Foto: M.° Andrey Boreyko © Angelica Concari
Foto: M.° Andrey Boreyko © Angelica Concari
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La tragedia, il mito, un archetipo per la psicanalisi:
Edipo rivive nelle musiche di Stravinskij e di Pizzetti

Giovedì 4 maggio 2023 ore 20.30
Venerdì 5 maggio 2023
ore 20
Domenica 7 maggio 2023
ore 16

Ildebrando Pizzetti
Tre Preludi Sinfonici per l’Edipo Re di Sofocle

Igor Stravinskij
Oedipus Rex (Edipo Re)

Tuomas Katajala Œdipus
Petra Lang Jocasta
Robert Bork Créon e Messaggero
Dongho Kim Tirésias
Patrick Vogel Pastore

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano
Massimiliano Finazzer Flory
Narratore
Massimo Fiocchi Malaspina Maestro del Coro
Andrey Boreyko Direttore

L’emblema assoluto della tragedia greca, il capolavoro di Sofocle, l’archetipo più celebre della moderna psicanalisi nell’immaginario collettivo. Si parla di Edipo, o meglio, dell’Edipo Re, la storia dell’amore incestuoso di un Re con la propria madre e della punizione che subirà venendo privato dell’uso della vista. La tragedia di Sofocle è protagonista dell’appuntamento della Stagione Sinfonica dell’Orchestra Sinfonica di Milano di giovedì 4 (ore 20.30), venerdì 5 (ore 20) e domenica 7 maggio (ore 16), con i Tre Preludi Sinfonici per l’Edipo Re di Ildebrando Pizzetti ed Oedipus rex di Igor Stravinskij, con Massimiliano Finazzer Flory nel ruolo di narratore e Andrey Boreyko (Direttore Residente dell’Orchestra Sinfonica di Milano) alla testa dell’Orchestra Sinfonica e del Coro Sinfonico di Milano e di un cast formato da Tuomas Katajala (Œdipus), Petra Lang (Jocasta), Robert Bork (Créon e Messaggero), Dongho Kim (Tirésias) e Patrick Vogel (Pastore). Il Maestro del Coro Sinfonico di Milano è Massimo Fiocchi Malaspina.

Un grande mito per due grandi personalità della storia della musica. Da una parte Pizzetti, membro illustre della generazione dell’80, il cui fine fu quello di rinnovare la musica italiana su basi alternative al teatro della «giovane scuola», personificata da Mascagni, Puccini e Giordano. Compositore che, anche e soprattutto in virtù della sua natura di fine letterato e umanista, compone tenendo nella mente ben chiare le origini della cultura, riscoprendo il canto gregoriano quale antenato irrinunciabile della nostra cultura musicale. Dall’altra Stravinskij, musicista rivoluzionario sempre con un occhio rivolto al passato e all’eredità culturale, che, per il suo Oedipus Rex, opta per il latino in quanto “mezzo espressivo non morto, ma pietrificato e divenuto così monumentale da essere immune da tutti i rischi di scadimento nella volgarità”.
Il soggetto tragico dell’Edipo Re aveva colto l’attenzione del grande Igor Stravinskij negli anni Venti, durante la sua fase ‘neoclassica’, e rappresentò la tragedia come una ‘natura morta’: “Desideravo lasciare la tragedia, come tragedia, dietro l’opera. Pensavo di distillarne con ciò l’essenza drammatica per essere libero di concentrare maggiormente l’attenzione su di una drammatizzazione puramente musicale”. Stravinskij decise di affidarsi, per il libretto a Jean Cocteau (di cui era amico fin dai tempi delle prime stagioni parigine dei Ballets Russes) e a un’azione che fosse essenziale per lasciare spazio alla sua drammatizzazione. Sempre Stravinskij: “Tranne Tiresia, il Pastore e il Messaggero, i personaggi restano nei loro costumi e nelle maschere costruite. Si muovono solo le teste e le braccia. Debbono avere l’aspetto di statue viventi”. Ben diverso era l’Edipo Re pensato da Ildebrando Pizzetti nel 1903 per il testo di Sofocle messo in scena da Gustavo Salvini: intenso e tragico, il Re infine discacciato dalla sua città, non rimane del tutto solo, il suo cammino è infatti accompagnato dall’unica persona che di lui sembra aver pietà e compassione, Antigone.
Fascinazione per il mondo antico, che vive in Stravinskij come in Pizzetti: si pensi alla sua Fedra, o alla sua Ifigenia, o proprio ai Tre Preludi Sinfonici per l’Edipo Re, pensati come intermezzi per la tragedia di Sofocle, tre brani che scandiscono in musica i sentimenti che si intrecciano durante la tragedia. Dalle caratteristiche note ribattute del primo, subito suscitante un senso di immobilità e di desolazione che funge da presentimento della tragedia e della catastrofe che incombe sul popolo tebano, al secondo preludio, il cui andamento più sostenuto evoca l’ansioso ritorno a Tebe di Edipo dopo il drammatico responso dell’oracolo, fino al terzo, il cui ritmo stanco si chiude tra sonorità dolci e serene, quasi un ricordo di un paesaggio lontano.
Due diverse declinazioni di una storia ormai archetipica per l’intera umanità, Edipo parricida e incestuoso, figura affascinante presa a prestito da Sigmund Freud come radice del disagio psicologico moderno.

