Foto: Castello Sforzesco © Festival della Bellezza
Foto: Castello Sforzesco © Festival della Bellezza
Foto: Castello Sforzesco © Festival della Bellezza

Al Castello Sforzesco di Milano torna l’edizione estiva del “Festival della Bellezza” sul tema “Il Simbolico”, con importanti interventi /conferenze da parte di ospiti d’eccezione

Con 70 appuntamenti, è tornata dal 12 giugno l“Estate al Castello”, che si terrà fino al 9 settembre, nel Cortile delle Armi al Castello Sforzesco di Milano.

In questo suggestivo palcoscenico all’aperto si susseguono: spettacoli teatrali, concerti, danza, comicità; e cinema.

Nell’ambito di questa grande rassegna culturale estiva, prende posto “Il Festival della Bellezza”, dal tema “Il Simbolico”, già iniziata a maggio e presente fino al mese di ottobre.

E anche questa 14esima edizione vede la presenza di importanti artisti e personaggi della contemporaneità.

Tra i protagonisti delle serate in cartellone, intervengono illustri “pensatori” di diversi ambiti culturali, quali: Umberto Galimberti, Massimo Recalcati, Igor Sibaldi, Dario Fabbri, Massimo Cacciari, Federico Buffa, Arianna Porcelli Safonov…e Mario Tozzi che si interroga sul pianeta Terra.

Il filosofo Umberto Galimberti e lo psicanalista Massimo Recalcati, tra gli altri, hanno tenuto, il 23 giugno il primo e il 25 giugno il secondo, delle conferenze, vere e proprie lectio magistralis, gremitissime di pubblico.

La prima ha avuto per titolo “L’incerto confine tra ragione e follia”, dove Galimberti, con il suo dire scorrevole, chiaro, a tratti ironico e leggero, ci porta a camminare sui due binari – ragione e follia -, mostrandocene i passi, il volto, il confine.

Se la ragione che appartiene a tutti, è la medesima per tutti, la follia è  diversa per ognuno di noi.
Nell’innamoramento, nell’arte, si attinge alla parte folle che è dentro di noi.
Immaginazione e passione, simbolico ed espressione di sé, arte e dimensione poetica di ogni esistenza vengono scandagliati, “scomodando” gli dei degli antichi Greci. E infine il filosofo ci parla del daimon: vocazione o destino che ogni individuo porta dentro di sé; la felicità essendo  la buona realizzazione del nostro demone.

Nella seconda conferenza Recalcati  ha esposto “Il potere della parola”.
Partendo dalla pratica della psicoanalisi, dove è la parola che cura, attraverso l’esempio di casi clinici e non, Recalcati ci mostra la potenza della parola anche quando può ferire; anche quando, se assente, può far morire… Ma la parola vive se c’è ascolto; la parola è medicina o veleno, la parola è sempre relazione.
Freud, Lacan, Montale ci parlano della parola.
Recalcati, come sempre, sa irretire con le sue parole: indiscutibilmente, sa farsi ascoltare.


ESTATE SFORZESCA
Festival della Bellezza

Il Simbolico (maggio – ottobre 2026)
Umberto Galimberti: L’INCERTO CONFINE TRA RAGIONE E FOLLIA
Massimo Recalcati: IL POTERE DELLA PAROLA

Milano, Castello Sforzesco

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