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SUMMARY:INTORNO AL VUOTO - Teatro Menotti Filippo Perego
DESCRIPTION:Foto di scena: Intorno al vuoto © Bottega Teatro Marche/ Tieffe Teatro\nDal 15 al 18 maggio GIANLUIGI FOGACCI E PAOLA GIORGI  \nIntorno al vuoto\nDi Benedetta Nicoletti\nCon Gianluigi Fogacci\, Paola Giorgi\, Fabiana Pesce\nRegia Giampiero Rappa\nScene Laura Benzi\nCostumi Stefania Cempini\nDisegno luci Paolo Vinattieri\nMusiche Massimo Cordovani\nSupervisione drammaturgia Giampiero Rappa\nAssistente alla regia Michela Nicolai \nProdotto da Bottega Teatro Marche/ Tieffe Teatro \nCon il patrocinio di\nINRCA Istituto Nazionale di Ricovero e Cura a carattere Scientifico realizzato con il contributo della Regione Marche – Assessorato alla Cultura\nProgetto vincitore del Premio Impronta d’Impresa Marche “le donne lasciano il segno “Camera di Commercio delle Marche \nDal 15 al 18 maggio al Teatro Menotti Intorno al Vuoto\, il nuovo e intenso spettacolo scritto da Nicoletta Benedetti\, diretto da Giampiero Rappa e interpretato da Paola Giorgi insieme a Gianluigi Fogacci e Fabiana Pesce.\nParlare di Alzheimer a teatro. Non solo si può\, ma anche si deve talvolta\, se è vero come è vero che Arte e Bellezza hanno il potere salvifico di rendere migliori le nostre vite. E portare sulle scene un tema difficile\, che incute più di un timore in una società che tende ad essere estremamente longeva\, può essere forse la chiave per comprenderlo meglio e\, magari\, guardarlo con meno angoscia. Nasce così ‘Intorno al Vuoto’\, un lavoro che si preannuncia già carico di significati\, che non ha la pretesa (né la volontà) di raccontare la malattia\, bensì le persone che si trovano ad affrontarla.\nIntorno al vuoto è\, come una favola. È una pièce che parla di Alzheimer ed è innanzitutto la storia di una famiglia: Carol\, cinquantenne\, titolare di una importante cattedra universitaria di psicologia\, cerca di imporre le scelte lavorative alla figlia Liz\, appoggiata invece dal padre Paul\, anche lui noto ricercatore\, dal carattere apparentemente tranquillo\, razionale e inflessibile. Quelle che vediamo in scena sono tre anime che vagano intorno alla memoria di questa storia familiare. Il viaggio di Carol dentro l’inferno della malattia è una realtà spesso sfocata\, dove tutto è impalpabile\, proprio come avviene con i nostri ricordi: non possiamo toccare le cose né le persone\, possiamo solo immaginarle\, rivederle nella nostra mente\, provare a risentire i sensi e le emozioni di quel momento. Una storia di amore e consapevolezza\, che punta all’obiettivo ambizioso di creare anche tanta Bellezza\, sia pure di fronte ad un tema drammatico. Così come è nella missione primordiale del Teatro: essere portatore di etica\, oltre che di estetica. Più modernamente\, si è di fronte ad un luminoso esempio di ‘Welfare culturale’\, ovvero la cultura che non ha solo scopi terapeutici\, ma diventa fattore concreto di benessere e qualità di vita\, perfettamente inserito nelle leve dello sviluppo armonioso di una collettività. In questo caso\, il tocco ‘femminile’ dà un ulteriore valore aggiunto alla narrazione: ‘Intorno al vuoto’ è un progetto ideato da una donna\, Paola Giorgi\, e prodotto da un’altra donna: Agnese Paolucci\, titolare di Bottega Teatro Marche\, compagnia indipendente di cui la Giorgi è direttore artistico\, nata nel solco del grande lavoro di Tommaso Paolucci\, compianto e indiscusso talento del mondo teatrale italiano. Una compagine a cui si è aggiunta la prestigiosa co- produzione di Tieffe Teatro Menotti di Milano. Ci sono poi i partner scientifici ed istituzionali: lo spettacolo ha l’autorevolissimo patrocino dell’INRCA (Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani)\, ha già vinto il Bando Cultura della Regione Marche e il Premio ‘Impronta d’Impresa’ della Camera di Commercio delle Marche. \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI: \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo \nAcquisti online\no a questo link \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:Il ritorno di CRISI DI NERVI. TRE ATTI UNICI DI ANTON ČECHOV
