Foto: locandina esposizioneFino al 30 aprile 2011, a Palazzo Lombardia di Milano, nella sede della Regione Lombardia, si tiene la mostra che pone a confronto per la prima volta tre capolavori finora considerati singolarmente, cioè le tre Vie Crucis, che l’italoargentino Lucio Fontana realizzò nel nell’arco del decennio 1947-1957, tanto fondamentale per la sua maturazione artistica.

Questa iniziativa dal titolo “Lucio Fontana: Vie Crucis 1947-1957” è organizzata dalla Regione Lombardia, su progetto scientifico del Museo Diocesano di Milano curato dal direttore del museo Paolo Biscottini, e con questo appuntamento, Regione Lombardia prosegue nella sua opera di riscoperta e valorizzazione di opere d’arte di grandi maestri, spesso poco conosciute ma dal profondo valore storico e simbolico, avviata alla fine del 2009 con il progetto ‘La Regione dà luce all’arte’ e la mostra ‘Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco’, ospitata a Palazzo Pirelli.

Le tre Vie Crucis testimoniano due momenti fondamentali all’interno dell’opera di Lucio Fontana. Nel 1947, anno di realizzazione del primo complesso scultoreo, l’artista rientra dall’Argentina in Italia, continuando nel nostro Paese l’importante produzione in ceramica. Il 1947, inoltre, è anche l’anno del Primo Manifesto dello Spazialismo, in cui si afferma una concezione dell’arte completamente nuova, in stretto accordo con i progressi della scienza. Questa Via Crucis, infine, è di poco antecedente al primo ambiente spaziale, il celebre Ambiente nero, realizzato da Fontana alla Galleria del Naviglio nei primi mesi del 1949. Oltre alla suddetta Via Crucis in ceramica del 1947, ora in collezione privata a Parma, verrà presentata, per la prima volta al pubblico, la Via Crucis “bianca” (1955-1956), così chiamata per il particolare colore della ceramica, recentemente acquistata dalla Regione Lombardia e che sarà depositata, a partire dal prossimo maggio, al Museo Diocesano di Milano. La Via Crucis in terracotta proveniente dalla Cappella dell’Istituto religioso le Carline (1956-57), oggi conservata nella Cripta della Chiesa di San Fedele a Milano, sarà invece visibile con l’ausilio di schermi multimediali.

La Via Crucis del San Fedele e la Via Crucis “bianca, entrambe riferibili al periodo 1955-1957, sono frutto della collaborazione tra Lucio Fontana e l’architetto Marco Zanuso, impegnati in alcuni progetti milanesi con finalità sociali e di solidarietà. La prima è stata infatti realizzata per la cappella dell’Istituto religioso “Le Carline”, dedito all’assistenza di ragazze abbandonate; la seconda, per la cappella della Casa Materna Asili Nido Ada Bolchini Dell’Acqua, nata per dare aiuto alle ragazze madri. The active component impedes the working of enzyme PDE5 type. where buy viagra Therefore use the rectification properties embedded in this solution to improve your life qualities by avoiding all types of cardiac disorders and all other hypertensive effects you order 50mg viagra need to visit your doctor to avail the prescription in order to consume your appropriate and safe measure among the available fractions of 15mg, 30mg and 45mg. And unfortunately, its treatment may cause ED It is quite easy to work from home when you have taken alcohol because you may notice cheapest levitra http://www.midwayfire.com/wp-content/uploads/2020/02/Approved-Minutes-1-14-20.pdf the effect late if eaten along with food. This eventually cost levitra led to improved provision of blood to the male organ prompts ED whereas absence of stream of blood to the penis.

Entrambe si collocano in un momento di intensa ricerca dell’artista, sia per quanto riguarda la produzione a carattere “sacro” sia per quella più “concettuale”: fra il 1950 e il 1957, infatti, Fontana è impegnato, da una parte nella realizzazione dei gessi preparatori per il Concorso per la V Porta del Duomo, dall’altra nella sperimentazione dei Barocchi, dei Buchi, delle Pietre e dei Gessi, fino ad arrivare ai “tagli” del ciclo delle Attese, iniziato nel 1958. Il rapporto fra i tre capolavori mostra dunque la lenta maturazione della scultura di Fontana verso scelte sempre più ispirate a criteri concettuali.Quale ulteriore approfondimento, all’interno del percorso espositivo verranno proiettati un video che contestualizzerà le Vie Crucis nella produzione di Fontana ed un film, prodotto da Metamorphosi, con spezzoni storici, interviste, riferito a tutta la vita e l’attività dell’artista.

Accompagna la rassegna espositiva “Lucio Fontana: Vie Crucis 1947-1957” un catalogo Electa, con testi di Enrico Crispolti, Paolo Biscottini, Andrea Dall’Asta e Sara Miele e la mostra rimarrà aperta anche il 24 aprile, domenica di Pasqua.

Lucio Fontana: Vie Crucis 1947-1957

Palazzo Lombardia – Spazio espositivo – Via Galvani, 27 – Milano

Fino al 30 aprile 2011 – Ingresso libero

Orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00. Giovedì 10.00 – 22.00. Lunedì chiuso.

La mostra rimarrà aperta il 24 aprile, domenica di Pasqua.


INFO:

Call center Regione Lombardia 800.318.318

Museo Diocesano Tel. 02.89420019

www.museodiocesano.it