascita di Giangiacomo Feltrinelli e il debutto di Sofia Monsalve. Alla Fabbrica del Vapore\, i maestri internazionali Hervé Diasnas e Julyen Hamilton chiudono la rassegna con l’eccellenza del gesto. \nIl progetto nasce spinto da tre obiettivi. Il pubblico diventa parte attiva: bambini e anziani attraversano il bosco con i cavalli\, il pubblico gioca alla campana con le sorelle Indolfi\, Antonio Rezza apre il suo repertorio a ZONA K. Lo spazio viene riscritto come atto comunitario: un bene confiscato diventa centro di produzione permanente\, un passante sotterraneo si trasforma in teatro di ricerca condivisa. La vulnerabilità diventa dispositivo estetico e sociale: errori\, processi aperti e fragilità generano relazione empatica con gli spettatori. \nIl progetto si inserisce nel centenario della nascita di Giangiacomo Feltrinelli (Milano\, 1926). Come Feltrinelli portò l’editoria nelle periferie e sostenne il “new theatre”\, la rassegna porta la danza\, il teatro e la musica d’eccellenza in luoghi simbolo della città\, traducendo l’eredità feltrinelliana in pratica performativa contemporanea. \n\nGLI SPETTACOLI \nPrimo appuntamento\, in prima nazionale\, sarà domenica 13 settembre alle ore 19\, ad ingresso gratuito\, a Casa Chiaravalle con Collective Walk. A passo riunito: equitazione naturale e danza nell’attraversamento performativo del luogo di Phoebe Zeitgeist\, regia di Giuseppe Isgrò\, con la partecipazione dell’associazione Il Branco e i suoi cavalli\, i bambini della Comunità Casa Chiaravalle e le artiste Francesca Frigoli\, Maria Carpaneto. Nel più grande bene confiscato alla criminalità organizzata in Lombardia\, oggi simbolo di resilienza e rigenerazione comunitaria\, si svolgerà un’esplorazione performativa del luogo\, corpo vivo da riscoprire. La specificità dell’intervento risiede nell’integrazione inedita tra la pratica di equitazione naturale (il Branco) e la ricerca teatrale contemporanea: il rapporto empatico e non verbale con l’animale e l’ambiente diventa preludio a una pratica di ‘scrittura scenica del territorio’. Il bosco di Casa Chiaravalle si trasformerà in un dispositivo narrativo dove il vissuto dei cittadini si intreccerà alla memoria del paesaggio\, in un approccio di welfare culturale che mira a trasformare il presidio sociale in un centro di produzione artistica permanente. \nDomenica 4 ottobre alle ore 18\,30 a ELF Teatro si svolgeranno le letture per adolescenti Se bastasse un libro a cura di Civil Words\, regia di Elisabetta Fraccacreta (biglietto d’ingresso 10\,00 Euro). Una lettura scenica di brani tratti da Senior Service (2001) edito Feltrinelli\, a cura di Carlo Feltrinelli\, che racconta del padre Giangiacomo – editore rivoluzionario e capitalista\, miliardario e guerrigliero\, padre amorevole e terrorista – in una biografia intima\, documentata e appassionante\, per riflettere sul valore della cultura come mezzo per cambiare il mondo e sulla responsabilità dei privilegi. La lettura degli estratti del libro sarà intervallata da azioni sceniche che approfondiranno dettagli della sua storia\, arrivando fino al momento della deriva negli anni ’60. Attraverso l’immedesimazione nella vicenda\, si porta il pubblico a domandarsi: io cosa avrei fatto? \nDomenica 25 ottobre alle ore 20\,30 a Il Cielo sotto Milano debutta Fuoricampo ideazione\, coreografia e interpretazione\, testi\, video\, fotografia e montaggio a cura di Melania Pallini\, danzatrice under 35\, regia tecnica video e audio di Jacopo Nocentini. Fuoricampo è un progetto costola del canale YouTube @bruttomavero\, aperto da Melania Pallini nel 2017 come palcoscenico intimo di circa 20 video-danze diaristiche. Se @bruttomavero è una pratica privata\, Fuoricampo la trasforma in esperienza collettiva e indaga proprio ciò che il canale non mostra: lo scarto tra corpo live e corpo montato. Cosa c’è tra ciò che inquadra e ciò che viene inquadrato? Il progetto lavora sulla convivenza di due paesaggi: quello virtuale del video\, costruito e montato\, e quello reale e istantaneo del corpo in presenza\, che