43° Stagione Musicale del Circolo della Lirica di Padova
Quarantatré Anni di Passione per il Melodramma
Il Circolo della Lirica di Padova svela il fascino del tempo in musica con un viaggio dal seicento al novecento, domenica 12 aprile 2026, ore 16.30, a Palazzo Zacco Armeni.
Domenica 12 aprile 2026, ore 16:30
Palazzo Zacco Armeni, Prato della Valle, Padova
Concerto lirico teatrale
INFORMAZIONI e prenotazioni:
Tel: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408
Circolo della lirica:
Sito Web

Nel respiro del tempo – Viaggio musicale dal 600 al 900 a Palazzo Zacco Armeni
Interpreti: Fabiana Visentin soprano, Marina De Liso mezzosoprano, Pietro Semenzato pianoforte
Domenica 12 aprile, alle ore 16.30, le storiche sale di Palazzo Zacco Armeni in Prato della Valle apriranno le porte a un evento concertistico di rara suggestione intitolato “Nel respiro del tempo – Viaggio musicale dal 600 al 900”. Il Circolo della Lirica di Padova invita il pubblico a un itinerario sonoro che attraversa tre secoli di storia, mettendo in luce l’evoluzione del sentimento umano: dalle radici del barocco veneziano fino alle luci del musical americano.
A dare vita a questo raffinato intreccio di anime saranno tre interpreti d’eccezione: il mezzosoprano Marina De Liso e il soprano Fabiana Visentin, sostenute dal pianismo sensibile di Pietro Semenzato. La conduzione narrativa di Luca Fanasca accompagnerà gli ascoltatori svelando i segreti di un programma che spazia dal “divino” Monteverdi alla modernità del Novecento, tra sacro, profano e teatro.
Il percorso si apre nel 1643 con Claudio Monteverdi: dal duetto ipnotico di Nerone e Poppea “Pur ti miro” de L’incoronazione di Poppea alla nobiltà d’animo del madrigale “Non è di gentil core”, la musica si farà preghiera laica e trattato di filosofia amorosa.
L’eleganza del Barocco proseguirà con la scrittura virtuosistica di Georg Friedrich Händel, alternando la vivacità di “Scherzano sul tuo volto” alla profonda commozione di “Son nata a lagrimar”, passando dalla luce brillante e spensierata del Rinaldo al lamento di immensa dignità di Cornelia nel Giulio Cesare, dove le voci delle due soliste arriveranno a fondersi in una rassegnazione universale.
Il passaggio al Classicismo è affidato al genio di Wolfgang Amadeus Mozart, attraverso i dialoghi serrati e le ipocrisie cortesi delle Nozze di Figaro, seguite dalla freschezza incantevole di Così fan tutte, dove il gioco del desiderio si trasforma in realtà. L’ironia prenderà il sopravvento con le argute e brillanti interazioni dei duetti “Via resti servita” da Le nozze di Figaro e “Prenderò quel brunettino” da Così fan tutte.
Il programma riserva momenti di pura introspezione strumentale con il “Foglio d’album” e un pezzo calmo e lento di Giacomo Puccini, intermezzi solistici al pianoforte nell’esecuzione di Pietro Semenzato che rappresenterà un ponte ideale verso l’Ottocento, introducendo il lirismo belliniano con “Sì, fuggire: a noi non resta” dai Capuleti e i Montecchi, per poi lasciarsi cullare dalle atmosfere oniriche del celebre “Duo des fleurs” di Léo Delibes e dalla sognante “Barcarola” di Jacques Offenbach che imita il movimento dei remi sulla laguna veneziana.
L’appuntamento rappresenta un’occasione preziosa per vivere la bellezza di Palazzo Zacco Armeni attraverso un dialogo costante tra voce e strumento, in un pomeriggio che celebra la continuità dell’arte nel tempo.
La stagione musicale 2025/2026 del Circolo della lirica di Padova è realizzata con la collaborazione della Fondazione Ferrari e Salimbeni di Venezia.
La Stagione gode del prestigioso patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Padova e della Provincia di Padova, riconoscendo il Circolo della Lirica come un sicuro e autorevole riferimento nel panorama musicale.
Si ricorda che la prenotazione per ogni appuntamento è obbligatoria per partecipare agli eventi (per prenotare: 349 802 6146 – 380 759 6925 – 335 630 3408, e-mail: ufficiostampa@circolodellalirica.it). La sede spettacoli è Palazzo Zacco Armeni (Prato della Valle 82, Padova). Accesso con abbigliamento formale e un contributo responsabile. (chiusura accesso ore 16.15) Dettagli sulle modalità di accesso, riferimenti ufficiali aggiornamenti sono disponibili sul sito www.circolodellalirica.it , Padovacultura e nelle pagine social Facebook (facebook.com/circolodellalirica – facebook.com/accademialirica).