DESCRIPTION:Foto di scena: Maddalena Crippa © Tommaso Le Pera\nRegia di PETER STEIN \nAdattamento di Peter Stein e Carlo Bellamio \nL’Orso con Maddalena Crippa\, Alessandro Sampaoli\, Sergio Basile\nI Danni del Tabacco con Gianluigi Fogacci\nLa Domanda di Matrimonio con Alessandro Averone\, Sergio Basile\, Emilia Scatigno\nAssistente alla regia Carlo Bellamio\nScene Ferdinand Woegerbauer\nCostumi Anna Maria Heinreich\nLuci Andrea Violato \nProduzione Tieffe Teatro /  Quirino Srl \nRecensione di Claudio Elli del 25 maggio 2024 \nDopo il grande successo\, che è valso a Peter Stein il Premio Le Maschere 2024 per la regia\, lo spettacolo sarà di nuovo sul palco del Teatro Menotti di Milano dal 21 al 26 gennaio. \nIl celebre regista tedesco Peter Stein dirige una straordinaria compagnia mettendo in scena CRISI DI NERVI. Tre atti unici di Anton Čechov e ritorna ad uno dei suoi autori di riferimento creando una non consueta modalità produttiva artistica attorno ad un gruppo di attori e collaboratori\, per una continuità creativa collettiva di notevole spessore. \nStein ha scelto L’ORSO\, I DANNI DEL TABACCO\, LA DOMANDA DI MATRIMONIO e per l’interpretazione MADDALENA CRIPPA\, ALESSANDRO AVERONE\, SERGIO BASILE\, GIANLUIGI FOGACCI\, ALESSANDRO SAMPAOLI\, EMILIA SCATIGNO che si alterneranno nelle varie pièce\, che lo stesso Čechov non ancora trentenne definiva “scherzi scenici”: sono i drammi più piccoli del mondo… in generale\, è molto meglio scrivere cose piccole che grandi: poche pretese e successo assicurato. Cos’altro? In realtà gli atti unici del grande autore russo sono stati rappresentati in tutto il mondo. \nScritti tra il 1884 e il 1891\, questi atti unici si ispirano alla commedia francese e al vaudeville\, generi molto in voga in Francia all’epoca di Čechov. Nel corso del tempo\, hanno conquistato il pubblico di tutto il mondo e sono diventati una preziosa fonte di ispirazione per attori\, scrittori e registi\, oltre che un irresistibile divertimento per intere generazioni di spettatori. \nNote di Regia \nDopo l’insuccesso delle sue prime due opere\, il giovane Čechov giurò di non scrivere mai più per il teatro drammatico e decise di dedicarsi esclusivamente ai vaudeville. Questa circostanza ci ha regalato una serie di atti unici\, pieni di sarcasmo\, di comicità paradossale\, di stravagante assurdità e di folle crudeltà\, e che a loro volta sono diventati il terreno fertile per l’esperienza e la preparazione delle grandi opere della maturità dell’autore.\nNelle tre opere esemplari che presentiamo\, i personaggi di volta in volta si fanno prendere da crisi di nervi\, si ammalano\, sono preda di attacchi isterici o litigano in continuazione fra loro.\nNe L’Orso il protagonista quasi muore dalla rabbia\, per un debito che non gli viene rimborsato da parte di una donna\, che lui arriva a sfidare a duello\, per finire in ginocchio a chiederle di diventare sua moglie.\nNe I Danni del Tabacco un presunto oratore deve tenere una conferenza sugli effetti negativi del tabacco\, ma\, tra starnuti e attacchi d’asma\, confessa in realtà di voler mettere fine alla vita disastrosa che conduce come marito della propria moglie.\nNe La Domanda di Matrimonio il futuro sposo\, per timidezza e altre difficoltà fisiche\, non riesce a porre alla futura sposa la fatidica domanda\, e anzi si mette a litigare con lei\, che a sua volta gli ribatte a muso duro ed è preda di un attacco isterico quando lui cade svenuto per ipocondria.\nL’estrema comicità\, l’esasperazione e gli eccessi di crudeltà utilizzati dall’autore\, possono funzionare soltanto se accompagnati da un sottofondo realistico e psicologicamente giustificato. Comunque si tratta pur sempre di opere di Čechov. Sono questi i presupposti su cui gli attori hanno dovuto lavorare. Speriamo di averlo fatto con successo.\nPeter Stein \nSpettacolo sostenuto da NEXT- Laboratorio delle Idee  \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA: \nPREZZI \n\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110\n\nTEATRO MENOTTI\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo\nAcquisti online \nORARI SPETTACOLI\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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SUMMARY:MEDEA di Euripide
