laverdi_andratuttobene_comunicato

Dopo #Lamusicanonsiferma, laVerdi aderisce all’iniziativa #Andràtuttobene
e non lascia da solo il suo pubblico:
playlist Spotify, una trasmissione radiofonica,
e molto altro…

Le attività della Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è sospesa fino a venerdì 3 aprile 2020 compreso.
Ma non per questo la sua attività si è arrestata: fino all’8 marzo è proseguita l’iniziativa #Lamusicanonsiferma, il progetto che ha visto laVerdi impegnata nella registrazione di concerti sul palco dell’Auditorium di Milano, che, anche se è a porte chiuse, ha continuato a risuonare della grande musica: un Duo di Arpe (composto da Elena Piva e Marta Pettoni), disponibile online da venerdì 28 febbraio, il Duo Clarinetto e Pianoforte (composto da Fausto Ghiazza e Simone Pedroni), disponibile da sabato 29 febbraio, e il Quartetto d’Archi delle Prime Parti (composto da Luca Santaniello, Lycia Viganò, Gabriele Mugnai e Tobia Scarpolini), andato in rete domenica 1° marzo. Poi, un Quintetto di ottoni composto daSandro Ceccarelli (corno), Antonio Signorile (tromba I), Alessandro Ghidotti (tromba II), Giuliano Rizzotto (trombone), Davide Viada (tuba), e, infine, la splendida iniziativa di un concerto in occasione della Festa della Donna, domenica 8 marzo alle ore 12, momento in cui è stato trasmesso un video-concerto intitolato La Forza delle Donne, realizzato grazie al sostegno di Fondazione Bracco e del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio, oltre a FIMAA MiLoMB e AssoStaging (Confcommercio Milano), Coldiretti, Abi, Legacoop, Assimprendil Ance, Assolombarda: un gruppo da camera formato dalle musiciste dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, entusiaste di poter offrire il loro prezioso contributo a questa causa. Lycia Viganò (Violino I), Iku Kodama (Violino II), Ianina Puscasu (Viola), Nadia Bianchi (Violoncello) e Raffaella Ciapponi (Clarinetto).  Le esecuzioni, registrate sul palco dell’Auditorium di Milano con la caratteristica platea vuota sullo sfondo, sono state pubblicate sul sito e sui canali social dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (Youtube, Facebook, Instagram).

I video sono realizzati da Alberto Amoretti e Giovanni Hänninen.

Cercare con ogni mezzo di raggiungere chi ama la grande musica anche in casa sua: questo è stato (ed è) l’obiettivo dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, che fin dall’inizio dello scoppio dell’emergenza Coronavirus si è schierata in prima linea con l’obiettivo di non smettere di fornire il servizio che da sempre vuole fornire, come afferma Ruben Jais, Direttore generale e artistico dell’Orchestra: “Avere da sempre ritenuto che il nostro compito non si limiti a proporre concerti di alta qualità ma sia un vero servizio sociale ci ha indotto a trovare nuovi modi per rimanere in contatto con il nostro pubblico sin dall’inizio della crisi. Dal 21 Febbraio, data del nostro ultimo concerto, la Fondazione ha proposto nuovi progetti che hanno mantenuto saldo il rapporto con i nostri sostenitori ed ascoltatori: #LaMusicanonsiferma è diventato il nostro obbiettivo primario.”  Un po’ di cifre, che ad oggi sono senz’altro un eccellente motivo di soddisfazione per laVerdi: circa 200000 persone raggiunte, per un totale oltre 11mila minuti di visualizzazione totali, registrando dal 23 febbraio (primo giorno di chiusura al pubblico auditorium) un incremento di followersdel 196%.

I concerti a porte chiuse dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi si sono inevitabilmente arrestati a seguito del decreto del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020. A partire da tale data, l’Orchestra ha aderito all’iniziativa #iorestoacasa, ma, ancora una volta, laVerdi non ci è stata a far rimanere senza musica il suo pubblico. E stavolta ponendo l’accento anche sul valore sociale di una scelta importante: quella di restare a casa propria, limitando i contatti con le altre persone, approfittandone per riflettere, ascoltare e ascoltarsi, riscoprendo il valore del tempo, godendosi la bellezza delle piccole cose e rilassandosi con una dose di buona musica. Come continua Ruben Jais: “Quando anche queste forme di ‘aggregazione’ sono state bloccate per le ben note ragioni sanitarie abbiamo proposto registrazioni già effettuate e creato la playlist di Spotify per accompagnare le giornate dei nostri amici. Ora continueremo per mantenere forte il legame col nostro pubblico e gli amici che da sempre ci seguono e sostengono.”

