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SUMMARY:INCANTO E FATICA NELLE CRETE SENESI
DESCRIPTION:Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio di Serre di Rapolano (esterno) © Fondazione Musei Senesi\nBellezza paesaggistica e mezzadria si incontrano nella mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’ fra dipinti dal ‘900 a oggi\, foto e videoart\nAl Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio 40 dipinti in arrivo dai depositi di Banca MPS e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena. Al cinema teatro ‘G. Verdi’ foto\, filmati storici\, videoart e un’opera audiovisiva \nL’esposizione animerà Serre di Rapolano dal 27 settembre 2024 al 30 agosto 2025 in due location storiche \nLe Crete senesi viste attraverso tecniche artistiche diverse per raccontare una bellezza paesaggistica amata da secoli e il patrimonio sociale e culturale legato alla mezzadria e alla durezza del lavoro. Sono loro le protagoniste assolute della mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’\, in programma a Serre di Rapolano dal 27 settembre 2024 al 30 agosto 2025 in due location di eccezione del borgo nel comune di Rapolano Terme: il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio ospiterà 40 dipinti in gran parte mai esposti in arrivo dai depositi della Banca Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena\, firmati da grandi autori dal ‘900 a oggi da Dario Neri a Renato Guttuso fino ad artisti contemporanei\, mentre il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’\, recentemente riqualificato\, accoglierà la proiezione di filmati storici e videoart oltre agli scatti di 4 fotografi contemporanei. La mostra\, curata da Anna Maria Guiducci\, è promossa dal Comune di Rapolano Terme in collaborazione con Visionaria e Fondazione Musei Senesi e le due location saranno aperte durante il fine settimana. \nLa mostra ‘Incanto e fatica nelle Crete senesi’ ruota attorno alla bellezza inconfondibile del paesaggio delle Crete senesi\, “portatore d’incanto” fra i più rappresentati dai pittori dal Quattrocento a oggi\, e ne valorizza al tempo stesso l’elemento umano e l’aspetto lavorativo che per secoli ha visto protagonisti tanti uomini e donne con la mezzadria. Il risultato è un viaggio attraverso dipinti\, filmati storici\, scatti fotografici e videoart per raccontare non solo il fascino paesaggistico di questo territorio e delle sue inimitabili “biancane” ma anche il duro e aspro lavoro su queste colline che ne ha caratterizzato lo sviluppo antropologico. A rendere ancora più uniti i due temi è il dialogo fra il Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio e il cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’\, edifici lontani per epoca di costruzione ma legati dalla loro importanza per la storia di Serre di Rapolano\, pronti ad accogliere chi vorrà scoprire la singolarità e il fascino elegante del borgo. \nIl Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio accoglierà 40 dipinti dedicati ai paesaggi delle Crete senesi e ad alcuni particolari che li rendono unici con una raccolta preziosa e in gran parte poco conosciuta. Le opere provengono\, infatti\, dai depositi della Banca Monte dei Paschi di Siena e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena\, che partecipa all’evento con il prestito delle preziose pitture di Renato Guttuso ispirate dalla campagna nei dintorni della città e donate alla famiglia dell’amico Cesare Brandi nel 1938 per ringraziarla dell’ospitalità nella villa di Vignano. Insieme a Guttuso\, sarà possibile ammirare le opere di Dario Neri\, Otello Chiti\, Aldo Marzi\, Vittorio Zani\, Roberto Corsini e Vittorio Giunti\, a cui si uniranno i contemporanei Carlo Pizzichini\, Franca Marini e Luca Bellaccini. L’esposizione sarà arricchita da due bassorilievi di Alberto Sani\, scultore autodidatta scoperto e valorizzato da Dario Neri\, e proporrà un itinerario culturale composto da linguaggi stilistici eterogenei pronti a conquistare il pubblico con opere in larga parte mai esposte. \nIl cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ ospiterà\, invece\, un omaggio alle Crete senesi e al lavoro nei campi dal passato ai giorni nostri attraverso gli scatti di 4 fotografi contemporanei – Davide Borghi\, Marco Bruttini\, Alessio Duranti\, Marco Muzzi – pronti a raccogliere il testimone dei pittori protagonisti al Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio per continuare a raccontare l’unicità e la bellezza paesaggistica e sociale di queste colline brulle e biancastre. L’esposizione dei fotografi sarà arricchita dall’opera audiovisiva curata dall’artista inglese Jacqueline Tune per raccontare la particolarità paesaggistica delle Crete e l’elemento umano che l’ha caratterizzata nei secoli attraverso le voci di alcune persone che hanno vissuto l’ultimo periodo della mezzadria. \nL’allestimento nel cinema teatro ‘Giuseppe Verdi’ conta su un’attenta ricerca svolta in collaborazione con il Museo della Mezzadria senese di Buonconvento\, che ha messo a disposizione i suoi materiali visivi d’archivio dedicati al lavoro nelle campagne senesi tra Ottocento e Novecento.
