Foto: Peter Uuskyla © Festival Pulsi

GIOVEDI’ 18 NOVEMBRE 2010

MEDIATECA SANTA TERESA

«Everybodys» performance

a cura di Ambra Pittoni (Italia /Germania )

0re 18.00

Takla Improvising Group e Home Movies-Milano (Archivio Nazionale del Film di Famiglia) sono lieti di annunciare che con il progetto everybodys iniziano una collaborazione. Le tematiche della composizione in tempo reale, composizione istantanea , asse portante dell’associazione Takla, trovano un’affinità con i materiali filmici di Home Movies, pellicole girate nei formati substandard (9,5mm, 16mm, 8mm e Super 8mm) da cineoperatori interessati o meno consapevolmente” ad impressionare sul fotogramma la “vita senza regia”, dove Tempo e Spazio sono scolpiti nel loro fluire quotidiano. La fragilità , l’incompiutezza, la non replicabilità, l’intuizione sono i concetti chiave quali entrambe le associazioni si muovono e i contenuti con i quali muovono i loro progetti. Questo primo progetto insieme vede Ambra Pittoni e altri performer “agire” in un’ottica simile interrogando attraverso la pratica del corpo materiali appartenenti al Fondo Filmico del fotografo Valtorta (databile attorno agli anni ‘40), negli spazi suggestivi della Mediateca Santa Teresa, sede dell’Archivio Home Movies a Milano.

COS’È EVERYBODYS ?

www.everybodystoolbox.net

Everybodys è stato concepito durante un incontro avvenuto nel Dicembre 2005 a PAF (Performing Art Forum)

un gruppo di coreografi interessati all’applicazione del concetto di Open Source come strategia artistica nell’ambito delle arti performative.

PERCHÈ OPEN SOURCE ?

Perchè offre nuovi modi di condivisione della conoscenza, favorendo la produzione di discorsi specifici all’interno

arti performative allo scopo di ridefinire in generale le condizioni di lavoro ed i parametri di scambio incoraggiando la produzione di lavori eterogenei, per evitare l’accessibilità ristretta al lavoro e deviare dal tradizionale concetto Diritto d’Autore. Il progetto everybodys è stato formulato come una piattaforma virtuale sulla quale poter caricare condividere testi e riflessioni allo scopo di espandere la comprensione delle performing art. Le arti sceniche contemporanee sono un campo artistico in continua espansione e fermento. Performing art termine di ampio respiro che corrisponde ad una realtà complessa e, a volte, non molto connessa. Ne fanno parte coreografi e danzatori, registi di teatro e cinema, creatori di performance, musicisti, compositori ecc. Everybodys Workshop è un seminario che ha lo scopo di creare e sviluppare un nuovo sguardo e un nuovo approccio creazione e alla sua condivisione nell’ambito delle arti performative. Il progetto everybodys è particolarmente focalizzato sullo sviluppo di strumenti utili alla discussione e alla creazione per fautori e fruitori.

Ambra Pitoni

www.ambrapittoni.com

Ambra Pittoni è una coreografa/artista visiva che vive e lavora tra Berlino, l’Italia e la Francia. Nel suo lavoro

affrontato e approfondito temi come la composizione istantanea, finzione e realtà, la relazione con il pubblico,

l’immagine corpo e la danza nel mercato dell’arte contemporanea. Da anni è attiva partecipante del progetto “everybodys” per il quale ha sviluppato un database di Performance’s scores e ha partecipato a varie verybody’s

performance” tra cui quelle tenutesi al Tanz Quartier di Vienna, DWIGO festival e Tanz-im-August di Berlino.

VENERDI’ 19 NOVEMBRE 2010

PULSI / CORPI E SUONI NELL’ISTANTE / VII EDIZIONE / MILANO / 11- 28 NOVEMBRE 2010

TRIENALE BOVISA

TAKLA MAKING ARTS / www.takla.it

Improvvisazione

per pittura e batteria

con Ebbe Pettersson e Peeter Uuskyla (Svezia)

0re 20.00

EBBE PETTERSON

www.myspace.com/ebbepettersson

Artista, ideatore e realizzatore di eventi artistici e ”mostre performance” dal 1970 in Svezia, Danimarca, Finlandia, Germania e Russia. Direttore della Galleria Municipale di Kungalv. Con l’Associazione Culturale VARIO, assieme al batterista Peeter Uuskyla e alla sassofonista/flautista Biggi Vinkeloe, ha collaborato “in improvvisazione”con artisti di tutto il mondo. Ha molta esperienza anche come assistente sociale e docente con un focus sulla importanza dell’arte per lo sviluppo personale. E poi c’è L’arte dei costi…“ Sono d’accordo per frugare nei vecchi cassetti” è un suo progetto che dal 1989 trasforma vecchi materiali, ma anche le stesse opere rimaste invendute nello studio, in nuove opere. But, you have to consider
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Una sorta di ri-uso, senza altre intenzioni se non di non dover acquistare nuovi materiali. Le mostre del prossimo anno saranno una rigenerazione di tutte quelle del passato.

