Foto: Monica Vitti durante l’interpretazione de “La canzone dei crauti” di Bruno Lauzi © Archivio Rai
Foto: Monica Vitti durante l’interpretazione de “La canzone dei crauti” di Bruno Lauzi © Archivio Rai
Foto: Monica Vitti durante l’interpretazione de “La canzone dei crauti” di Bruno Lauzi © Archivio Rai

Grande interprete del cinema italiano, protagonista di ruoli drammatici e icona della commedia all’italiana, ci ha lasciato un indelebile ricordo musicale in una puntata della trasmissione Rai Canzonissima

Musa di Michelangelo Antonioni nella sua tetralogia dell’incomunicabilità, regista con il quale ebbe un importante connubio artistico sentimentale, Monica Vitti (pseudonimo di Maria Luisa Ceciarelli) fu un’indiscussa protagonista del cinema italiano, straordinaria per la sua ironia mista a drammaticità.

Non intendo qui ricordare tutta la sua immane carriera artistica, a fianco di grandi attori del calibro di Gabriele Ferzetti, Giancarlo Giannini, Marcello Mastroianni e Alberto Sordi, ma fissare in sua memoria uno straordinario cameo musicale che la vide presente all’edizione di Canzonissima del 1972, ovvero la sua interpretazione della Canzone dei crauti scritta da un altro artista eccellente di quegli anni, il cantautore Bruno Lauzi.

Un pezzo nonsense intriso di una comicità surreale che fa molto pensare alle logiche del presente.

Ciao Monica, sarai per sempre nella nostra memoria!


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