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LOCATION:Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio\, Via dell’Antica Grancia\, 3\, Serre di Rapolano - Rapolano Terme\, Italia
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SUMMARY:NATALE IN CASA CUPIELLO di Eduardo De Filippo
DESCRIPTION:Foto di scena: Natale in casa Cupiello – Vincenzo Salemme © Chi è di scena – Diana Or.I.S.\nChi è di scena e Diana Or.I.S.\npresentano: \nDal 26 novembre all’8 dicembre 2024\nferiali e 7 dicembre ore 20\,45 – domenica ore 15\,30    \nVINCENZO SALEMME\n\nNATALE IN CASA CUPIELLO\ndi Eduardo De Filippo \nScene Luigi Ferrigno    Costumi Francesca Romana Scudiero\nLuci Cesare Accetta    Musiche Nicola Piovani\n \nRegia VINCENZO SALEMME  \nINTERPRETI E PERSONAGGI:\nVincenzo Salemme è Luca Cupiello; Antonella Cioli è Concetta; Antonio Guerriero è Tommasino; Franco Pinelli è Pasquale; Vincenzo Borrino è Nicola Percuoco; Sergio D’Auria è Vittorio Elia; Fernanda Pinto è Ninuccia; Oscarino Di Maio è Raffaele; Agostino Pannone è Luigi Pastorelli; Pina Giarmanà è Carmela; Geremia Longobardo è Il dottore; Nuvoletta Lucarelli è Olga Pastorelli; Gennaro Guazzo è Alberto; Marianna Liguori è Rita. \nVINCENZO SALEMME IN TEATRO RITROVA EDUARDO DE FILIPPO \nNatale in casa Cupiello\, la commedia eduardiana per eccellenza\, nella messa in scena di uno dei più celebrati protagonisti del teatro di oggi \nRispettando il testo originale\, Salemme ha compiuto l’impresa di “modernizzare” una delle commedie più conosciute del Teatro del Novecento\, lavorando come mai prima sulla trasposizione di quei dialoghi e di quella gestualità che fanno parte della tradizione e della cultura del nostro Paese: «Mi sono avventurato nel capolavoro di Eduardo\, mettendo in piedi una macchina pazzesca\, davanti e dietro le quinte\, a cui lavorano più di 40 persone. Portare in scena per la prima volta un’opera così fondamentale per il teatro italiano è stata una gioia immensa. Attraverso il meraviglioso testo di Eduardo\, ‘respirando’ le sue parole ho potuto riscoprire una civiltà culturale che credo si stia affievolendo nel mondo di oggi. Anche per questa ragione\, quindi\, non potrei essere più felice di averlo ritrovato sul palco». \nDopo la strepitosa tournée dello scorso anno che ha registrato il tutto esaurito nei maggiori teatri Italiani\, ‘Natale in casa Cupiello’\, diretta e interpretata da Vincenzo Salemme\, è un successo letteralmente travolgente\, il pubblico entusiasta ha accolto con grandi consensi il “presepio” di Eduardo De Filippo\, in una nuova versione inedita a cui il regista e drammaturgo lavorava da tempo. \nVincenzo Salemme e la sua compagnia riprendono per il secondo anno  questo testo capolavoro del teatro mondiale\, rievocando un tempo nel quale lo stesso Salemme ha iniziato a muovere con entusiasmo e passione i primi passi nel mondo del teatro\, incontrando proprio il Maestro Eduardo nel 1977: «Andai a Cinecittà per provare a fare la comparsa in qualcuna delle sue commedie che stava registrando per la Rai. E lo incontrai in una pausa della lavorazione. Aveva sulle spalle lo scialle color vinaccia pallido\, un camicione da notte e i mutandoni che finivano dentro i calzettoni di lana. Era il costume della commedia più bella\, più amara\, più divertente\, più sentimentale\, più intensa\, più malinconica\, più festosa\, più struggente della storia: Natale in casa Cupiello. Sono passati\, da allora\, ben 46 anni. Nel frattempo\, sono diventato attore a tempo pieno e\, dopo aver avuto il privilegio di lavorare con Eduardo nei suoi ultimi due anni di palcoscenico\, ho potuto continuare a frequentare il suo magnifico teatro grazie ai 12 anni nella compagnia del figlio Luca. Poi da più di 30 anni scrivo e metto in scena commedie e spettacoli scritti da me. E ho avuto anche la fortuna di lavorare nel cinema come attore\, regista e sceneggiatore».  \nTra i protagonisti più apprezzati dello Spettacolo\, da più di 30 anni scrive e mette in scena commedie e spettacoli scritti da lui\, spesso portati anche al Cinema\, dove lavora con successo come attore\, regista e sceneggiatore. «Ma la voglia di tornare in quella casa degli anni ‘40 del secolo scorso\, di sentire il freddo del dopoguerra addolcito dai preparativi del presepe\, la voglia di rivedere quel prototipo di bamboccione\, indimenticabile nelle sembianze di Luca De Filippo\, la voglia di sentire le  zampogne a fare da colonna sonora alla forza travolgente e incontrollabile delle passioni della figlia\, la voglia di rivedere la potenza disperata di Concetta/Pupella\, le sue lacrime di fronte al pericolo della disgregazione familiare\, la voglia di abbracciare la tenera impotenza di Luca Cupiello di fronte alle promesse disilluse della vita\, quella voglia non mi ha mai lasciato. Ecco perché ho deciso di mettere in scena questo capolavoro. E di farlo come io ho imparato a fare in questo mestiere. Con semplicità e amore. Amore per le mie origini\, amore per Eduardo\, per Luca\, amore per quei Natali passati davanti alla televisione per scaldarci il cuore tra una manciata di struffoli e una giocata a tombola».\nBuon “Natale in casa Cupiello” a tutte e a tutti! \nBIGLIETTI\nDa martedì a venerdì\nPrestige € 41\,00 – Poltronissima € 36\,60 – Poltrona € 26\,50 – Poltronissima under 26 anni € 18\,50 \nSabato e domenica\nPrestige € 46\,00 – Poltronissima € 40\,00 – Poltrona € 29\,00 – Poltronissima under 26 anni € 21\,50 \nPer acquisto:\nbiglietteria del Teatro\nonline\ntelefonicamente 027636901\ncircuito Ticketone
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LOCATION:Teatro Manzoni di Milano\, Via Alessandro Manzoni 42\, Milano\, 20121\, Italia
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SUMMARY:LA FINE È IL MIO INIZIO
DESCRIPTION:Foto: Tiziano Terzani © Teatro Menotti Filippo Perego Milano\nsabato 30 novembre ore 17.00\ndomenica 1° dicembre ore 11.00 \nLA FINE È IL MIO INIZIO\ntratto dal libro di Tiziano Terzani\nregia Emilio Russo\ncon Chiara Tomei e Antonio Perretta\nmusica dal vivo di Danilo Rossi \nINFO \nUna lettura scenica intensa e commovente\, tratta da uno dei libri più amati di Tiziano Terzani\nIl racconto dell’ultima tappa di un lungo viaggio alla ricerca della verità\, una vita trascorsa esplorando\, imparando e cercando di comprendere il mondo \nQuesto spettacolo itinerante guiderà il pubblico attraverso diverse tappe all’interno del teatro\, partendo dal foyer e attraversando spazi trasformati in frammenti del suo straordinario percorso. Ogni angolo del teatro diventerà una scena viva\, un momento del suo incredibile viaggio\, fatto di incontri\, emozioni e profonde riflessioni. \nDedicato ai giovani\, questo racconto celebra la fantasia\, la curiosità verso l’ignoto e il coraggio di vivere una vita autentica e libera. È il ritratto di un’esistenza straordinaria\, ricca di avventura\, amore e significato\, capace di toccare l’animo di ciascuno. \nUn’esperienza di intensa emozione che invita a riflettere sul valore e sul senso dell’esistenza. \nSpettacolo + aperitivo: 11€*\n*il biglietto comprende lo spettacolo+aperitivo (vino o bibita + degustazioni di prodotti) \n 
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SUMMARY:FAUST tratto da Faust I e II di Johann Wolfgang von Goethe
DESCRIPTION:Foto di scena: Faust – Al centro: Paola Giannini © La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello Roma\nSTAGIONE TEATRALE 2024-2025 \nFaust\ntratto da Faust I e II di Johann Wolfgang von Goethe\ndi Leonardo Manzan e Rocco Placidi\ndal 10 al 22 dicembre dal martedì al venerdì h 21\, sabato h 19 e domenica h 17 \nPrima Nazionale \ncon Alessandro Bandini\, Alessandro Bay Rossi\, Chiara Ferrara\,\nPaola Giannini\, Jozef Gjura\, Beatrice Verzotti \nregia Leonardo Manzan\nscene Giuseppe Stellato\ncostumi Rossana Gea Cavallo\nMusic and Sound Franco Visioli\nlight designer Marco D’Amelio\nfonico Filippo Lilli\, datore luci David Ghollasi\nmacchinista