DESCRIPTION:Foto di scena: Medea © Roberto De Biasio\nSpettacolo realizzato per il 72°Ciclo di Spettacoli Classici al Teatro Olimpico di Vicenza \n\nRegia di Emilio Russo \nCon Romina Mondello\, Gianluigi Fogacci\, Camilla Barbarito\, Paolo Cosenza\, Nicolas Errico\, Claudio Pellegrini\, Debora Zuin \nScenografia Dario Gessati \nMusiche Andrea Salvadori \nCostumi Pamela Aicardi \nRealizzazione costumi Lara Friio \nSi ringrazia Domo Adami Vintage Couture per la collaborazione al costume di Romina Mondello   \nProduzione Tieffe Teatro  \nDal 10 al 20 ottobre\, il Teatro Menotti riporta in scena Medea di Euripide\, con Romina Mondello nel ruolo della protagonista\, interpretazione che le è valsa il Premio Enriquez 2020 come Miglior Attrice. \nLa tragedia classica torna a parlare al pubblico contemporaneo\, offrendosi come un viaggio senza ritorno verso un destino oscuro e ineluttabile. Il ritorno\, tuttavia\, è tutto da decifrare\, da confrontare con la nostra epoca: Euripide dissemina nella sua opera tracce di un percorso che continua a interrogarci ancora oggi\, in un mondo sempre più distratto e corrotto dalla perdita di riferimenti etici. Eppure\, in noi risuona ancora la sensibilità di chi\, nonostante tutto\, continua a cercare un senso\, una direzione per quella “cosa” che ostinatamente chiamiamo umanità.\nMedea veste gli sguardi\, i gesti\, la voce di un’attrice di grazia\, passione e talento come Romina Mondello\, capace di tramutare intensità in essenzialità\, di toccare la terra e guardare il cielo\, di sedurre implicitamente ed esplicitamente uomini e Dei per costruire un personaggio multidimensionale\, che saprà essere fuori dagli schemi sorprendentemente.\nAl suo fianco\, Gianluigi Fogacci interpreta Giasone\, offrendo una lettura del personaggio che ne svela il dualismo: fragilità e ambizione\, crudeltà e ingenuità\, nemico e amico. Un uomo incapace di riconoscere il dubbio come il preludio necessario alla verità\, un protagonista di contraddizioni che si specchia nella sua relazione con Medea.\nIn scena con loro\, una compagnia di attori\, musicisti e cantanti che\, attraverso ruoli individuali e momenti corali\, daranno vita a una drammaturgia in cui parola e musica si fondono. La partitura musicale\, composta dal visionario Andrea Salvadori (Premio Ubu 2018)\, contaminerà e amplificherà il testo antico\, creando un’esperienza immersiva e suggestiva\, fedele alla tragedia originale ma aperta a nuove interpretazioni». \nNote di Regia\nDentro questo percorso faremo vivere la nostra Medea\, convinti della forza immutata e straordinaria della narrazione euripidea\, della sua tensione drammatica e minacciosa\, della potente e concreta al tempo stesso costruzione dei personaggi\, anche quelli solo evocati\, dello sviluppo formidabile dei conflitti. Ci soffermiamo nel nostro racconto a cogliere proprio quelle tracce che conducono verso scenari e visioni di un’universalità senza tempo e senza spazio\, come\, ad esempio\, la condizione dell’abbandono a cui è costretta Medea\, senza più patria\, famiglia\, punti di riferimento\, una gabbia dalla quale deve per forza uscire\, oppure l’aspetto politico\, che Euripide affronta elevando inaspettatamente Medea ad eroina portatrice dei nuovi valori contro quelli arcaici (Atene e Corinto proprio alla vigilia della sanguinosa guerra del Peloponneso e perché non oggi Oriente e Occidente\, Nord e Sud del mondo?)\, difficile non leggere alla luce – o meglio al buio – dei muri d’acqua e mattoni di oggi il rifiuto verso il barbaro\, il diverso “…ti guardano e ti odiano senza sapere cosa hai dentro…” così\, quasi 2500 anni fa Euripide\, intellettuale\, profugo e incompreso diceva e faceva dire a Medea nel suo straordinario discorso alle donne corinte e così quell’urlo arriva a noi\, a smuovere ancora le nostre coscienze.\nEmilio Russo \nSTAGIONE 2024 | 2025 \nBIGLIETTERIA \nPREZZI:\nIntero – 32.00 € + 2.00 € prevendita\nRidotto over 65/under 14 – 16.00 € + 1.50 € prevendita\nAbbonamento Menotti Card 4 ingressi €60\, 8 ingressi €110 \nTEATRO MENOTTI:\nVia Ciro Menotti 11\, Milano – tel. 0282873611 –  biglietteria@teatromenotti.org \nORARI BIGLIETTERIA:\nDal lunedì al sabato dalle ore 14.00 alle ore 18.30\, dalle 19.00 alle 20.00 solo nei giorni di spettacolo\nDomenica ore 14.30 | 16.00 solo nei giorni di spettacolo \nAcquisti online\nCon carta di credito su www.teatromenotti.org \nORARI SPETTACOLI:\nDal martedì al sabato ore 20\nDomenica ore 16.30\nLunedì riposo
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