PETER UUSKYLA

www.myspace.com/peeteruuskyla

Nasce il 6 agosto 1951 a Gothenburg, Svezia. Parenti estoni. Studia all’University College of Arts Crafts and Design di Stoccolma. Durante gli anni Settanta si esibisce in spettacoli multimediali utilizzando il linguaggio dell’improvvisazione con Acoustic Sculpture; a questo periodo seguono nove anni come batterista, tournée e registrazioni con il gruppo Bengt Frippe Nordstroms: The Environmental Control Office. Poi, altri nove anni di tournée e registrazioni con The Environmental Control Office fra l’Europa e il Nord America e dal 1998 lavora assiduamente con il leggendario “nonno” del freejazz europeo: Peter Brotzmann. Per questo artista la musica è un tonico che rinfranca l’animo e lo aiuta a fronteggiare le bassezze e le sfide che spesso un artista è costretto ad affrontare. La sua musica è cruda, esistenziale e va diritta allo stomaco e al cuore; è suono che rifiuta la mitezza, musica che parla di determinazione nel continuare a lottare, nel continuare ad amare: musica di amore e rabbia.

venerd ì 19 novembre / 1/2

TRIENALE BOVISA

Improvvisazione

per voce, danza, pittura e musica

con Antonello Cassinotti _voce + Cinzia

Scordia _danza (Italia ) + Ebbe Pettersson_

pittura + Peeter Uuskyla _batteria (Svezia )

0re 21.00

ANTONELLO CASSINOTTI

www.delleali.it

È attore (teatro, cinema), performer e insegnante. L’interesse più coltivato è quello di indagare i possibili intrecci

fra diversi linguaggi espressivi. Indaga con particolare passione il mondo dei suoni e nello specifico della voce attraverso il corpo/strumento, realizzando installazioni in cui agisce in prima persona e letture di poesia sonora, sia come interprete sia come autore. La pratica poetica è in questo senso interdisciplinare e lo stimolo di partenza di ogni nuovo lavoro è dettato, a volte da un immaginario visivo, a volte sonoro e in altre occasioni legato alle pratiche del movimento. Nel complesso il suo lavoro è comunque teso a elaborare atti performativi che possano investire tutto l’apparato sensorio dello spettatore attraverso un linguaggio che vuole definirsi SONORO, musicale, dove il gesto, l’oggetto, la luce e tutta la macchina scenica rispondano ad una sorta di composizione. Si riconosce nelle pratiche Fluxus di cui si fa interprete senza che un’arte abbia privilegio rispetto ad un’altra.

Cinzia Scordia

www.cinziascordia.it

Interprete, performer e coreografa, sin dal 1993 sviluppa una linea di lavoro personale collaborando con altri danzatori, attori, compositori, video-makers, artisti visivi e plastici sia in Spagna che in Inghilterra a vari progetti patrocinati e sponsorizzati da istituzioni e strutture come i governi di Catalogna e Gran Bretagna, compagnie di produzione quali Canal+, teatri come la Maison de la danse (Lyon), Bühne im Hof (St. Pölten), Hebbel Theater (Berlino), Maison de la Culture (Montreal), The place (Londra) e festival internazionali come il SommerSzene Salzburg Festival (Salisburgo), Sprachen des Körpers (Stoccarda), SIGMA (Bordeaux), Carlton festival (Sao Paolo e Rio de Janeiro), Posthof (Linz), ne sono alcuni esempi. Dal 95 al 98 è interprete nella compagnia Vicente Saez con quattro creazioni che sono state rappresentate in festival e rassegne d’Europa, nord e sud America e Canada. Nel 1998, dopo aver interpretato “Carmen” nell’opera di Bizet, per l’ente lirico Skane National Theatre e il Danshussett (teatro per la danza) di Stoccolma, ritorna in Sicilia per dare origine a creazioni personali in collaborazione con artisti di altre discipline, alimentando un percorso di ricerca su estemporaneità, intuito e istinto.