Giuseppe Russo\, assistente scenografa Caterina Rossi\naiuto regia Virginia Sisti \nproduzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello\,\nTeatro Piemonte Europa\, LAC Lugano Arte e Cultura\nin collaborazione Teatro della Toscana Teatro Nazionale \nsi ringrazia per la collaborazione l’associazione Cadmo \ndurata 100’ \nAtteso debutto al Teatro Vascello – in prima Nazionale – per il Faust di Leonardo Manzan\, giovane autore e regista che si è già distinto per la sorprendente originalità dei suoi lavori che hanno ottenuto per due anni consecutivi i riconoscimenti della Biennale Teatro di Venezia. \nDopo i successi nelle passate stagioni in Italia e all’estero di Cirano deve morire\, Glory Wall e Uno spettacolo di Leonardo Manzan\, il giovane regista sceglie di misurarsi con un monumento della letteratura teatrale moderna\, il Faust di Johann Wolfgang Goethe. \nManzan attraverso un Faust artista indaga il tema del ruolo del teatro nella società\, della responsabilità di chi crea nei confronti del pubblico e dei limiti dell’espressione del desiderio individuale.\nIl pubblico\, sempre protagonista negli spettacoli di Manzan\, è accompagnato da un affiatato gruppo di sei giovani interpreti – Alessandro Bandini\, Alessandro Bay Rossi\, Chiara Ferrara\, \nPaola Giannini\, Jozef Gjura\, Beatrice Verzotti – attraverso la vicenda di Faust ed è invitato a muoversi insieme a loro in equilibrio sul filo teso tra fantasia e realtà\, intrattenimento e impegno\, quel filo sottile su cui ogni artista cerca disperatamente il suo equilibrio. \nCompletano il cast dei collaboratori artistici: Rocco Placidi per la drammaturgia\, Franco Visioli per le musiche e il suono\, Giuseppe Stellato per la scena e Rossana Gea Cavallo per i costumi\, Marco D’Amelio per le luci. Lo spettacolo è prodotto da La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello\, TPE Teatro Piemonte Europa e LAC Lugano Arte e Cultura\, in collaborazione con il Teatro della Toscana-Teatro Nazionale. Si ringrazia l’Associazione culturale Cadmo. \nA partire dal Faust di Goethe\nLa sinossi del Faust di Goethe si potrebbe riassumere in una riga: c’era una volta un uomo che fece un patto col diavolo. Eppure\, a partire da questo semplice spunto\, perfetto per una favola da teatro delle marionette\, Goethe ha costruito un’opera monumentale che fa da specchio alla modernità.\nColta e goliardica\, tragica e parodica\, cosmica e sentimentale\, tra il dramma e avanspettacolo\, la prima opera moderna è in realtà un’opera post-moderna.\nNon si può tornare indietro e riportare all’ordine il caos che Goethe attraversa. Bisogna assecondarne la varietà\, nel tentativo di recuperare la leggerezza di un racconto popolare che inizia appunto così: c’era una volta un uomo che fece un patto col diavolo. \nNote di regia\nIl Faust di Goethe comincia con una sorpresa per noi teatranti. Da due secoli di distanza\, l’autore ci fa un ritratto perfetto in forma di parodia: scrive un Prologo sul Teatro.\nL’impresario\, il drammaturgo e l’attore discutono su quali siano gli ingredienti giusti per fare uno spettacolo di successo. Il risultato è una scena divertentissima\, ma anche impietosamente rivelatoria.\n«Io vorrei proprio piacere a tutti (…) Come fare perché tutto sia nuovo\, vivace E\, pur essendo profondo\, diverta?» dice per esempio l’impresario\, ricordandoci che l’unico vero problema di un teatrante è come portare il pubblico in sala.\nRitrovando noi stessi in questo prologo abbiamo scelto di far intervenire il personaggio di Faust nella discussione.