Conferenza introduttiva
Giovedì 4 maggio
alle ore 18.30 si terrà una Conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata, Relatori Marco Brighenti ed Eugenio Della Chiara, intitolata “Pizzetti, Stravinskij, l’Edipo rivelato”: “Il 30 maggio 1927 veniva eseguito per la prima volta, a Parigi, Oedipus Rex di Igor Stravinskij, l’esito più alto di un periodo di ricerca dedicato dal maestro russo alla classicità e al mito. Curiosamente, proprio nello stesso anno Casa Ricordi curava la registrazione dei tre preludi sinfonici composti da Ildebrando Pizzetti nel 1903, come intermezzi per la tragedia di Sofocle, messa in scena da Gustavo Salvini al Teatro Olimpia di Milano. Nell’epoca che ha accompagnato la nascita della psicanalisi l’interesse intorno alla figura di Edipo non poteva che essere più che mai acceso.”
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Biglietti
Intero:
36 € in platea,27 €in galleria. Over 60 e Convenzioni: 27 € (platea), 21 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 19 € (platea), 17 € (galleria).
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket.
Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 10 – 19.
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org.

BIOGRAFIE:

Massimiliano Finazzer Flory,narratore
Massimiliano Finazzer Flory drammaturgo, attore, regista di teatro e cinema, è uno dei massimi promotori della lingua italiana all’estero attualizzando con i suoi nuovi format la storia dell’arte. Ha rappresentato in oltre 30 Paesi del mondo le sue opere.
Ha diretto diversi film per Rai Cinema come “Essere Leonardo da Vinci” pluripremiato negli Stati Uniti, “Ali Dorate” e “La Musa Inquieta” entrambi presentati durante la 76^ e 77^ Mostra del Cinema di Venezia. Sono di prossima uscita (2022) il film “Un coach come padre” e il film su Pier Paolo Pasolini “Altri Comizi d’Amore”. Per Tim Vision ha realizzato e prodotto nel 2021 “DANTE, per nostra fortuna”. In teatro ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano (2005). Nel corso della sua carriera ha allestito i suoi spettacoli e recitato in Teatri d’opera e luoghi musicali di rilevanza internazionale come: Teatro la Fenice – Venezia; Teatro Regio – Parma; Teatro San Carlo – Napoli; Teatro Verdi – Pisa; Teatro Petruzzelli – Bari; Teatro Verdi – Trieste. All’estero a New York, Washington, Miami, San Francisco, Chicago. A Brisbane (Australia), al Cairo, in Mongolia, in Kazakistan, in Russia e Giappone. Nella sua carriera si è incentrato a realizzare le biografie e spettacoli su grandi personaggi come: Virgilio, Rilke, Borges, Mahler, Manzoni, Collodi, Marinetti, Baudelaire, Leonardo da Vinci, Beethoven, Verdi, Dante Alighieri.
È stato per dieci anni direttore artistico a Palazzo Barberini – Roma de “Il gioco serio dell’arte”. Dal 2004 al 2008 è stato direttore artistico del Duomo di Milano con “A passo d’uomo”, i grandi dialoghi che pongono a diretto confronto il pensiero laico e cristiano. Direzione artistica che si rinnova per il 2021 con il progetto “Dante in Duomo”, la lettura integrale della Divina Commedia nel Duomo di Milano conclusasi con l’onore di avere ricevuto una lettera di attenzione dalla Segreteria di Stato per conto del Santo Padre.
Numerose le onorificenze e gli incarichi istituzionali dal 2002 ad aggi. Riceve dal prof. Umberto Eco, il Premio Speciale “Premio Cenacolo Editoria e Innovazione” come: modello di eccellenza e di integrazione tra produzione culturale e strategie di comunicazione. Dalla Fondazione Rotary International il Paul Harris Fellow. Dal Comune di Milano la Medaglia d’Oro di Benemerenza Civica Ambrogino d’Oro. Il Premio della Cultura nell’ambito del Premio delle Arti – XXII Edizione. L’onorificenza dal Sindaco di Miami Beach. Il Premio Lions Pinocchio di Collodi. L’Onorificenza “Premio Rosa Camuna 2017” dalla Regione Lombardia. La Medaglia d’argento dal Governo francese. L’onorificenza in qualità di Ambassador della cultura verdiana dal Comune di Busseto. La Medaglia d’oro e diploma di benemerenza da parte della Società Dante Alighieri per l’impegno profuso per la valorizzazione e la diffusione della poesia di Dante nel 700° anniversario dalla sua scomparsa. Vanta tra le sue collaborazioni con personaggi che hanno fatto la storia dell’intrattenimento italiano come: Andrea Bocelli, Angelo Branduardi, Mogol e ultimamente con Ornella Vanoni.
Collabora con l’Università degli Studi di Milano su “Agenda 2030”.

