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SUMMARY:CON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO - Teatro Franco Parenti
DESCRIPTION:Foto di scena: Fabrizio Gifuni – Con il vostro irridente silenzio © Studio Musacchio Ianniello Pasqualini\nDal 9 all’ 11 Maggio 2025 – Sala Grande \nCON IL VOSTRO IRRIDENTE SILENZIO\nStudio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro \nideazione e drammaturgia di Fabrizio Gifuni\nsi ringraziano Nicola Lagioia e il Salone internazionale del Libro di Torino\,\nChristian Raimo per la collaborazione\, Francesco Maria Biscione e Miguel Gotor per la consulenza storica\nproduzione Cadmo \nDurata 2 ore \nDopo averne vestito i panni nelle opere di due grandi registi del cinema italiano Romanzo di una strage (2011) Marco Tullio Giordana ed Esterno notte (2022) di Marco Bellocchio\, Fabrizio Gifuni torna ad incarnare Aldo Moro nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti. Dal 9 all’11 maggio Con il vostro irridente silenzio\, da lui scritto e diretto a partire dallo scritto più scabro e nudo della storia d’Italia; il cosiddetto memoriale di Aldo Moro. \nNel periodo di detenzione attuato per mano delle Brigate Rosse\, tra il 16 marzo e il 9 maggio 1978\, giorno del ritrovamento del corpo esanime\, Aldo Moro scrive instancabilmente giorno e notte\, lettere che non verranno mai recapitate\, lettere recapitate ma mai divulgate\, ma anche scritti rinvenuti successivamente nel 1990. \nParla\, ricorda\, scrive\, risponde\, interroga\, confessa\, accusa\, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere\, si rivolge ai familiari\, agli amici\, ai colleghi di partito\, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico\, storico\, personale – un memoriale – partendo dalle domande poste dai suoi carcerieri. \nSono le ultime parole di Moro\, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o\, meglio\, quelle fino a noi pervenute.  Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare\, silenziare\, mistificare\, irridere. Moro non è Moro\, veniva detto. \nLa stampa\, in modo pressoché unanime\, martellò l’opinione pubblica sconfessando le sue parole\, mentre Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura. \nA distanza di quarant’anni il destino di queste carte non è molto cambiato. Poche persone le hanno davvero lette\, molti hanno scelto di dimenticarle. \nI corpi a cui non riusciamo a dare degna sepoltura tornano però periodicamente a far sentire la propria voce. Le lettere e il memoriale sono oggi due presenze fantasmatiche\, il corpo di Moro è lo spettro che ancora occupa il palcoscenico della nostra storia di ombre. \nDopo aver lavorato sui testi pubblici e privati di Carlo Emilio Gadda e Pier Paolo Pasolini\, in due spettacoli struggenti e feroci\, riannodando una lacerante antibiografia della nazione\, Fabrizio Gifuni attraverso un doloroso e ostinato lavoro di drammaturgia mette in scena un ‘rituale scenico’\, un rito collettivo più che mai necessario a un’intera comunità. \nORARI\nvenerdì 9 Maggio – 19:45\nsabato 10 Maggio – 19:45\ndomenica 11 Maggio – 16:15 \nPREZZI\nSETTORE A (file A–E)\nintero 38€;\nunder26/over65 28€\nSETTORE B (file F–R)\nintero 28€;\nunder26/over65 20\,50€\nSETTORE C (file S–ZZ)\nintero 20\,50€;\nunder26/over65 18€ \nTutti i prezzi non includono i diritti di prevendita. \n\nINFO e biglietteria\nBiglietteria via Pier Lombardo 14\n02 59995206\nbiglietteria@teatrofrancoparenti.it
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SUMMARY:L’UOMO PIÙ CRUDELE DEL MONDO - Teatro Franco Parenti
DESCRIPTION:Foto di scena: L’Uomo più crudele del mondo – Lino Guanciale e Francesco Montanari © Fondazione Teatro di Napoli\nDal 5 al 7 Maggio 2025 – Sala Grande \nL’UOMO PIÙ CRUDELE DEL MONDO\ntesto e regia Davide Sacco\ncon Lino Guanciale\, Francesco Montanari\nscene Luigi Sacco\nluci Andrea Pistoia\nproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, LVF\, Teatro Manini di Narni\nSpettacolo presentato in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa \nDurata 1 ora \nL’uomo più crudele del mondo è lo spettacolo dalle tinte noir\, scritto e diretto da Davide Sacco\, in scena dal 5 al 7 Maggio nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti.\nUna riflessione sulla violenza affidata all’interpretazione di Lino Guanciale e Francesco Montanari.\nL’uomo più crudele del mondo\, Paolo Veres\, è seduto alla sua scrivania in una stanza spoglia di un capannone abbandonato. L’ambiente è freddo\, immerso in un silenzio totale. Veres è proprietario della più importante azienda di armi d’Europa\, ha fama di uomo schivo e riservato. Davanti a lui un giovane giornalista di una testata locale è stato scelto per intervistarlo\, ma la chiacchierata prende subito una strana.