\nIl nostro Faust ha un problema concreto e insormontabile: vuole mettere in scena il Faust di Goethe. Vuole rappresentare sé stesso. Ma questo non è più possibile: sa troppo di sé\, è troppo intelligente\, non crede più al diavolo. \nLeonardo Manzan\, nato a Roma nel ‘92 si diploma come attore alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano nel 2015. Debutta come regista\, interprete e autore con It’s App to You – o del solipsismo che inaugura la sua collaborazione con l’attrice Paola Giannini. Lo spettacolo-videogioco sul tema della realtà virtuale e del rapporto con la tecnologia vince numerosi premi e riconoscimenti\, tra cui InBox\, Dominio pubblico\, Kilowatt-Italia dei visionari. Nel 2018 si rivela tra i giovani talenti alla Biennale Teatro di Venezia aggiudicandosi il premio di produzione per Registi under 30 per la realizzazione di Cirano Deve  Morire\, riscrittura del Cyrano de Bergerac di Rostand in forma di concerto rap. Scritto insieme a Rocco Placidi con musiche originali di Franco Visioli e Alessandro Levrero\, lo spettacolo debutta alla Biennale Teatro di Venezia nel 2019.\n«Leonardo Manzan – recita la motivazione di Antonio Latella che in qualità di direttore gli ha assegnato il Premio – ha avuto il coraggio di esporsi e di rischiare. Nonostante la giovanissima età ha dimostrato di essere pronto ad attraversare quella linea gialla che delimita la zona di sicurezza per andare in zone anche pericolose\, mai rassicuranti e ovvie. Al suo coraggio\, vogliamo aggiungere la nostra scommessa».\nInvitato nuovamente a Venezia nel 2020\, presenta Glory Wall – anche questo scritto con Rocco Placidi e interpretato da Paola Giannini. Spettacolo dissacrante sul tema della censura prodotto da La Fabbrica dell’Attore e Elledieffe che viene premiato come Migliore spettacolo della Biennale Teatro. Il riconoscimento è stato attribuito da una giuria internazionale composta da Maggie Rose\, corrispondente di Plays International\, Susanne Burkhardt\, corrispondente di Deutschlandfunk Kultur\, Evelyn Coussens\, giornalista di teatro del quotidiano De Morgen\, Justo Barranco\, giornalista di teatro del quotidiano La Vanguardia: «il modo in cui Manzan mette in discussione il ruolo e il significato del teatro oggi è provocatorio e inesorabile\, ma allo stesso tempo dedito e impegnato. Nell’Italia dove ‘la nuova scrittura e i nuovi drammaturghi’ sono stati per troppo tempo ignorati\, malnutriti e poco sostenuti\, è un piacere poter conferire questo nuovissimo premio a una nuova scrittura che non solo affronta il tema della censura posto dalla Biennale\, ma offre anche al pubblico uno spettacolo impegnativo e molto divertente che recupera il potere del teatro. E della sua comunità». \nINFO ORARI:\ndal martedì al venerdì h 21\nsabato h.19\ndomenica h.17\nlunedì h 21\nCirco El Grito h.19\nEmma Dante Il Canto della Sirena Vascello dei Piccoli sab. 16\,30 dom.11\,30 \nBIGLIETTERIA:\nintero € 25\nover 65 € 20\nCRAL e convenzioni € 18\nstudenti € 16\nVascello dei piccoli € 15 / € 12 (bambini)\nConcerti € 15 / € 12 (studenti e anziani) \nABBONAMENTI:\nZefiro (8 titoli) € 120\nEolo (9 titoli) € 135\nCard libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108\nCard love a 2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone (4 ingressi) € 72 \nZefiro\nDE PROFUNDIS\nCAPITOLO II\nIL GIARDINO DEI CILIEGI\nIL RITO\nIL MINISTERO DELLA SOLITUDINE\nMOBY DICK\nLA PULCE NELL’ORECCHIO\nLA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA \nEolo\nUCCELLINI\nLA VEGETARIANA\nLA SCORTECATA\nFAUST\nBAHAMUTH\nIL GRANDE VUOTO\nBOCCONI AMARI SEMIFREDDO\nEDIPO RE\nFELICISSIMA JURNATA \nCAMPAGNA ABBONAMENTI:\nAbbonamento Zefiro 120 euro (8 titoli) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto\nAbbonamento Eolo 135 euro (9 titoli) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto\nCard libera 108 euro (6 spettacoli a scelta) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto\nCard love 72 euro (2 spettacoli a scelta per 2 persona) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto \nINFO e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE info promozioneteatrovascello@gmail.com\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,\nacquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-23-24/\nacquista tramite bonifico bancario a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849\noppure