
Tre giorni di atelier aperti, residenze, ricerca e collaborazioni internazionali
7, 8 e 9 luglio 2026
Casa degli Artisti presenta: “Summertime”, palinsesto estivo di iniziative pubbliche e Studio Visit che apre le porte alla città. Un appuntamento esclusivo per vivere l’arte da dentro, a stretto contatto con le protagoniste della residenza “Omnirica – spazi desideranti” e dei progetti che la Casa ospita
Per tre giorni Casa degli Artisti apre al pubblico i propri atelier, trasformando il luogo della ricerca e della produzione artistica in uno spazio da attraversare e vivere. Tra residenze aperte, incontri con lə artistə, workshop partecipativi, presentazioni editoriali e il progetto internazionale Kaleidoskop, Summertime invita cittadinə, appassionatə e professionistə a entrare nei processi della creazione contemporanea. Un’occasione per scoprire come nasce un’opera, incontrare chi la realizza e partecipare, anche attraverso laboratori e momenti conviviali, alla vita della Casa.
Il cuore di Summertime è rappresentato dagli open studio, l’apertura al pubblico degli atelier delle residenze in corso da martedì 7 a giovedì 9 luglio dalle ore 18.00 alle ore 21.00, occasione privilegiata per incontrare lə artistə nei luoghi della ricerca e conoscere da vicino progetti ancora in evoluzione. Saranno visitabili gli studi della residenza Omnirica – Spazi Desideranti, con Alessia Bernardini, Max Botticelli, Francesco Ciavaglioli, Tolja Djokovic e Claudia Müller Montes; della residenza Italia Pazza, con Giulia Pompilj; e del Premio Open Borders 2025, con Ángel Uriel Barreto.
Il programma intreccia esperienze e linguaggi differenti, restituendo la pluralità delle pratiche che animano Casa degli Artisti. I workshop esplorano il rapporto tra arte, acqua, paesaggio e partecipazione; i talk mettono in dialogo artistə, studiosə e professionistə; gli atelier aperti permettono di entrare nelle residenze in corso, mentre il progetto Kaleidoskop conferma il ruolo delle residenze come luoghi di ricerca, scambio e cooperazione culturale internazionale. A completare il percorso, presentazioni editoriali e momenti conviviali e ludici trasformano la visita in un’occasione di incontro, confronto e scoperta.
Martedì 7 luglio l’apertura degli atelier al pubblico sarà accompagnata , alle ore 19.00, dall’incontro Narrazioni urbane nello spazio desiderante, promosso nell’ambito del Public Program di Omnirica – Spazi Desideranti. Protagonista della serata sarà l’architetto Andrea Milani che presenterà il volume Andrea Milani. Architetture (Electa, 2026), scritto da Marco Mulazzani. L’incontro trasforma la presentazione editoriale in un’occasione di confronto sul progetto come pratica di interpretazione dei luoghi, mettendo in dialogo la ricerca architettonica di Milani con le riflessioni sviluppate dallə artistə in residenza. Disegni, costruzione, memoria e paesaggio diventano così strumenti per interrogare il rapporto tra spazio, territorio e trasformazione contemporanea.
Mercoledi 8 luglio e giovedì 9 luglio si segnalano due laboratori aperti al pubblico di Claudia Müller Montes e Alessia Bernardini che da prospettive differenti indagano l’acqua come soggetto plurale vivente.
Il 9 luglio il programma culmina con l’inaugurazione di Kaleidoskop, primo appuntamento del progetto di scambio internazionale tra Casa degli Artisti e Kulturwerk T66 e Meckelhalle di Friburgo, destinato a proseguire da luglio a settembre con la mostra dellə artistə italianə in Germania.
Casa degli Artisti è un centro dedicato alle residenze, alla ricerca e alla produzione culturale, dove artisti, curatori, ricercatori e progettisti condividono tempo, competenze e pratiche. Più che uno spazio espositivo, è un luogo in cui la ricerca diventa esperienza condivisa e la creazione nasce dall’incontro tra discipline, persone e territori. Entrare nella Casa significa partecipare a questo processo.
