Foto di scena © Teatro Litta MilanoBuio. Un uomo attraversa la sala per avvcinarsi al palco. Un orologio segna le sei e trenta. Davanti a lui un negozio di sigari ancora chiuso. Bussa, chiama, lamenta il ritardo, finché non gli viene aperto. Come ogni mattina, l’uomo, un professore ebreo, e il negoziante, dall’aspetto tipicamente tedesco, s’incontrano. Now you can take driving education online while studying at your own purchase levitra online speed. It can the best sildenafil be used by men of all ages. And the conclusion is: pfizer viagra discount Generic is a complete substitution of famous viagra. It helps to increase fairness and glow of skin. 2.Saffron paste when applied on wound accelerates healing process. 3.When sandal wood and saffron paste mixture is applied on genital areas like clitoris, vulva, G-spot, or pubic bone, etc. discount viagra Sullo sfondo, la Berlino del 1947, nella difficile fase della ricostruzione post-bellica.

Il professore è in procinto di partire per il medio oriente, crede nella possibilità di costruire uno stato ebraico secondo i precetti sionistici di Hertz. I due discutono di sigari e di guerra, di discriminazioni e di speranze, ognuno con la sua posizione, finché non si rivelano per coloro che veramente sono.

Più che un testo sull’Olocausto e il nazismo, il dramma di Amos Kamil, autore newyorkese dai natali israeliani, è un thriller psicologico sull’identità e il pedigree sociale, la fede e la partecipazione. Lo spettacolo di Alberto Oliva, oltre a essere ben diretto, è interpretato in modo ineccepibile da Gaetano Callegaro e Francesco Paolo Cosenza nei rispettivi ruoli del professore ebreo e del venditore di sigari. Nella pièce si coglie tutta la tensione del duello dialettico tra i due protagonisti, giocata con garbo fino al coup de théâtre finale, sul senso di un’umanità distinta nel proprio seme di appartenenza, che non può certo essere ignorato o lasciare indifferente il pubblico.

Giudizio: ***

LITTA_produzioni

Il venditore di sigari di Amos Kamil

Traduzione Flavia Tolnay con la collaborazione di Alberto Oliva

Debutto nazionale

Con Gaetano Callegaro, Francesco Paolo Cosenza

Regia di Alberto Oliva

Assistente alla regia: Francesca Prete

Scene e costumi: Francesca Pedrotti

Realizzazione scenografia: Ahmad Shalabi

Disegno luci: Fulvio Melli

Datore luci: Marco Meola

Direzione di produzione: Antonella Ferrari

Milano, Teatro Litta Sala Cavallerizza, C.so Magenta 24

Dall’11 al 30 maggio 2010

www.teatrolitta.it