Foto: La Fondazione Crespi Morbio – Casamondo 02 © A.F. Lo Buglio
Foto: La Fondazione Crespi Morbio – Casamondo 02 © A.F. Lo Buglio
Foto: La Fondazione Crespi Morbio – Casamondo 02 © A.F. Lo Buglio

A MILANO, IL 20-21-27-28 GIUGNO
e IL 26-27 SETTEMBRE 2026

GLI ABITANTI DEI PLESSI DI EDILIZIA PUBBLICA RESIDENZIALE SI RACCONTANO ATTRAVERSO SEI APPUNTAMENTI

UN FESTIVAL PER UNA CITTÀ
PIÙ INCLUSIVA E SOLIDALE

Torna a Milano Casamondo – Il Primo Festival delle Case Popolari, un progetto di Teatro Officina realizzato con il contributo di Fondazione Cariplo e Alia Falck: sei appuntamenti tra giugno (20-21-27-28) e settembre (26-27) in sei dei plessi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) della città, per una manifestazione che porta in scena le inquiline e gli inquilini di questi quartieri con le loro storie di vita. Un’iniziativa per dare voce e protagonismo civico a chi abita quel 10% di costruito milanese rappresentato dall’Edilizia Residenziale Pubblica.

Cinque le zone attraversate dal Festival: Gratosoglio, Gorla, Lorenteggio, via Padova, Molise Calvairate dove, nei plessi ERP, si terranno gli spettacoli a cura di Teatro Officina, Atir e Le Compagnie Malviste. Attraverso laboratori teatrali, attività culturali e l’archivio online delle testimonianze raccolte, il festival innesca processi partecipativi e crea una rete di relazioni che rafforza il sentimento di comunità degli abitanti delle case popolari e i legami con il resto della città.

Casamondo nasce dall’esperienza Teatro Officina nel teatro sociale e di comunità: da oltre 50 anni questa realtà porta la cultura in quartieri popolari, ospedali e luoghi di lavoro, trasformando il teatro in un mezzo di integrazione e riscatto culturale.

Si comincia a giugno con La Fondazione Crespi Morbio. Una Storia, tante storie, in scena sabato 20 giugno nel cortile di via Palmieri 22 (zona Gratosoglio) e domenica 28 giugno nel cortile di Via Celentano 1 in zona via Padova (ore 21:00). Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2022, viene proposto da Teatro Officina in occasione degli 85 anni dalla inaugurazione del complesso di edilizia popolare Fondazione Crespi Morbio, sito in via S. Erlembaldo 2, e racconta la storia che, dal 1941 (anno della nascita delle case popolari  volute dalla famiglia Crespi Morbio, allora proprietaria del Corriere della Sera) ha visto il susseguirsi di diverse generazioni: dai primissimi inquilini immigrati dal Sud con la valigia di cartone, passando per le bombe cadute a Gorla il 20 ottobre 1944 e alla successiva ricostruzione durante il boom economico, fino ai difficili anni ’70 e ’80, per approdare all’oggi in cui una comunità completamente trasformata vuole ri-nascere e ri-pensare il proprio stare insieme. Lo spettacolo vede protagonisti gli interpreti Massimo de Vita, Daniela Airoldi Bianchi, Pierluigi Durin, Antonello Garofalo, Tancredi Marinello, Lucrezia Piazzolla, Pietro Versari e la partecipazione delle inquiline delle case popolari di Gorla e di alcuni facilitatori territoriali del Teatro Officina. La regia è di Massimo de Vita ed Enzo Biscardi.

Domenica 21 giugno, alle ore 17:00, presso il Teatro Officina di via S. Erlembaldo 2 (zona Gorla), Atir Teatro porta in scena chi partecipa al laboratorio over 60 in Le olimpiadi delle centenarie, scritto da Domenico Ferrari e diretto da Alessio Calciolari. Il lavoro è ambientato in un immaginario stadio-studio televisivo dove le atlete centenarie tornano a gareggiare grazie ai prodigi chimici della Eternal Youth, decise a inseguire un’ultima gloria. Quello che nasce come un inno alla forza fisica si trasforma però in un atto di resistenza umana: tra record infranti e fragilità ritrovate, le protagoniste scelgono di ribellarsi alle spietate logiche della produttività e del successo.