PROGRAMMA:
martedì 7 luglio
ore 18.00 / 21.000 open studio delle residenze OMNIRICA-SPAZI DESIDERANTI, PREMIO OPEN BORDERS e ITALIA PAZZA
Atelier Open Space 1° e 2° piano (Ingresso libero senza prenotazione)
ore 19.00 talk “Andrea Milani: Architetture” di Marco Mulazzani (Electa, 2026)
Atelier Nagasawa
modera Christian Gancitano, co-fondatore ATS Casa degli Artisti, in dialogo con:
Andrea Milani, Architetto, Alessia Del Corona, Assessora alla Cultura Municipio 1 e Direttrice Fondazione Italia Patria Della Bellezza e con lə artistə in residenza: Max Botticelli (Omnirica), Francesco Ciavaglioli (Omnirica), Giulia Pompilj (Italia Pazza), Ángel Uriel Barreto (premio Open Borders)
mercoledì 8 luglio
ore 15.00 / 18.00 workshop partecipativi di Claudia Muller e Alessia Bernardini
Atelier Open Space 2° piano (Ingresso libero senza prenotazione)
ore 18.00 / 21.000 open studio delle residenze OMNIRICA-SPAZI DESIDERANTI, PREMIO OPEN BORDERS e ITALIA PAZZA
Atelier Open Space 1° e 2° piano (Ingresso libero senza prenotazione)
giovedì 9 luglio
ore 15.00 / 18.00 workshop partecipativi di Claudia Muller e Alessia Bernardini
Atelier Open Space 1° e 2° piano (Ingresso libero senza prenotazione)
ore 18.00 / 21.000 open studio delle residenze OMNIRICA-SPAZI DESIDERANTI, PREMIO OPEN BORDERS e ITALIA PAZZA
Atelier Open Space 1° e 2° piano (Ingresso libero senza prenotazione)
ore 19.00 Ontologia liquida: espandere l’immaginazione per un futuro prossimo
Talk con i progetti delle artiste in residenza Claudia Muller e Alessia Bernardini,
interventi di Matteo Binci (curatore), Andreas Kipar (architetto paesaggista)
Alessio Picarelli (Dirigente alla Navigazione Interna di AiPo), Fausto Di Quarto (geografo)
Claudia Losi (artista), Laura Cantarella (curatrice de La Grande Acqua)
e tutti i corpi d’acqua che vorranno confluire
Atelier Open Space 2° piano
ore 20.30 / 22.00 “opening night” Kaleidoskop
la sera dell’inaugurazione la mostra è visitabile a partire dalle ore 18.00
nei giorni successivi da martedì a domenica ore 12.30 / 19.00
Spazio espositivo piano terra
LE RESIDENZE e I LABORATORI
Omnirica–Spazi Desideranti gennaio / dicembre 2026
OMNIRICA – SPAZI DESIDERANTI è la residenza multidisciplinare 2026 dedicata al potere generativo dell’immaginazione come spazio di trasformazione e possibilità. Selezionata tramite open call, la residenza attiva pratiche che attraversano arti visive, performance, suono e linguaggi ibridi, con una riflessione su percezione multisensoriale, narrazioni urbane alternative e relazioni interspecie.
Italia Pazza 10 giugno / 8 luglio
Casa degli Artisti è tra i partner della II edizione dell’Artist Open Call “Italia Pazza” promossa da Fondazione Italia Patria della Bellezza. Il bando invita artisti residenti o attivi in Italia a reinterpretare l’identità italiana – intesa come bellezza, visione e capacità di “vedere oltre” – attraverso la creazione di una borsa d’autore, una vera e propria canvas à porter: un oggetto d’uso che diventa opera d’arte. Alcuni esemplari saranno pezzi unici, altri realizzati in piccole edizioni, prodotti durante le tre residenze coinvolte – Casa degli Artisti, Robilant e Rossana Orlandi – e destinati a sostenere le attività filantropiche della Fondazione.
Premio Open Borders 2025: Ángel Uriel Barreto 25 giugno / 25 luglio
All’interno dei dialoghi internazionali di Casa degli Artisti, l’artista paraguaiano Ángel Uriel Barreto sarà in residenza come vincitore del Premio Open Borders 2025, giunto alla quinta edizione e ospitato per la seconda volta dalla Casa, che costituisce un’occasione unica per lə artistə di questo paese dell’America Latina di fare esperienze di crescita professionale all’estero. Questa residenza è in partnership con il Premio Open Borders (arte.com.py), fondato e diretto da Luigi Galimberti, e Oxigeno Feria de Arte, una delle fiere emergenti del Sud America che si svolge ad Asuncion, Paraguay.