Due playlist Spotify appositamente create: la prima, chiamata Week end Music, disponibile da sabato 14 marzo e creata per fare compagnia al pubblico durante il fine settimana. Dal Till Eulenspiegel di Richard Strauss all’Ottetto in Mi bemolle di Felix Mendelssohn-Bartholdy, una sequenza musicale dalle tinte accese, per tenere alto il morale durante il sabato e la domenica. L’altra, disponibile da lunedì 16 marzo, è intitolata A Classical Background for Smart Working, ed è pensata proprio per accompagnare tutti quei professionisti che in questi giorni lavorano da casa. La Serenata per archi in Mi maggiore Op. 22 di Antonín Dvořák fa da pendant alle Suite Orchestrali di Johann Sebastian Bach, in un clima più meditativo, più adatto a concentrarsi sul proprio lavoro. Ma, come al solito, non finisce qui: laVerdi sta lavorando sulla creazione di nuove playlist, tra cui spiccherà senz’altro una selezione pensata per i più piccoli, e non solo.

Un’altra avventura che laVerdi ha intrapreso da ormai più di due mesi si è rivelata oltremodo utile in questo periodo così particolare. Da gennaio l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha avviato una collaborazione con la radio web Radio Raheem, avendo a disposizione ogni mese una trasmissione di un’ora in cui approfondire aspetti della propria stagione, mostrare l’ossatura fatta di persone che sta alla base dell’organizzazione di un concerto sinfonico, addentrarsi nella storia de laVerdi. Il programma, intitolato Orchestrophobia, proprio a sottolineare un timore ingiustificato che vige verso la musica classica, che invece dovrebbe aiutare ad avere meno paura di tutto il resto, ha come immagine identificativa un piccolo direttore d’orchestra, assolutamente innocuo, che però proietta sul muro un’ombra mostruosa. Come dire: non dobbiamo aver paura di una nostra proiezione. La musica classica non morde nessuno, anzi!

In tutto ciò, ovviamente, l’ingrediente principale è sempre stato la musica, con la definizione di ascolti ad hoc, correlati di volta in volta con quella che è la programmazione concertistica che si svolge all’Auditorium di Milano. Ad oggi sono state realizzate tre puntate, tutte fruilbili in Podcast sul sito di Radio Raheem. Se nella prima l’ospite è stato Ruben Jais, con cui si è ripercorsa la storia de laVerdi sulle note della Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz, nella seconda l’ospite è stato Ambrogio Vinci, che ci ha svelato la funzione “chiave” che l’Archivio Musicale svolge per un’Orchestra. La terza puntata, disponibile online da mercoledì 11 marzo, è stata letteralmente registrata da casa, e approfondisce le Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla (che avremmo ascoltato in teatro giovedì 19 marzo, venerdì 20 marzo e domenica 22 marzo) e in cui, oltre a una rappresentazione della natura nel suo cambiamento perpetuo, si dipinge anche l’anima dell’uomo di Buenos Aires nel corso di questo fluire e mutare del tempo (in un periodo in cui spesso si è soli con sé stessi, quale migliore ascolto!). La punta di diamante della terza puntata, però, è stata la lettura di Nove Marzo Duemilaventi da parte dell’autrice stessa, la poetessa e scrittrice Mariangela Gualtieri. La poesia, icona assoluta dello spirito di questo periodo così particolare, rappresenta una profonda testimonianza di questo momento storico, e laVerdi è stata onorata di poter “ospitarne” la lettura nella sua trasmissione. La puntata, intitolata Gualtieri e Piazzolla, a un metro di distanza è ascoltabile online sul sito di Radio Raheem.

Non solo. A dimostrazione del fatto che laVerdi si è armata su tutti i fronti per offrire più contenuti possibile al suo pubblico venerdì 13 marzo alle ore 20.30 è stato messo in rete dal collettivo OHT | Office for a Human Theatre in anteprima su Facebook il video dello spettacolo andato in scena alla Triennale di Milano giovedì 23 a sabato 25 gennaio 2020 CURON / GRAUN, a cura di OHT con la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano. Protagonista dello spettacolo è la vicenda di Curon, antico paesino della Val Venosta, sommerso dalle acque nel 1950 a causa della costruzione della diga che unificò il lago di Resia e il lago di Mezzo, nonostante le vive proteste della popolazione. Il video sarà pubblicato da OHT in cross posting con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, e sarà fruibile dunque anche sulla pagina Facebook dell’Orchestra. Non finisce qui: la Fondazione Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è scesa negli archivi video, alla ricerca di ulteriore materiale da condividere coi suoi ascoltatori. Un’altra iniziativa in divernire, con cui laVerdi pubblicherà a breve i video dei concerti sinfonici delle passate stagioni. Assolutamente da non perdere, seguiranno ulteriori informazioni a riguardo…

Link utili: #Lamusicanonsiferma:
Duo di Arpe
Duo Clarinetto e Pianoforte
Quartetto d’Archi
Quintetto di Ottoni
Quintetto per La Forza delle Donne

Spotify:
Playlist Spotify Week end Music
Playlist Spotify A Classical Background for Smart Working

Orchestrophobia:
Orchestrophobia su Radio Raheem