acquista on line \nCONTATTI:\n06 5881021 – 06 5898031\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \nTeatro Vascello Via Giacinto Carini 78\nMonteverde Roma \nCome raggiungere il teatro con mezzi privati:\nParcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi\, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini\, 43\, Roma; Via Maurizio Quadrio\, 22\, 00152 Roma\, Via R. Giovagnoli\, 20\,00152 Roma\nCon mezzi pubblici:\nautobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini\, Colosseo\, Piramide\, oppure: 44\, 710\, 870\, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
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SUMMARY:IL BAR SOTTO IL MARE da Stefano Benni
DESCRIPTION:Foto di scena: Il bar sotto il mare – Regia di Emilio Russo © Alessandro Fibbi\nDal 12 al 31 dicembre 2024\n \nCon Fabrizio Checcacci\, Roberto Andrioli\, Lorenzo degli Innocenti \nRegia e adattamento Emilio Russo\nMusiche dal vivo Cosimo Zannelli\nMusiche Fabrizio Checcacci e Cosimo Zannelli\nScene e costumi Pamela Aicardi \nLuci Mattia de Pace \nProduzione Tieffe Teatro / La Macchina del Suono \nPrima milanese \nDal 12 al 31 dicembre\, in prima milanese al Teatro Menotti\, va in scena Il bar sotto il mare\, tratto dall’omonimo romanzo di Stefano Benni. Un luogo magico e senza tempo\, dove le storie si intrecciano e i personaggi diventano indimenticabili. \nÈ il bar in cui tutti vorremmo perderci almeno una notte\, per ascoltare i racconti di personaggi straordinari: il barista enigmatico\, l’uomo col cappello\, il vecchio con la gardenia\, la sirena ammaliatrice\, il marinaio solitario\, l’uomo invisibile\, la bionda misteriosa\, la pulce del cane nero e molti altri avventori\, ciascuno con il suo bagaglio di follie e meraviglie. \nOgni storia\, con la sua comicità surreale e la sua profonda umanità\, ci farà ridere\, riflettere e sognare\, riportandoci a quella dimensione dell’immaginazione in cui è ancora possibile sorprendersi e non prendersi troppo sul serio. \nLa nostra versione teatrale di uno dei capolavori di Stefano Benni si propone di catturare questa stessa magia\, portando sul palco il suo mondo illogico\, immorale e irresistibilmente poetico. Parole e musica si fondono in uno spettacolo che restituisce la follia ragionata di questi personaggi incredibili\, che tanto somigliano alle persone che incrociamo nella vita reale. \nIn scena\, un trio di compagni di viaggio composto da Fabrizio Checcacci\, Roberto Andrioli e Lorenzo degli Innocenti: attori versatili e carismatici\, capaci di recitare\, cantare e danzare con energia travolgente\, dando vita a uno spettacolo unico e irripetibile.  Accanto a loro\, la musica dal vivo di Cosimo Zannelli\, che arricchisce e amplifica le emozioni dello spettacolo.\nUn viaggio teatrale dove l’assurdo diventa ragione e l’immaginazione prende il comando\, per una serata che farà divertire\, emozionare e sognare spettatori di ogni età. \nLe poesie di Stefano Benni – come Dormi Liù\, Hooligan Love\, Quello che non voglio\, Ma che notte è\, Little Red Hood – si trasformano in canzoni originali\, grazie alle musiche composte da Fabrizio Checcacci\, che riesce a tradurre in note la forza evocativa delle parole del grande scrittore bolognese. \nIl 31 dicembre replica speciale di Capodanno alle ore 22 per salutare il nuovo anno con brindisi finale. \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA:\nPrezzi\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110 \nSPECIALE CAPODANNO:\nOre 22\nIntero – 55.00€\nRidotto under/over – 45.00€ \nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo\nAcquisti online\nCon carta di credito su www.teatromenotti.org \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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LOCATION:Teatro Menotti Filippo Perego\, Via Ciro Menotti\, 11\, Milano\, 20129\, Italia
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SUMMARY:TOOTSIE