\n«Lei crede ancora che si possa andare avanti dopo questa notte… lei crede che questa vita domani mattina sarà la stessa che viveva prima?» dirà Veres al giornalista. In un susseguirsi di serrati dialoghi emergeranno le personalità dei due personaggi e il loro passato\, fino a un finale che ribalterà ogni prospettiva. \nNOTE DI REGIA\nFino a dove può spingersi la crudeltà dell’uomo? Qual è il limite che separa una brava persona da una bestia? A cosa possiamo arrivare se lasciamo prevalere l’istinto sulla ragione?\nQueste domande mi hanno guidato durante la stesura del testo e\, successivamente\, nella direzione degli attori. Volevamo che il pubblico fosse costantemente destabilizzato e non avesse certezze\, che si calasse insieme ai personaggi in un viaggio in cui il rapporto tra vittima e carnefice è di volta in volta messo in discussione e ribaltato. La “feccia” di cui parlano i protagonisti non è visibile nella scena\, fatta essenzialmente di luci fredde e asettiche\, ma deve emergere gradualmente fino al finale\, in cui speriamo che il titolo dello spettacolo possa diventare nella testa degli spettatori non più un’affermazione ma una domanda per riflettere sulla natura del genere umano. \nDavide Sacco \nORARI\nlunedì 5 Maggio – 20:00\nmartedì 6 Maggio – 20:00\nmercoledì 7 Maggio – 19:45 \nPREZZI\nSETTORE A (file A–E)\nintero 38€;\nunder26/over65/Carta giovani 28€\nSETTORE B (file F–R)\nintero 28€;\nunder26/over65/Carta giovani 20\,50€\nconvenzioni 22€\nSETTORE C (file S–ZZ)\nintero 20\,50€;\nunder26/over65/Carta giovani 18€\nconvenzioni 18€ \n\nINFO e biglietteria\nBiglietteria\nvia Pier Lombardo 14\n02 59995206\nbiglietteria@teatrofrancoparenti.it
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DESCRIPTION:Foto di scena: L’Uomo più crudele del mondo – Lino Guanciale e Francesco Montanari © Fondazione Teatro di Napoli\n3 – 7 aprile 2024 | Sala Grande  \ntesto e regia Davide Sacco\ncon Lino Guanciale\, Francesco Montanari\nscene Luigi Sacco\nluci Andrea Pistoia \nproduzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini\, LVF\, Teatro Manini di Narni\nSpettacolo presentato in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa \nUna stanza spoglia\, in un capannone abbandonato. I rumori della fabbrica fuori e il silenzio totale all’interno. Paolo Veres è seduto alla sua scrivania\, è l’uomo più crudele del mondo\, o almeno questa è la considerazione che la gente ha di lui. Proprietario della più importante azienda di armi d’Europa\, ha fama di uomo schivo e riservato. Davanti a lui un giovane giornalista di una testata locale è stato scelto per intervistarlo\, ma la chiacchierata prende subito una strana piega. “Lei crede ancora che si possa andare avanti dopo questa notte… lei crede che questa vita domani mattina sarà la stessa che viveva prima?” dirà Veres al giornalista. In un susseguirsi di serrati dialoghi emergeranno le personalità dei due personaggi e il loro passato\, fino a un finale che ribalterà ogni prospettiva. \n«Fino a dove può spingersi la crudeltà dell’uomo? Qual è il limite che separa una brava persona da una bestia? A cosa possiamo arrivare se lasciamo prevalere l’istinto sulla ragione?\nQueste domande mi hanno guidato durante la stesura del testo e\, successivamente\, nella direzione degli attori. Volevamo che il pubblico fosse costantemente destabilizzato e non avesse certezze\, che si calasse insieme ai personaggi in un viaggio in cui il rapporto tra vittima e carnefice è di volta in volta messo in discussione e ribaltato. La “feccia” di cui parlano i protagonisti non è visibile nella scena\, fatta essenzialmente di luci fredde e asettiche\, ma deve emergere gradualmente fino al finale\, in cui speriamo che il titolo dello spettacolo possa diventare nella testa degli spettatori non più un’affermazione ma una domanda per riflettere sulla natura del genere umano».\nDavide Sacco \nORARI:\nmercoledì 3 Aprile – 19:45\ngiovedì 4 Aprile – 21:00\nvenerdì 5 Aprile – 19:45\nsabato 6 Aprile – 19:45\ndomenica 7 Aprile – 16:15 \nPREZZI:\nSETTORE A (file A–M)\nintero 38€\nSETTORE B (file N–R)\nintero 28€; under26/over65 18€\nSETTORE C (file S–ZZ)\nintero 28€; under26/over65 18€; convenzioni 18€ \nINFO e biglietteria:\nvia Pier Lombardo 14\n02 59995206\nbiglietteria@teatrofrancoparenti.it
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