Tuomas Katajala, Œdipus
Il tenore finlandese Tuomas Katajala ha studiato alla Sibelius Academy di Helsinki, a Roma e ad Amsterdam. Dopo una lunga collaborazione con la Finnish National Opera di Helsinki e il Savonlinna Opera Festival è stato ammesso alla masterclass dell’Accademia Rossiniana e ha interpretato il ruolo di Libenskopf/Viaggio a Reims sotto la direzione di Alberto Zedda al Rossini Festival di Pesaro. Tra i maggiori successi delle passate stagioni, Tamino/Die Zauberflöte alla Royal Opera House Covent Garden, Staatsoper Unter den Linden Berlin e Opéra de Lille, Almaviva/Il barbiere di Siviglia alla Komische Oper Berlin, Ferrando/Così fan tutte a Seattle Opera, Steuermann/Fliegender Holländer a Helsinki e all’Accademia Santa Cecilia di Roma, Don Ottavio/Don Giovanni alla Finnish National Opera, Belmonte/Die Entführung aus dem Serail al Savonlinna Opera Festival, Don Ottavio al Teatro Bolshoi di Mosca, Hoffegut/Die Vögel di Braunfels a Strasburgo e Mulhouse. Una lunga tournée con concerti a Vienna, Bruxelles, Caen, Lussemburgo, Aix-en-Provence e Ludwigsburger Schlossfestspiele lo ha visto eccellente protagonista nel ruolo di Max/Der Freischütz; questo impegno ha segnato un cambiamento nel suo repertorio portandolo a debuttare Loge/Rheingold alla Finnish National Opera e Idomeneo a Tel Aviv. Tuomas Katajala è stato recentemente impegnato in Parsifal concertante con l’Orchestra Sinfonica di Milano e la direzione di Pablo Heras Casado e in Max/Der Freischütz al Theater an der Wien.  Nell’estate 2023 canta Tamino/Zauberflöte al Savonlinna Festival. In concerto ha partecipato da poco alla Sinfonia n.9 di Beethoven con i Wiener Symphoniker diretti da Klaus Mäkelä e alla “Serenata per tenore e corno” di Britten con l’Orchestre Philharmonique de Radio France. Tuomas Katajala ha collaborato con direttori come Vladimir Ashkenazy, Kent Nagano, Esa-Pekka Salonen, Mikko Franck, Klaus Mäkelä, Susanna Mälkki, Eivind Gullberg Jensen, Hannu Lintu e Santtu-Matias Rouvali.