non si lascia montare e che tradisce ciò che la camera nasconde. Un laboratorio urbano aperto a tutti aprirà le porte al lavoro con una giornata di pratica somatica\, scrittura e video come strumenti di osservazione creativa; a seguire\, una fase di elaborazione registica\, a cura dell’autrice\, del materiale raccolto dal laboratorio e a chiudere\, una restituzione performativa\, come dialogo tra corpo vivo\, corpo registrato e corpo del testo (biglietto d’ingresso 15\,00 Euro – ridotto 12\,00 Euro). \nSabato 7 novembre alle ore 11\, in collaborazione con ZONA K\, che ospiterà l’atteso evento\, si svolgerà l’incontro descrittivo performativo con Antonio Rezza e Flavia Mastrella: una condivisione col pubblico della storia e del metodo del noto e amato duo artistico (biglietto d’ingresso 11\,00 Euro con prevendita).\nAlle ore 18\,30 seguiranno le letture per adulti Le rivoluzioni di Osvaldo a cura di Civil Words\, regia Elisabetta Fraccacreta. Partendo dagli scritti Senior Service\, Giangiacomo Feltrinelli e L’editore guerrigliero\, la lettura scenica fa riferimento al nome da partigiano di G.G Feltrinelli e si concentra sia sulla rivoluzione culturale\, ma soprattutto sulla deriva violenta che hanno preso le sue idee negli anni ’60\, cercando di rispondere all’interrogativo: cosa fare quando la cultura non basta? Estratti dei libri ed aneddoti verranno teatralizzati per raccontare una figura controversa ma fondamentale della nostra storia\, e quanto mai attuale (biglietto d’ingresso 10\,00 Euro). \nDomenica 8 novembre alle ore 20\,30 Il Cielo sotto Milano presenta la prima regionale di danza under 35 Manifesto di resa\, coreografia e performance Alessandra e Roberta Indolfi\, con i danzatori Eleonora Gambini\, Alessandra Indolfi\, Roberta Indolfi\, Giuseppe Zagaria\, una produzione Zerogrammi\, progetto vincitore del “Premio Cantiere 2024”\, del Bando nuovo Grand Tour 2024 sostenuto da INTEATRO Polverigi\, Associazione Petra Satriano di Lucania\, Capotrave/Kilowatt San Sepolcro\, CCNN-Centre Choregraphique National de Nantes\, Spazio Slap Lambrate Milano\, Spazio Franco Palermo. Lo spettacolo nasce da una riflessione sulla società iperproduttiva che misura il valore dell’essere umano attraverso il risultato. Il gioco della campana diventa dispositivo scenico e metafora di un sistema che cede: giocare è un gesto di resistenza\, una pratica di sopravvivenza (biglietto d’ingresso 15\,00 Euro – ridotto 12\,00 Euro). \nSabato 14 novembre\, alle ore 20\,45\, a ELF Teatro Sofia Monsalve\, attrice e regista italo-colombiana\, presenta La donna che dorme di Sofia Monsalve e Angelo De Matteis\, con Sofia Monsalve\, scritto da Angelo De Matteis\, scenofonia\, luminismi e stile di Roberto Tarasco. Ispirato all’immaginario favolistico di Sole\, Luna e Talia de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile\, una delle prime versioni de La Bella Addormentata\, e a forme drammaturgiche frammentate come Not I di Samuel Beckett\, lo spettacolo intreccia frammenti di parola\, canto e musica per animare una figura archetipica che nella realtà e nella cronaca assume diversi nomi: oggi quello di Giselle Pelicot (biglietto d’ingresso 15\,00 Euro – ridotto 12\,00 Euro). \nSabato 21 novembre alle ore 20\,45 a ELF Teatro l’Ensemble di musica antica Aball Redon presenta Miezz’ a chiazza Canzoni villanesche alla napolitana\, di Aball Redon\, con Luca Bocchia (canto\, salterio\, percussioni)\, Penelope Falsitta (canto)\, Elisa Omodei Zorini (liuto). Un villano e una villana si corteggiano\, beffeggiano e dileggiano cantandosi il proprio amore alla finestra\, nel giardino\, o in mezzo alla piazza. Aball Redon porta in scena alcune fra le più antiche canzoni partenopee\, provenienti dalla prima raccolta conosciuta di questo genere: l’edizione a stampa delle Canzoni villanesche alla napolitana del 1537. Giocando con lo scambio di ruoli\, l’ensemble di musica antica\, under 35\, interpreta in chiave ironica un repertorio fra i più caratteristici del XVI secolo. I testi\, cantati in napoletano antico\, parlano