Foto di scena: Don Giovanni – Saluti finali © Bell’Opera Festival - Milano, Teatro La Creta, 9 e 10 ottobre 2026
Foto di scena: Don Giovanni – Saluti finali © Bell’Opera Festival - Milano, Teatro La Creta, 9 e 10 ottobre 2026
Foto di scena: Don Giovanni – Saluti finali © Bell’Opera Festival

Con la Direzione Musicale del M-° Deun Lee, Bell’Opera Festival ha proposto
presso il Teatro La Creta di Milano la sua versione del capolavoro mozartiano
secondo la regia di Kim Yoonseo e i maestri collaboratori Lee Juhyung
 e Kim Nayeong.
In scena un cast di giovani cantanti internazionali

Per immaginare una contemporaneità di un’opera come Il dissoluto punito, ovvero Don Giovanni occorre innanzitutto capire quali archetipi visivi e sonori il lavoro mozartiano è riuscito a fissare nella memoria del tessuto sociale nonché pubblico del presente e, soprattutto, individuare la consistenza delle azioni rappresentate dai personaggi di questo dramma giocoso in due atti.

Il laboratorio creato da Bell’Opera Festival con la partecipazione progettuale dell’Accademia Musicale Manon eviscera tali forme per reinventare un tessuto narrativo che fuoriesce dai rituali canonici di una moralità divisiva tra ciò che è male assoluto e l’identificativo di una purezza originaria insidiata. Qui, nell’interpretazione voluta dalla giovane regista coreana Kim Yoonseo, coadiuvata dai maestri collaboratori Lee Juhyung e Kim Nayeong, il protagonista diviene il paradigma di un individuo che agisce con proprie regole non ascrivibili alla moralità convenzionale, in opposizione a un contesto popolato da soggetti con precisi pesi valoriali che tengono incatenate le loro emozioni e condizionano i propri comportamenti. La figura di Don Giovanni scende dal carro allegorico di una malvagità da punire per divenire la personificazione di una cruauté senza gabbie.

Ad evidenziare l’aura caratteriale dei personaggi intervengono nella loro essenzialità i costumi e un’architettura di luci e schermi dove vengono esaltati il bianco e il nero in una visione d’insieme caravaggesca. La scelta di terminare l’opera nella versione viennese con la morte di Don Giovanni, completamente vestito di nero in contrasto con il convitato di pietra bianco, senza quell’ultima scena della prima versione praghese con tutti presenti che commentano il proprio destino in relazione alla dipartita del cavaliere dissoluto, nel conferire una maggiore drammaticità al plot narrativo armonizza il taglio registico in direzione di una rigorosa sottolineatura del protagonista senza dar seguito a pronunciazioni satiriche e farsesche.

L’impronta postmoderna dei costumi e la garbata interazione con il pubblico, grazie alla presenza degli interpreti oltre il proscenio e lungo un lato della platea, non solo propone un diverso punto di osservazione, ma offre una maggiore suggestione nell’attualizzazione contestuale dell’opera. Il lavoro artistico musicale da parte del M.° Deun Lee ben s’inserisce nell’affermare questa prerogativa da Off Opera con l’organizzazione di un cast, diverso nelle due serate per alcuni personaggi, all’altezza del taglio interpretativo richiesto.

Foto di scena: Don Giovanni - Al centro il baritono Ange Christian Yao-Dibi © Bell’Opera Festival
Foto di scena: Don Giovanni – Al centro il baritono Ange Christian Yao-Dibi © Bell’Opera Festival

Perno della rappresentazione è il baritono Ange Christian Yao-Dibi nella parte del protagonista, una voce profonda ben calibrata e suggestiva che ben accompagna la sua imponenza fisica e la decisa azione scenica. Presenti in entrambe le serate sono il tenore Zhuolun Li nel ruolo di Don Ottavio, il baritono Emanuele Nasuto in quello di Masetto, il basso Haotian Huang nella duplicità di Commendatore nonché convitato di pietra. Tutti e tre ben s’immedesimano nei loro personaggi, mostrando la fermezza di Don Ottavio quale promesso sposo di Donna Anna, la fierezza mista a gelosia di Masetto fidanzato di Zerlina, il gelido Commendatore che, dopo essere stato ucciso da Don Giovanni, mostra se stesso come una presenza statuaria e inquietante. La stessa professionalità è mostrata da tutti gli altri interpreti dell’opera, a partire dai basso-baritoni Petrica Ariton e Jie Bai nei panni del servo ironico e a tratti impudente Leporello, per continuare con le soprano Dimitra Doumeni e Hayoung Ryu nelle vesti della risoluta nella sua fermezza morale Donna Anna, Iris Kwon e Anastasia Broch in quelle della sedotta e abbandonata, innamorata senza pace, Donna Elvira, entrambe con forte presenza scenica, e infine dalle equipollenti per capacità canore e sensualità Anastasiia Gutorkina e Clémence Gleizes nella parte della scaltra contadina Zerlina. In generale, l’algida capacità tecnica degli artisti della prima serata incontra la complementare maturità di quelli della seconda, sempre comunque con le medesime capacità e competenza.

Il risultato è uno spettacolo che riesce a emozionare e a condurre lo spettatore nel conflitto caratteriale mai sopito tra dissoluzione e moralità, ma soprattutto sull’interrogativo di quanta libertà il comportamento di Don Giovanni realmente elargisca o piuttosto divenire il simbolo di un esecrabile gotha vizioso che porta infine a una condanna unanime.
Nel complesso Bell’Opera Festival, grazie alla direzione registica e musicale, ancora una volta mostra come l’espressività operistica possa, in una rivisitazione dei classici, essere un genere vivido per il pubblico del presente, nonché un laboratorio attivo per la formazione di giovani artisti, come il cast internazionale di questo lavoro con il suo impegno dimostra. Un plauso a tutti gli organizzatori e interpreti per il valore che questo progetto esprime.

 

Nuovo Allestimento Laboratorio Opera Studio
BELL’OPERA FESTIVAL
In collaborazione con:
Teatro La Creta
Olivera Mercurio Management

Don Giovanni
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Lorenzo Da Ponte

Direttore musicale: Deun Lee
Regia, scene, luci e costumi di Yoonseo Kim
Maestri Collaboratori Bell’Opera Festival Ensemble:
Lee Juhyung, Kim Nayeong

Milano, Teatro La Creta, via Dell’Allodola 5
INFO: accademiamanon1@gmail.com

 

Per sapene di più:
Presentazione spettacolo
Storia e trama dell’opera (da Wikipedia)

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