DESCRIPTION:Foto di scena: Tootsie – Paolo Conticini © PeepArrow Entertainment – Il Sistina\nDal 26 dicembre al 1 gennaio\nferiali ore 20\,45 – domenica ore 15\,30\n26 dicembre e 1 gennaio ore 17\,30\n31 dicembre ore 16\,00 e ore 21\,00 \nPer la prima volta in Italia \nTOOTSIE\nla nuova commedia musicale firmata Massimo Romeo Piparo\nAl Teatro Manzoni di Milano per tutte le feste di Natale \nDivertente\, romantico e con una irresistibile vena dissacrante che fa sorridere ma anche riflettere: per la prima volta in Italia è in scena “Tootsie”\, il nuovo Musical firmato e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparo tratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman. \nInterpretato dall’inedita ma affiatatissima coppia formata da Paolo Conticini – già protagonista acclamato di successi come “Mamma Mia!” e “The Full Monty”- ed Enzo Iacchetti che torna finalmente al Musical dopo il grande successo personale ottenuto nei panni di Zazà ne “Il Vizietto”\, “Tootsie” –già in tour da novembre- sarà in scena da giovedì 26 dicembre e per tutte le feste di Natale\, fino a mercoledì 1° gennaio. \nDopo i grandissimi successi e le novità degli ultimi anni\, da “Cats” a “Matilda”\, e al trionfale ritorno di “Jesus Christ Superstar”\, Massimo Romeo Piparo porta in scena un nuovo spettacolo\, destinato a sorprendere e conquistare il cuore degli spettatori. \n«Come sempre il Teatro arriva più in fondo e in modo più diretto al cuore dei temi fondamentali della nostra società”\, afferma Massimo Romeo Piparo. «In un momento in cui si fa tanto parlare (o urlare) di temi così delicati e sensibili come “sessismo”\, “patriarcato”\, “identità”\, Tootsie\, con leggerezza e grande ironia\, oltre che con la ineguagliabile forza della musica\, li rappresenta in modo chiaro e deciso\, affidando a poche ma significative indimenticabili battute la prova di quanta confusione ci sia ancora oggi tra “essere” e “apparire”. Nella versione teatrale si aggiunge anche una caustica e pungente critica all’intero mondo dello showbusiness in cui – purtroppo – la differenza tra i sessi è ancora marcatamente segnata. La mia versione italiana – continua Piparo – tiene fedelmente conto dell’indirizzo dato dagli autori e ne esalta tutta l’ironia e la rinnovata comicità\, integrandola grazie anche alla grande ispirazione che una inedita e strepitosa coppia di attori come Conticini e Iacchetti mi hanno fornito. Un cast di grandissimi professionisti\, tutti perfettamente aderenti ai propri ruoli\, ha completato la ricetta che mi ha permesso di offrire al pubblico italiano un prodotto attualissimo\, scorrevole e di grande intrattenimento\, che per la prima volta in Italia viene rappresentato dopo il suo successo a Broadway. Tootsie è un (meritato e doveroso) inno alle donne\, uno spettacolo al femminile anche quando a parlarne… sono gli uomini\, che potremmo condensare nella celeberrima battuta finale: “sono stato un uomo migliore con te\, da donna…di quanto non lo sia stato con le altre donne…da uomo. Devo solo imparare a farlo…senza la gonna!». \nCon il libretto di Robert Horn\, vincitore del Tony Award per questo titolo\, e la musica e i testi di David Yazbek\, già autore di un altro grande successo come “The Full Monty\, “Tootsie” è classificato come una delle migliori commedie di tutti i tempi nella lista stilata dall’American Film Institute e acclamato come “Il Musical più divertente di Broadway!” (The New York Post)\, oltre ad aver ricevuto l’incredibile cifra di 11 nomination agli Oscar del Musical (Tony Award)\, tra cui quello per il miglior musical e la migliore colonna sonora originale. \nLo spettacolo\, prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina\, racconta la storia di Michael Dorsey (Paolo Conticini)\, un bravo attore con un particolare talento per… non riuscire a mantenere un lavoro! Avvilito e disoccupato\, Michael decide di fare un ultimo\, disperato tentativo per realizzare i suoi sogni: si presenta al provino del musical sequel