Petra Lang, Jocasta
Petra Lang è ritenuta oggi una delle più importanti interpreti di Wagner. Ha cantato Isolde aBayreuth, Wien, München, ha interpretato Brünnhilde in rappresentazioni sceniche e concertanti a Genf, Berlin, Bukarest, Budapest, Dresden, Wien, München e Tokyo.La sua leggendaria Ortrud si è potuta apprezzare in tutto il mondo. Dopo l’esordio quale mezzosoprano lirico raggiunge la notorietà con Judith/Herzog Blaubarts Burg, Cassandre/Les Troyens, Ariadne/Ariadne auf Naxos, Marie/Wozzeck per poi interpretare i grandi ruoli wagneriani: Brangäne, Sieglinde, Venus, Kundry, Waltraute, Fricka. Il suo repertorio concertistico, eseguito con le migliori orchestre e direttori, spazia da Bach fino al moderno e non si contano i recital di Lieder eseguiti tra gli altri con Maurizio Pollini, Wolfram Rieger, Charles Spencer, Adrian Baianu.  La sua interpretazione di Cassandre in una registrazione dal vivo di ‘Les Troyens’ con la London Symphony Orchestra e la direzione di Sir Colin Davis le è valsa il suo secondo Grammy Award, il BRIT Award, il premio della critica discografica tedesca e il ‘prix d’or’ de l’Academie du disque.Tra le sue esibizioni attuali ricordiamo: Klytämnestra/Elektra all’Accademia Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano, Kostelnicka/Jenufa a Valencia sotto Gustavo Gimeno, Erodiade/Salomé alla Deutsche Oper Berlin con Axel Kober, Arabella alla Semperoper di Dresda con Christian Thiememann.Nata a Frankfurt am Main, dopo il diploma in violino studia canto con Gertie Charlent e Ingrid Bjoner. Approfondisce i suoi ruoli wagneriani con Astrid Varnay, studia con con il tenore italiano Angelo Loforese e frequenta numerose Masterclass di Judith Beckmann, Brigitte Fassbaender, Hans Hotter, Dietrich Fischer- Dieskau e Peter Schreier.

Robert Bork, Créon e Messaggero
Nato a Chicago, Robert Bork ha iniziato i suoi studi negli Stati Uniti e li ha completati ottenendo il massimo dei voti e la lode in Germania. Da allora, gli impegni come ospite lo hanno portato nei più rinomati teatri, tra cui il Teatro alla Scala di Milano, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Palau de les Arts Valencia, l’Opera di Stato Bavarese di Monaco, l’Opera di Stato di Amburgo, il Teatro di San Carlo di Napoli, il Teatro la Fenice, Théâtre du Capitole di Tolosa, Opéra du Rhin di Strasburgo, Royal Flemish Opera di Anversa, Dutch National Opera, così come il Concertgebouw Amsterdam. Lì ha lavorato con direttori come Kent Nagano, Valery Gergiev, Marc Minkowski, Pinchas Steinberg, James Conlon, Axel Kober, Simone Young, Oksana Lyniv, Sebastian Weigle, Hartmut Haenchen, Ivan Fischer, Juraj Valčuha e Ingo Metzmacher. Il suo vasto repertorio copre tra l’altro Jochanaan/Salomè, Holländer/Der fliegende Holländer, Fritz Kothner/Die Meistersinger von Nürnberg, Klingsor/Parsifal, Faninal/Der Rosenkavalier, Music Master/Ariadne auf Naxos, Kaspar/Der Freischütz, Masetto/Don Giovanni, Balstrode/Peter Grimes, Don Carlo/La Forza del Destino, Simon/Violanta e Mephisto/Faust. I recenti momenti salienti sul palcoscenico dell’opera includono Faninal/Der Rosenkavalier sotto la direzione di Kent Nagano a Los Angeles, Greco di Albert/Werther all’Opernfestspielen di Monaco, Balstrode/Peter Grimes al Palau de les Arts Valencia e alla Deutsche Oper am Rhein, Wotan /Die Walküre a Bari e Kassel, Klingsor/Parsifal a Turku, Babilonia/Re sacerdote di Widmann al Concertgebouw di Amsterdam sotto Markus Stenz, così come Gunter nel Ring di Wagner ad Amsterdam e Anversa. Inoltre, ha cantato il ruolo principale, Ben Ata, nella prima mondiale di Il matrimonio delle zone tre, quattro e cinque di Philip Glass. Robert Bork è anche molto ricercato come cantante da concerto. Il suo repertorio da concerto è versatile come il suo repertorio operistico e spazia dal barocco al contemporaneo, includendo opere come la Messa in si minore e la Passione secondo Matteo di J.S. Bach, la Sinfonia n. 9 di Beethoven, Ein deutsches Requiem di Brahms e la Sinfonia n. 8 di Mahler, nonché Das Floß der Medusa di Henze.  Kurwenal/Tristan und Isolde a Bari, così come concerti con l’Orchestre du Capitole di Tolosa, Dortmund e Flensburg Philharmonic Orchestras. Ha aperto la stagione 22/23 con “Candide” di Bernstein in versione da concerto con l’Orchestra Filarmonica di Amburgo.