Kaleidoskop Freiburg 2026 9 luglio / 5 agosto
Kaleidoskop è un progetto di scambio internazionale tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo, curato da Andrea B. Del Guercio e Casa degli Artisti, che promuove nuove relazioni tra artistə, istituzioni e pubblici, confermando il ruolo delle residenze come luoghi di ricerca, scambio e cooperazione culturale internazionale. Attraverso una doppia esposizione in formato Open House, il progetto mette in dialogo le comunità artistiche delle due città, offrendo uno sguardo sulle ricerche sviluppate negli atelier e nei luoghi della produzione contemporanea. Dal 9 luglio al 2 agosto una selezione di artistə provenienti da Friburgo sarà ospitata negli spazi di Casa degli Artisti; tra agosto e settembre 2026 saranno invece lə artiste legate alla Casa a esporre a Friburgo, negli spazi di Kulturwerk T66 e della Meckelhalle, storico salone espositivo dei primi del Novecento.
Workshop partecipativi | Idrografie del corpo e Archivio Olona. 8 e 9 luglio
Due giornate dedicate all’acqua come memoria, paesaggio e infrastruttura invisibile della città.
Attraverso pratiche collettive di modellazione della ceramica, raccolta di testimonianze, cartografie partecipate e archivi condivisi, i workshop guidati da Claudia Müller e Alessia Bernardini invitano il pubblico a costruire una nuova immaginazione dei fiumi, delle acque sotterranee e delle relazioni tra esseri umani, territorio ed ecosistemi. (Ingresso libero)
LE ARTISTE e GLI ARTISTI
Angel Uriel Barreto (Premio Open Borders)
La ricerca artistica di Angel Uriel Barreto nasce dall’osservazione degli ambienti quotidiani e delle tensioni spesso invisibili che li attraversano, indagando i segni di ostilità nello spazio urbano e le modalità con cui le persone li trasformano o vi resistono.
La sua pratica combina fotografia, video e registrazioni sonore, insieme a dati open access, mappe e materiali d’archivio. Durante la residenza metterà in dialogo materiali prodotti in Paraguay con nuove registrazioni realizzate nel contesto locale.
Alessia Bernardini
Artista visiva, sviluppa una ricerca che intreccia fotografia, editoria indipendente, pratiche partecipative e arte pubblica. Il suo lavoro indaga la memoria dei luoghi e le relazioni tra persone, territori ed ecosistemi, trasformando l’opera in un dispositivo collettivo capace di attivare nuove narrazioni. Durante la residenza a Casa degli Artisti presenta Nostalgia delle (tue) sponde, un progetto dedicato al fiume Olona, corso d’acqua oggi invisibile perché interrato sotto Milano. Attraverso la costruzione dell’Archivio Olona, l’artista raccoglie fotografie, documenti, memorie e testimonianze per ricostruire una geografia affettiva del fiume e riattivare una relazione condivisa con il paesaggio urbano, immaginando la città come un ecosistema vivente e multispecie.
Max Botticelli
Sviluppa una ricerca fotografica che indaga la città come spazio di trasformazione sociale, culturale e architettonica. Da oltre vent’anni concentra il proprio lavoro su Milano, osservandone le continue metamorfosi attraverso un approccio di matrice antropologica, in cui la fotografia diventa strumento di lettura del paesaggio urbano e delle relazioni che lo attraversano.
A Casa degli Artisti presenta una ricerca dedicata alle trasformazioni di alcuni quartieri milanesi, dove memoria collettiva, architettura e vita quotidiana si intrecciano in una narrazione visiva della città contemporanea. Le sue immagini restituiscono Milano come un organismo in continua evoluzione, interrogando il rapporto tra spazio pubblico, identità e comunità.
Francesco Ciavaglioli
È un artista visivo che vive e lavora a Milano. La sua ricerca indaga il rapporto tra immagine, pittura e paesaggio, esplorando la tensione tra rappresentazione della natura e astrazione attraverso pittura, fotografia, installazione e interventi ambientali. Al centro del suo lavoro il giardino diventa uno spazio simbolico in cui si intrecciano memoria, percezione e trasformazione del paesaggio contemporaneo.
