Foto di scena: Torino Danza Festival, Confinati dal Paradiso (di Marco Augusto Chenevier) © Andrea Macchia
Foto di scena: Torino Danza Festival, Confinati dal Paradiso (di Marco Augusto Chenevier) © Andrea Macchia
Foto di scena: Torino Danza Festival, Confinati dal Paradiso (di Marco Augusto Chenevier) © Andrea Macchia

Torinodanza festival
venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2020 – Fonderie Limone – Moncalieri (TO)
venerdì ore 20.45 | sabato ore 22.15

CONFINATI DAL PARADISO

coreografia/creazione: Marco Augusto Chenevier
drammaturgia: Marco Augusto Chenevier, Enrico Pastore
danzatori: Marco Augusto Chenevier, Thèo Pendle, Alessia Pinto, Elena Pisu
creazione luci: Andrea Sancio Sangiorgi
scenografia: Michel Favre
costumi: Sandrine Philippe
voce registrata: Adriana Rinaldi

CIE 3 PLUMES (co-produzione)
TIDA Théâtre Danse (produzione esecutiva)

con il sostegno di

Torinodanza festival/Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale nell’ambito del progetto “Corpo Links Cluster”, sostenuto dal programma di Cooperazione PC INTERREG V A Italia-Francia (ALCOTRA 2014-2020) – Centro di Residenza della Toscana Armunia–CapoTrave/Kilowatt – Sharing&Moving International Residencies a cura di Mosaico Danza in partnership con Torinodanza Festival/Fondazione del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e il Centro Coreografico El Graner di Barcellona (Es) con il sostegno in residenza di Lavanderia a Vapore PdV – Comune di Arvier (AO) -Teatro della Cittadella dei Giovani di Aosta

Va in scena in prima assoluta alle Fonderie Limone Moncalieri (Via Pastrengo, 88, Moncalieri, To) venerdì 16 e sabato 17 ottobre, nell’ambito di Torinodanza festival, “Confinati dal Paradiso”, una creazione e coreografia di Marco Augusto Chenevier, che firma la drammaturgia dello spettacolo insieme a Enrico Pastore. Interpreti Alessia Pinto, Elena Pisu, Thép Pendle e Marco Augusto Chenevier, mentre la voce registrata è di Adriana Rinaldi.

Lo spettacolo ha visto una gestazione tormentata a causa dell’emergenza sanitaria, e proprio per questo resta una creazione profondamente in ascolto del suo tempo, come si legge nelle parole di Chenevier, coreografo valdostano residente a Parigi e da cinque anni anche direttore artistico di T*Danse – Danse et Technologie – Festival Internazionale della Nuova Danza di Aosta:

«Stavamo lavorando al Paradiso. Eravamo determinati a festeggiare, a condividere gioia e festa. Volevamo spaccare la danza, farla diventare un gioco. Iniziavamo ad immaginare una scena aperta, in cui pubblico e danzatori potessero incontrarsi in una luminosa condivisione, al termine di un percorso iniziatico. Avevamo immaginato un viaggio fatto di rinunce e trasformazioni, in un parallelo un po’ balzano tra la preparazione dello sciatore, il suo allenamento, la sensazione della discesa e della contemplazione dalle cime, e l’ascesa/discesa dantesca all’Empireo. Ma la realtà è stata sconquassata. Oggi tutto ciò su cui stavamo lavorando deve restare sospeso, come una parola mozzata o, meglio, come un’intenzione gelata. Non solo l’obiettivo deve cambiare, ma dobbiamo prendere in considerazione le condizioni di lavoro che abbiamo, e giocare con esse, affinché il reale faccia eco in questo lavoro. Lavorare da soli, distanziati, evitare il contatto, per evitare il contagio. La pandemia e la quarantena caratterizzano questo presente incerto, appeso al un filo di una seconda ondata.

Avevamo immaginato un viaggio fatto di rinunce e trasformazioni, in un parallelo un po’ balzano tra la preparazione dello sciatore, il suo allenamento, la sensazione della discesa e della contemplazione dalle cime, e l’ascesa/discesa dantesca all’Empireo. Ma la realtà è stata sconquassata. Oggi tutto ciò su cui stavamo lavorando deve restare sospeso, come una parola mozzata o, meglio, come un’intenzione gelata».

In un cubo, arredo scenico che aveva contraddistinto il precedente lavoro, “Purgatorio, ovvero aspettando il Paradiso”, i danzatori sono fisicamente imprigionati, senza via d’uscita. In una condizione di reale isolamento, per loro sarà la sfida di farsi strada per la luce, per l’incontro con l’altro in un altro tempo, un altro luogo che possa chiamarsi ancora Paradiso.

INFO:
Biografia di Marco Augusto Chenevier
Torino Danza Festival 2020