Dongho Kim, Tirésias
Il basso coreano Dongho Kim si forma presso l’Università Statale delle Arti in Corea, per poi trasferirsi a Berlino, dove frequenta la Hochschule für Musik “Hanns Eisler”. Successivamente si trasferisce a Milano, dove diventa allievo dell’Accademia del Teatro alla Scala nel biennio 2016-2018, perfezionandosi con interpreti del calibro di Renato Bruson, Luciana Serra, Luciana D’intino, Vincenzo Scalera. Ha vinto numerosi premi, tra cui ricordiamo: il concorso Gigli Franci 2019 (1° premio) Magda Olivero 2018 (1° premio), Piero Cappuccilli (2016, 2° premio), Riccardo Zandonai (2017, 1° premio), Arles (2018, 1° premio), Premio Spiros Argiris 2018 (3° premio) e Ningbo International Voice Competition in Cina (2018, 2° premio). Dopo gli impegni degli esordi in Corea e Germania, debutta al Teatro alla Scala nel Don Carlos (Deputato fiammingo), per poi esibirsi nel ruolo di Osmin in Die Entführung aus dem Serail e Basilio nel Barbiere di Siviglia (nelle versioni ridotte per bambini). Attivo anche in ambito concertistico, ha interpretato Les Sept Paroles du Christ di T. Dubois, la Messa dell’Incoronazione di W.A. Mozart, la Missa solemmis di C.F. Gounod, il Requiem di Fauré, la Petite Messe Solennelle di Rossini diretta da Bruno Casoni a Milano e più recentemente la Messa di Gloria di G. Puccini con Christoph Eschenbach a Roma, l’Oratorio di Natale di J.S. Bach diretto da Fabio Luisi. Riceve il consenso di pubblico e critica come Conte Rodrigo ne Lo Schiavo di Gomes prima italiana per l’apertura di stagione al Teatro Lirico di Cagliari dove è poi tornato per la Missa in tempore belli ed Ernani. Tra gli altri impegni ricordiamo: Tosca (Angelotti) a Las Palmas de Gran Canaria e al Carlo Felice di Genova, Pinocchio di Arcà (Mangiafuoco), Falstaff (Pistola) e La Traviata al Teatro Petruzzelli di Bari; Aida al Festival Verdi (Busseto); Lucrezia Borgia a Trieste; Nabucco a Valencia; L’Italiana in Algeri a Verona (Teatro Filarmonico); Turandot in Corea.
Prossimi impegni includono: Attila al Bari; La Boheme (Colline) a Cagliari e Il Corsaro a Genova.

Patrick Vogel, Pastore
Il tenore Patrick Vogel è nato a Berlino. È stato membro dell’Ensemble dell’Opera di Lipsia dove ha interpretato Flamand (Capriccio), Erik (L’Olandese Volante), Alfredo (La traviata), Narraboth (Salome), Principe (Rusalka), Jeník (Sposa venduta), Tamino (Il Flauto Magico), Pang (Turandot), Elemer (Arabella), Walther von der Vogelweide (Tannhäuser), Il pittore/negro (Lulu), con Lotte de Beer come regista. Alla Semperoper di Dresda ha interpretato Graf Elemer (Arabella) e Walther von der Vogelweide (Tannhäuser). Al Festival di Pasqua di Salisburgo ha debuttato nel 2019 come Eislinger (Meistersinger) diretto da Christian Thielemann e come Terzo Ebreo (Salome) per la direzione di Franz Welser-Möst e la regia di Romeo Castellucci. In Italia si è esibito al Teatro Carlo Felice di Genova come Don Ottavio (Don Giovanni) e Narraboth (Salome) sotto la direzione di Fabio Luisi; recentemente in Salomé (3°Ebreo) nella regia di Damiano Michieletto al Teatro Scala con Riccardo Chailly per lo streaming durante il Covid e con Axel Kober (2023), nonché al Petruzzelli di Bari sotto la direzione di Hartmut Haenchen. Patrick Vogel ha già collaborato con direttori diversi come Daniel Barenboim, Marco Armiliato, Carlo Rizzi, Lothar Zagroszek, Ingo Metzmacher, Ulf Schirmer, Daniele Gatti, Philippe Jordan, Asher Fisch e Dan Ettinger. Parla correntemente tedesco, italiano, inglese e francese.