A Casa degli Artisti presenta Ailanthus, un progetto tra pittura e installazione che trasforma lo studio in un giardino immersivo ispirato all’Albero del Paradiso (Ailanthus altissima), specie emblematica della relazione ambivalente tra uomo e natura: resistente, invasiva e capace di colonizzare gli spazi urbani. Attraverso una ricerca iconografica e storico-botanica, sviluppata con disegni, pitture, fotografie e grandi tende dipinte, l’artista costruisce un hortus conclusus contemporaneo, invitando il pubblico ad abitare uno spazio di contemplazione e condivisione dove il paesaggio diventa esperienza, riflessione e luogo di incontro.
Tolja Djokovic
È drammaturga, regista e insegnante. La sua ricerca esplora la scrittura come pratica relazionale, performativa e pedagogica, capace di generare incontro, immaginazione e comunità. Attraverso processi di co-creazione e dispositivi teatrali ibridi, il suo lavoro mette in dialogo parola, esperienza e partecipazione, trasformando la drammaturgia in uno spazio condiviso di ricerca. A Casa degli Artisti sviluppa Guerra e pace: appunti per un dispositivo seriale, un progetto che assume il romanzo di Lev Tolstoj come strumento per interrogare il presente. Attraverso la forma della serialità teatrale, la ricerca riflette sui rituali che regolano la vita collettiva – l’amore, il conflitto, la cura, il desiderio di comunità – mettendone in luce la fragilità in un tempo segnato da guerre e profonde trasformazioni sociali. La residenza è concepita come una fase aperta di sperimentazione, dedicata alla raccolta di materiali, all’esplorazione di nuove forme drammaturgiche e al confronto con il pubblico.
Claudia Muller
È un’artista visiva cilena che sviluppa una ricerca all’incrocio tra arte, scienza e cosmologia, indagando l’acqua come archivio vivente, memoria ecologica e connessione tra territori, specie e paesaggi. Attraverso installazioni in ceramica, acquerelli, video e suono, esplora i corpi idrici come sistemi dinamici che attraversano il mondo naturale e culturale. A Casa degli Artisti presenta Memoria idrica, un progetto nato da una ricerca comparata tra le Alpi e le Ande, che mette in dialogo geografie, cosmologie e tradizioni legate all’acqua. La ricerca si concentra sulla rete idrica lombarda – dai laghi prealpini ai fiumi che attraversano Milano fino all’Adriatico – intrecciando dati scientifici, memoria dei luoghi e antiche narrazioni spirituali, come quella della dea celtica Belisama. Il progetto prende forma in un’installazione concepita come una soglia simbolica, un invito a riscoprire l’acqua non solo come risorsa naturale, ma come patrimonio culturale e paesaggio vivente.
Giulia Pompilj
Sviluppa una ricerca che intreccia pratiche artistiche, botanica e processi di tintura naturale, esplorando il rapporto tra paesaggio, biodiversità e memoria dei luoghi. Attraverso l’estrazione di pigmenti vegetali e la stampa, il suo lavoro trasforma gli elementi naturali in materia narrativa, mettendo in dialogo arte, scienza e conoscenza ecologica.
Nell’ambito della residenza Italia Pazza, presenta Hieracium australe – Botanica della resistenza, un progetto dedicato all’omonima specie botanica che cresce esclusivamente sulle mura del Castello Sforzesco di Milano. Partendo dall’estrazione di pigmenti naturali ricavati dalla pianta, l’artista realizza una ricerca visiva che rende visibile il patrimonio ecologico nascosto della città, trasformando il colore in una traccia del territorio e in uno strumento di divulgazione artistico-scientifica. Il progetto invita a osservare il paesaggio urbano come un ecosistema vivo, dove anche le forme di vita più silenziose raccontano storie di adattamento, resistenza e biodiversità.
Casa degli Artisti
Corso Garibaldi 89/A (entrata da via Tommaso da Cazzaniga), Milano
www.casadegliartisti.com – info@casadegliartisti.org
orario di apertura: da martedì a domenica h.12.30 / 19.00