dell’amore non corrisposto e accostano immagini auliche ad espressioni vernacolari\, giochi di parole e dicerie popolari; il tutto musicato in modo orecchiabile ed intuitivo\, allo stesso tempo grezzo e raffinato (biglietto d’ingresso 10\,00 Euro). \nSabato 28 novembre alle ore 20\,45 a ELF Teatro va in scena Hansel e Gretel di e con Isobel Kara (Emanuele Balsamo e Chiara Ritelli)\, supervisione alla regia di Elisabetta Fraccacreta\, un progetto musicale e teatrale under 35 prodotto da Isobel Kara\, che ha radici nella musica antica\, nel cantautorato sperimentale e nel gioco. Uno spettacolo adatto a bambini e adulti\, che unisce leggerezza e profondità. Nella riscrittura della fiaba dei fratelli Grimm\, il viaggio dei due piccoli protagonisti diventa un cammino di scoperta: anche nelle situazioni più difficili è possibile affidarsi al bene. Le figure più inquietanti rivelano una profondità inattesa\, e proprio attraverso l’ascolto e la comprensione trovano una nuova possibilità (biglietto d’ingresso 10\,00 Euro). \nSabato 5 dicembre alle ore 20\,45 allo Spazio Fattoria\, presso Fabbrica del Vapore\, in anteprima nazionale\, debutta Ad Vitam Aeternam di e con Hervé Diasnas\, danzatore eccelso e coreografo riconosciuto in tutto il mondo\, autore anche delle musiche. La danza si nutre di ciò che è primordiale e condiviso e di ciò che è enigmatico e irraggiungibile come il sorriso della Gioconda. Il corpo è già esposto\, senza difese. Se non si vede\, si ascolta: il battito cardiaco diventa guida. L’apparire in scena è fatto di fragilità e incertezze\, non di certezze. Un addio alla scena che vuole essere un nuovo inizio. \nAlle ore 21\,30 debutta Solo for Barre di e con Julyen Hamilton\, pioniere della New Dance nei Paesi Bassi. Con oltre 100 assoli in 40 anni\, considerato uno dei massimi artisti a livello europeo dell’improvvisazione e della composizione istantanea\, proporrà un omaggio danzato a Barre Phillips\, celebre bassista che ha influenzato generazioni di musicisti e danzatori. Per anni Hamilton e Phillips si sono esibiti in duo\, in tutta Europa e negli Stati Uniti\, con un’intesa unica e istantanea sul timing\, sul fraseggio\, sullo stare insieme nello spazio e nel tempo mentre creavano musica e danza nel momento. Dopo la scomparsa di Phillips\, Hamilton non avrebbe mai pensato di voler danzare sulla sua musica registrata. E invece è arrivato il desiderio semplice e profondo di farlo (biglietto d’ingresso doppio spettacolo 18\,00Euro – uno spettacolo 12\,00 Euro). \nI LABORATORI\nProgramma di proposte formative \nDomenica 4 ottobre la coreografa e danzatrice Melania Pallini terrà un laboratorio urbano aperto a tutti in zona Molise-Calvairate\, con una giornata di pratica somatica\, scrittura e video come strumenti di osservazione creativa; a seguire\, una fase di elaborazione registica\, a cura dell’autrice\, del materiale raccolto dal laboratorio e a chiudere\, una restituzione performativa\, come dialogo tra corpo vivo\, corpo registrato e corpo del testo. \nDomenica 8 novembre\, presso Il Cielo sotto Milano\, si terrà la Masterclass di Alessandra e Roberta Indolfi\, un laboratorio aperto a tutti con elementi di gioco.  Dei corpi riscrivono la campana – il gioco del mondo – come rito contemporaneo. Saltano\, inciampano\, si perdono nel ritmo che loro stessi creano. Ogni regola si incrina\, ogni gesto diventa suono. Un inno alla libertà del gesto inutile\, all’infanzia del presente. \nSabato 14 e domenica 15 novembre L’azione della parola è il titolo del laboratorio\, presso ELF Teatro\, a cura di Sofia Monsalve. Il workshop propone un percorso di lavoro basato sui principi dell’antropologia teatrale e sulla ricerca della presenza scenica\, conquistata attraverso il training fisico e vocale. Il lavoro mira a individuare azioni\, stati di presenza e qualità energetiche capaci di trasformarsi in materiale performativo. A partire da una presentazione di sé costruita sui dati essenziali della propria identità\, i partecipanti saranno guidati in un processo di messa in corpo della parola