Foto: locandina spettacolo © Io… Riccardo Cocciante 2026
Foto: locandina spettacolo © Io… Riccardo Cocciante 2026
Foto: locandina spettacolo © Io… Riccardo Cocciante 2026

Il 19 settembre Riccardo Cocciante ha fatto tappa all’Unipol Forum di Assago con il suo tour
Io… Riccardo Cocciante, dedicato ai suoi primi 80 anni e ai 50 anni di qualcuno di speciale: ”
la sua Margherita”, il brano forse più celebre della sua carriera musicale

Tre ore di canzoni e condivisioni umane, senza pause e con un’energia viva che Riccardo Cocciante confida di essere determinato a nutrire finché le forze glielo consentiranno: il concerto all’Unipol Forum di Assago è stato una vera festa, per tutti coloro – eravamo in tantissimi a riempire il grande antro moderno del Forum – che hanno amato nel corso della propria vita le canzoni di Cocciante, vere e proprie colonne sonore di tante vite e dei loro più intimi segreti e desideri.

In scaletta i brani più celebri della carriera di Cocciante, piccoli scrigni di emozione, composti in collaborazione con i più grandi parolieri della storia della musica, primo fra tutti Mogol (autore dei testi di Cervo a primavera, Celeste nostalgia, Un nuovo amico, Se stiamo insieme), Marco Luberti, Pasquale Panella e altri ancora.

Autore del testo di Margherita è Marco Luberti, il primo collaboratore di Cocciante negli anni ‘70. Autore della musica di questa come di tutte le sue canzoni, è lo stesso Riccardo Cocciante.

Cocciante intervalla il canto – accompagnato da un nutrito ensemble di musicisti e coristi – con il racconto di frammenti di vita e della sua carriera, confidando anche quelle che sono state alcune tappe importanti del suo percorso di consapevolezza interiore, che lo ha portato a vivere la musica e il canto come medicina per le sue insicurezze.

Uno spazio speciale viene riservato anche al brano Il tempo delle cattedrali, tratto dal musical Notre Dame de Paris, scritto con Pasquale Panella e musicato da Riccardo Cocciante a partire dall’opera popolare di Luc Plamondon, a sua volta ispiratosi al celebre romanzo di Victor Hugo.

I brani in scaletta si succedono l’uno all’altro, avvolgendo i presenti in una scia di emozioni ed evocando frammenti di vite diverse, accomunate dai desideri che abitano ogni essere umano: amare, essere amati….e per qualcuno, vivere una vita di senso profondo.

Auguri a Riccardo e a Margherita, e un brindisi alla vita e all’arte di narrarla.

 

Articolo condiviso con Gaia e l’Incanto. Esplorazioni d’Arte e Cultura(e)

 

 

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