di Giulietta e Romeo\, travestito da donna con il nome di Dorothy Michaels e\, dopo un’ottima performance\, lo vince. In una fulminea ascesa verso la celebrità di Broadway\, Michael (travestito da Dorothy) diventa presto un’attrice amatissima dal pubblico ma\, mentre il lavoro comincia ad andare a gonfie vele\, Michael si innamora di una sua collega. Sarà il suo amico e coinquilino Jeff (Enzo Iacchetti)\, uno squattrinato ma navigato scrittore che per sopravvivere gestisce un ristorante\, a metterlo di fronte alla realtà\, facendogli realizzare che mantenere quel successo “di attrice” è molto più difficile di quanto si possa aspettare. \nCon il suo ritmo serrato\, la coinvolgente colonna sonora e una vicenda incredibilmente attuale\, “Tootsie” è una commedia brillante e piena di colpi di scena\, che si prende amabilmente gioco dell’intero mondo dello showbusiness con le sue dinamiche distorte\, in cui “merito” e “scorciatoia” spesso si confondono. Ma la storia di Michael\, grazie anche allo scoppiettante rapporto con il suo alter-ego Jeff\, offre anche l’occasione per riflettere su temi importanti\, come l’amore e il rapporto tra i sessi\, l’identità e il ruolo della donna nella società\, la genialità e il coraggio di rischiare per guadagnarsi un’opportunità per emergere. Celeberrima la frase finale che il camaleontico Dustin Hoffman rivolge alla sua amata nel disperato tentativo di “giustificare” il suo scambio di identità: «Sono stato un uomo migliore con te da ‘donna’\, di quanto lo sia stato con le altre donne da ‘uomo’». \nPer San Silvestro sono previste 2 recite\, alle ore 16\,00 e alle ore 21\,00. Al termine della recita delle 21\,00\, allo scoccare della mezzanotte\, si brinderà al nuovo anno con spumante\, panettone e un buffet di dolci insieme alla Compagnia.\nInoltre in occasione della recita delle ore 21\,00 sarà possibile cenare nel foyer del Teatro a partire dalle ore 20\,00. Info su prenotazione\, prezzo e menù sul sito del Teatro alla pagina di questo link \nLa realizzazione di Tootsie – unitamente alla prossima produzione di “West Side Story” sancisce per Peeparrow Entertainment e per il Teatro Sistina l’inizio dell’importante partnership con Fineco che per un biennio sarà Main Sponsor delle rispettive attività. Una collaborazione prestigiosa e di grande qualità che vede affiancate due realtà molto affermate nei rispettivi ambiti. \nTOOTSIE\nMusica e testi di David Yazbek\nLibretto di Robert Horn\nTratto dalla storia di Don McGuire e Larry Gelbart e dal film Columbia Pictures prodotto da Punch Production\, interpretato da Dustin Hoffman\nRegia e adattamento di Massimo Romeo Piparo\nProdotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina\nin accordo con Music Theatre International (Europe) Limited: www.mtishows.eu \nTEAM CREATIVO\nEmanuele Friello Direzione Musicale\nTeresa Caruso Scene\nCecilia Betona Costumi\nRoberto Croce Coreografie\nUmile Vainieri Luci\nStefano Gorini Suono \nCon\nPaolo Conticini nel ruolo di Michael Dorsey/ Dorothy Michaels\ncon la partecipazione di Enzo Iacchetti nel ruolo di Jeff \nE con\nBeatrice Baldaccini/ Julie\nIlaria Fioravanti/ Sandy\nMatteo Guma / Max\nMassimiliano Carulli / Ron\nElena Mancuso-Gea Rambelli / Rita\nSebastiano Vinci / Stan\nNico Colucci / Clar\nFabrizia Scaccia / Suzie\nRoberto Tarsi / Stuart \nEnsemble\nMartina Bassarello\nBenjamin Bemporad\nMatteo Germinario\nSilvia Giacobbe\nPaolo Giammona\nGinevra Grossi\nClara Intorre\nAlice Longo\nDenis Scoppetta \nBIGLIETTI\nPrestige € 58\,00 – Poltronissima € 49\,00 \n31 dicembre ore 16\,00\nPrestige € 63\,00 – Poltronissima € 54\,00 \n31 dicembre ore 21\,00\nPrestige € 115\,00 – Poltronissima € 97\,00 \nPer acquisto:\nbiglietteria del Teatro\nonline\ntelefonicamente 027636901\ncircuito Ticketone
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LOCATION:Teatro Manzoni di Milano\, Via Alessandro Manzoni 42\, Milano\, 20121\, Italia
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