e di rielaborazione creativa del racconto personale. Il percorso alterna training psico-fisico\, pratiche di ricerca sull’azione e lavoro sulla parola\, accompagnando i partecipanti nella creazione di un breve studio performativo. \nSabato 5 e domenica 6 dicembre allo Spazio Fattoria si svolgerà il workshop con Julyen Hamilton Theatre Works: the Performing Element. L’elemento performativo fa parte del programma Theatre Works di Julyen Hamilton. Le altre aree tematiche includono il lavoro su tempo\, spazio\, voce e testo\, nonché l’uso di oggetti e musica. Nell’ambito dell’“elemento performativo”\, sarà esplorato l’atto stesso della performance\, insieme a tutte le esigenze e le sfide intrinseche a questa attività. Le lezioni si concentrano sulle capacità e sui punti deboli individuali legati alla condivisione pubblica di elementi performativi\, nonché sulle specifiche aspirazioni dei partecipanti nell’avvicinarsi a questo ambito creativo. Il corso è rivolto a creativi della danza e professionisti del teatro che desiderano sviluppare ulteriormente le proprie abilità e competenze nell’ambito della performance dal vivo. \nLunedì 7 e martedì 8 dicembre presso ELF Teatro avrà luogo il workshop con Hervé Diasnas Présence Mobilité Danse\, pratica di movimento danzato elaborata da Hervé Diasnas a partire dall’ ambiente acquatico. Accessibile a tutti\, offre uno spazio di scoperta\, sperimentazione e perfezionamento dei principi fondamentali della danza (centratura\, asse\, appoggi e trasferimenti di peso\, gestione dell’energia). La Pratica del Movimento Danzato\, formazione indipendente da ogni stile coreografico e accessibile ad ogni livello tecnico\, permette di acquisire autonomia con un allenamento delicato\, potente ed efficace. La PMD affronta il movimento con dolcezza e vitalità\, rendendo al corpo la propria mobilità e potenza; accorda il corpo come uno strumento\, restituendogli sia la forza che l’agilità\, per il piacere di danzare. Libera da costrizioni stilistiche e più aperta nella sua relazione con il corpo\, Présence\, Mobilité\, Danse®\, interessa ugualmente gli artisti\, per i quali il corpo è lo strumento principale della propria espressione\, gli sportivi (per la preparazione fisica e il recupero dopo lo sforzo) e tutti coloro che desiderano acquisire una mobilità naturale. (Per info\, costi\, orari\, iscrizioni ai laboratori: mariacarpaneto@gmail.com – mob. 347 9355159). \nMaria Carpaneto\, coreografa\, danzatrice e pedagoga milanese\, con formazione in Filologia della musica e diploma alla Scuola Paolo Grassi\, fonda nel 2011 l’associazione “Il filo di Paglia” e sviluppa un metodo didattico basato sui principi PMD (Présence\, Mobilité\, Danse®)\, frutto di anni di ricerca con Hervé Diasnas; è anche guida escursionistica e istruttrice di apnea.  Danza per coreografi internazionali e realizza le seguenti produzioni: Una Canzone infinita (tournée in Cile2023)\, premio Fringe Napoli per Arie di Carta (2015)\, Bo We (2017) e progetti sostenuti da bandi e fondazioni. Realizza video danza e documentari. È direttrice artistica di GenerAzioneDanza\, INCONTRODANZA\, “Effetto Polvere” (performance site-specific in Appennino) e del Focus Danza per il Teatro della Contraddizione; ha partecipato ai festival Più che Danza Milano e Granara. Per approfondimenti: www.mowlab.it. \n  \nI LUOGHI: \nIl Branco/Casa Chiaravalle/Soul Food Via Sant’Arialdo 69 – info@ilbrancoequitazione.com \nElf Teatro via S.G. Emiliani 1- elf@elfteatro.it Tel. 02 23169704 – Mob. 392 7487809 \nIl cielo sotto Milano Passante di Porta Vittoria Viale Molise/Via Monte Ortigara organizzazione@ladualband.com \nZONA K via Spalato 11 biglietti@zonak.it – Tel 02.97378443 – Mob.393 8767162\nSpazio Fattoria/fattoria Vittadini Via G.C. Procaccini 4 – Mob. 3240232436 – info@fattoriavittadini.it \n\nINFORMAZIONI E CONTATTI: \nMob. 347 9355159 – email info@ilfilodipaglia.eu\, mariacarpaneto@gmail.com\nLink Sito: www.mowlab.it  \nFB @ilfilodipaglia – Instagram @mowlabilfilodipaglia
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