Sabato 27 giugno, l’appuntamento è con lo spettacolo prodotto da Le Compagnie Malviste: Monarchia o Repubblica? Iperfaltrak in concerto, in programma alle ore 20:30 nel cortile di via Saint Bon 6, a Lorenteggio. Protagonista del live la band folk Iperfaltrak, storica formazione musicale di Quinto Romano, quartiere nella periferia nord-ovest di Milano, attiva fin dal 1949. Composta da circa 40 elementi, la band rappresenta un’espressione genuina della cultura popolare milanese, nata dal fenomeno delle “faltracade”, che in dialetto significa “fare chiasso”: una tradizione musicale radicata nei cortili e nelle strade delle periferie. Il suono della faltracada nasce da una combinazione originale di strumenti tradizionali – fisarmonica, flauto traverso, pianoforte e chitarra – e strumenti a percussione realizzati artigianalmente con utensili domestici come pentole, coperchi, barattoli e tappi. Dopo un periodo di inattività, il gruppo è stato rilanciato nel 2019 da Le Compagnie Malviste attraverso diversi progetti nazionali e internazionali, partecipando a numerose rassegne e festival sul territorio. In occasione del Festival delle Case Popolari la band si esibisce in un concerto unico nel suo genere con canzoni e brani per celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica Italiana.
Lo spettacolo, scritto da Alvise Campostrini e diretto da Alessandro Manzella, vede tra i protagonisti i musicisti M. Gianpietro Marazza, M. Ana Marie Davie, M. Marco Lorenzo Bizzarri.

Sabato 26 e domenica 27 settembre si terrà la seconda parte del Festival con il debutto del nuovo lavoro di Teatro Officina, dedicato alla storia del quartiere di Molise  Calvairate, un progetto che consolida il sodalizio con la drammaturga Nalini Vidoolah Mootoosamy, scrittrice e drammaturga – già finalista al Premio per la Drammaturgia Riccione 2023 – esperta nella creazione di racconti teatrali coinvolgenti e corali, nati dalla raccolta di processi biografici. Un weekend che vedrà il coinvolgimento attivo di associazioni, attività commerciali e abitanti del quartiere che collaboreranno, insieme al Teatro Officina e ai suoi partner di progetto, per realizzare una grande festa di quartiere di chiusura del festival.

IL CALENDARIO:

20 Giugno
“La Fondazione Crespi Morbio. Una Storia, tante storie”
produzione Teatro Officina
DOVE: Via Palmieri 22, ore 21:00 – zona Gratosoglio

21 Giugno
“Le Olimpiadi delle centenarie”
produzione Atir
DOVE: Teatro Officina via S. Erlembaldo 2, ore 17:00 – zona Gorla

27 Giugno
“Monarchia o Repubblica?” Iperfaltrack in concerto
produzione Le Compagnie Malviste
DOVE: cortile di via San Bon 6, ore 20:30 – zona Lorenteggio

28 Giugno
“La Fondazione Crespi Morbio. Una Storia, tante storie”
produzione Teatro Officina
DOVE: cortile di Via Celentano 1, ore 21:00 – zona via Padova

26 Settembre
Nuova produzione del Teatro Officina sulla storia del quartiere di Molise Calvairate
DOVE: Via Etruschi 1, ore 21:00 – zona Molise Calvairate

27 Settembre
Nuova produzione del Teatro Officina sulla storia del quartiere di Molise Calvairate
DOVE: Via Etruschi 5, ore 17:00 – zona Molise Calvairate
CHIUSURA DEL FESTIVAL

INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI SPETTACOLI.
www.teatroofficina.it

TEATRO OFFICINA:

Fondato nel 1973, il Teatro Officina è un punto di riferimento per il teatro sociale e di comunità a Milano. Con sede nel cuore di un complesso di case popolari, ha sviluppato un metodo unico di raccolta e restituzione delle narrazioni popolari, intrecciando storie di vita reale con poesia e teatro.

Negli anni, ha portato la cultura in quartieri popolari, ospedali, fabbriche, trasformando il teatro in un mezzo di integrazione e riscatto culturale. L’essenza del Teatro Officina è l’ascolto: dare spazio alle voci degli altri, senza giudizio, permettendo l’emersione di storie e vissuti in un clima di fiducia. Questo approccio si traduce in cura delle relazioni, della memoria storica e della comunità, favorendo il protagonismo sociale degli inquilini nelle case popolari.

Dal 1992, il Teatro Officina porta spettacoli nei cortili delle case ERP di Milano – Barona, Affori, Molise Calvairate, Gorla, Palmanova e via Padova – creando momenti di condivisione e cultura. Nel 2012, in via Celentano, un evento teatrale attorno a una tavola imbandita con cibi multietnici ha trasformato le esperienze degli abitanti in narrazione collettiva.

Ogni cortile ha una sua anima: via Celentano 1, nonostante le difficoltà, conserva una rara atmosfera di solidarietà e gratitudine, grazie al prezioso lavoro dei Custodi sociali e agli inquilini che continuano a coltivare la socialità e la cultura. L’eredità di queste vite semplici, umili e spesso faticose continua a riecheggiare nelle nuove produzioni teatrali, generando un circuito virtuoso che valorizza la memoria e il tessuto sociale delle case popolari di Milano.

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