Foto di scena: Felice Musazzi nei panni di Teresa (da web)
Foto di scena: Felice Musazzi nei panni di Teresa (da web)

La compagnia italiana, affermatasi nel contesto teatrale dialettale europeo, che ha saputo esprimere la comicità in un’identità popolare lombarda

La Compagnia “I Legnanesi” nacque per gioco nel 1949 in un oratorio di Legnano ad opera di Felice Musazzi (1921-1989) e Antonio Barlocco detto Tony (1930-1986), due lavoratori metalmeccanici della storica Franco Tosi che insieme a un gruppo di amici decisero di mettere in scena storie e aneddoti di paese tratti da fatti reali di vita quotidiana locale. Un cast costituito da soli uomini, nel rispetto di una regola ai tempi ancora vigente negli oratori dell’Arcidiocesi di Milano che proibiva ai due sessi di recitare insieme, un divieto che portò tale condizione performativa a divenire il crogiuolo della più celebre caratterizzazione en travesti in Italia per l’interpretazione dei ruoli femminili.

I tre principali personaggi sono un’espressione genuina delle fisionomie popolari di provincia. A dominare la scena è Teresa, tipica donna da cortile, autentica capofamiglia dal tratto distintivo dominante e per questo complementare al marito Giovanni, un uomo senza pretese più avvezzo al bicchiere di vino in osteria che alle questioni di casa. La loro figlia Mabilia, rimasta zitella, è la classica eterna sognatrice che rincorre modelli di vita improbabili come quella di soubrette, di certo meglio attenta alle esteriorità piuttosto che alla sostanza delle cose e tuttavia non scevra da sentimenti incondizionati che la pongono spesso a divenire cerniera del suo nucleo familiare.

Il contesto in cui vivono richiama la classica corte delle case di ringhiera lombarde, che grazie alla peculiare architettura esprime una promiscuità ambientale, dove la solidarietà convive con i pettegolezzi e i pianti si mischiano alle risate nell’accentuazione idiomatica. Un adagio de “I Legnanesi” recita «La ringhiera ci corre nell’anima», sintomatico dell’importanza della cornice contestuale in cui si sviluppano le vicende interpretate. La comicità di questa realtà teatrale, evocativa della Commedia dell’Arte, è dunque l’espressione identitaria di una comunità che costruisce il proprio arco esistenziale nei rapporti tra membri di quell’ambito popolare, attraverso maschere dialettali che Antonio Provasio, Enrico Dulcera e Italo Giglioli, ne I Promossi Sposi attualmente in scena al Teatro Manzoni di Milano, rinnovano con la loro pervicace e persuasiva presenza scenica.

Ciò conferisce a “I Legnanesi” un grande merito, quello d’impersonare con la piccante ironia dei testi interpretati la tipicità di un territorio, oltre a costituire un affresco di autentica poesia vernacolare in grado di scavalcare qualsiasi impalcatura o rete omologante.

Altre INFO:
I Legnanesi

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