Andrey Boreyko, direttore
La stagione 2021/22 sarà la terza alla guida dell’Orchestra Filarmonica di Varsavia, con la quale, oltre ai concerti in sede, Andrey Boreyko parteciperà a diversi festival e darà concerti in altre città polacche e negli Stati Uniti. Nella stessa stagione si conclude la direzione artistica della Naples Philharmonic in Florida, orchestra che ha portato a livelli di eccellenza presentando programmi tematici e interdisciplinari – fra cui un importante progetto dedicato ai Ballets russes – commissionando nuove opere a importanti compositori contemporanei fra cui Giya Kancheli, alla cui opera è stata abbinata una mostra di importanti artisti fra cui Picasso e Calder, opere appartenenti alla collezione di Olga Hirshhorn. Andrey Boreyko ha diretto e dirige le più importanti orchestre europee, americane – fra cui Cleveland, Los Angeles, Chicago, San Francisco e Toronto – e australiane. Appassionato ambasciatore della musica contemporanea, ha realizzato in concerto e in disco un importante progetto sulle opere di Victoria Borisova-Ollas con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra. L’ampia produzione discografica include opere di Paert e Silvestrov (ECM), la versione originale della Suite della Lady Macbeth di Mtsesk e di Shostakovich le Sinfonie nr 1, 4,5,6,8, 9 e 15 (Hanssler Classics), di Caikovskij e Lutoslavski, della Sinfonia nr 4 di Gorecki con la London Philharmonic Orchestra, opera presentata in prima mondiale a Londra e poi a Los Angeles.

Massimo Fiocchi Malaspina, Maestro del coro
Nato a Novara, ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio G. Verdi di Milano dove si è diplomato in Musica corale e Direzione di coro, in Composizione e in Pianoforte e presso il Conservatorio di Santa Cecilia dove ha conseguito il diploma in Direzione d’orchestra. Si è inoltre perfezionato in Direzione d’orchestra all’Accademia musicale pescarese sotto la guida di Donato Renzetti. In qualità di pianista e di direttore si è esibito in numerosi teatri e sale da concerto italiane ed estere (Svizzera, Germania, Cina, Giappone, Emirati Arabi) e per la RAI. Collabora con il Teatro Regio di Parma in qualità di maestro del coro e di Direttore musicale di palcoscenico, con Aslico OperaLombardia, in qualità di Maestro del coro e con il Teatro Comunale di Piacenza in qualità di Direttore musicale di palcoscenico. Ha collaborato con Ravenna Festival e Macerata Opera Festival in qualità di Maestro del coro. È Maestro del Coro di voci bianche del Teatro Regio di Parma. È invitato regolarmente in Cina a tenere masterclass universitarie sul repertorio lirico italiano. Dal 2011 è Maestro di Cappella presso la Basilica di San Marco di Milano. Si occupa degli arrangiamenti corali per il programma televisivo Fratelli di Crozza, ha collaborato con il Clan Celentano per l’animazione Adrian ed è stato il professore di canto corale nel docu-reality Il Collegio 2 in onda su RAI2 nell’autunno 2017. È direttore artistico di Arona Music Academy e dal 2022 è docente al Conservatorio di Cagliari. Insieme a Lucrezia Drei è ideatore e amministratore di OnTheatre.tv, la prima piattaforma on demand interamente dedicata al teatro e sviluppata durante il lockdown della primavera del 2020. Laureato in Filosofia all’Università di Lugano, affianca all’attività musicale gli studi medici presso l’Università degli Studi di Milano. Ha vinto diversi premi in concorsi di musica da camera e corale (in duo con il baritono Niccolò Scaccabarozzi e con il coro Le voci del Mesma) e in concorsi letterari.