Fabiana Visentin, Soprano
Successivamente alla maturità scientifica, nel 2018 ha conseguito il diploma accademico di I livello in canto lirico al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco V.to (Tv) con il massimo dei voti sotto la guida di Enrico Rinaldo e successivamente ha studiato con il soprano Elisabetta Battaglia. Nel 2022 le è stato conferito il diploma accademico di II livello in canto lirico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara sotto la guida di Cinzia Forte. Nel 2024 ha conseguito il diploma di II livello in canto rinascimentale e barocco con il massimo dei voti e la lode presso il conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara sotto la guida di Marina De Liso. Approfondisce in seguito lo studio del repertorio lirico con il soprano Antonella D’Amico e lo studio del repertorio barocco con Stefano Demicheli.
Ha debuttato giovanissima nel ruolo di Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia” di G. Paisiello e in seguito ha ricoperto il ruolo di Adina ne “L’Elisir d’Amore”, Musetta ne “La Boheme”, Regina della Notte ne “Il Flauto Magico”, Suor Genovieffa in “Suor Angelica” di G. Puccini.
Nel 2022 ha partecipato in qualità di solista ad un concerto presso il Teatro La Fenice di Venezia.
Per quanto riguarda il repertorio barocco e classico è stata il Cavalier Armidoro ne “La Cecchina” di N. Piccinni presso il Teatro Comunale di Ferrara, Serpina ne “La Serva Padrona” di G. B. Pergolesi a Gorizia e Trieste, ha interpretato Tirsi nella cantata “Cor fedele” HWV 96 di G. F. Handel a Ferrara, ha debuttato il ruolo di Falsirena ne “La Fiera di Venezia” di A. Salieri al Teatro Goldoni di Venezia, il ruolo della Musica e di una Ninfa ne “L’Orfeo” di C. Monteverdi al Teatro Apollon di Syros ed ha interpretato il ruolo di Tullia in “Ottone in Villa” di A. Vivaldi al Rustaveli Theatre di Tbilisi nell’ambito del Tblisi Baroque Festival.
Il suo repertorio comprende inoltre varie composizioni sacre come lo Stabat Mater di G. B. Pergolesi, Exultate Jubilate, Regina Coeli e Requiem KV 626 di W. A. Mozart, Messiah di G.F. Handel, Veni Creator Spiritus di N. Jomelli, Stabat Mater di F. J. Haydn nonchè varie composizioni del repertorio barocco di G. Frescobaldi, A. Grandi, L. Rossi, Isabella Leonarda, A. Vivaldi, J. S. Bach e G. F. Handel.
Si occupa inoltre del repertorio sinfonico, del quale ha ricoperto il ruolo di soprano solista nella IX Sinfonia di L. van Beethoven e soprano solista nei Carmina Burana di C. Orff a Ferrara.
Nel novembre 2024 risulta finalista del XIII Concorso Internazionale di Canto Barocco F. Provenzale a Napoli.
Nell’ottobre 2025 vince il Premo Speciale “Bibiena Art Festival” al Concorso Internazionale San Colombano di Piacenza nella sezione Musica Sacra.
Collabora stabilmente con l’Orchestra di violoncelli Villa-Lobos fondata da Mario Brunello con la quale ha debuttato le Bachianas Brasileiras di H. Villa Lobos presso il Teatro Comunale Mario del Monaco di Treviso, l’auditorium A. Vivaldi di Jesolo (Ve) e il Teatro Olimpico di Vicenza.
Marina De Liso
Marina De Liso si diploma presso il Conservatorio di Rovigo con il massimo dei voti e frequenta la Scuola Musicale di Milano, dove si perfeziona in canto rinascimentale e barocco con Claudine Ansermet. Risulta vincitrice nel 2001 del concorso “Toti Dal Monte” e nel 2002 del Concorso As.Li.Co di Milano. Debutta giovanissima come: The Sorceress in Dido and Aeneas di Purcell all’Olimpico di Vicenza; Alcina nell’Orlando Furioso di Vivaldi; Isabella ne’ L’Italiana in Algeri al Teatro Alla Scala al fianco del tenore Juan Diego Florez; la Marchesa Melibea ne Il Viaggio a Reims di Rossini diretta da A. Zedda; Cherubino ne’ Le nozze di Figaro al Teatro Carlo Felice di Genova; Ragonde ne Le Comte Ory al ROF di Pesaro; Ecuba nella Didone di Cavalli al Teatro alla Scala di Milano. Particolarmente intensa è la sua attività in campo barocco. Tra i ruoli handeliani spiccano: Cornelia nel Giulio Cesare al Carlo Felice di Genova; Andronico nel Tamerlano al Théâtre des Champs Elysées di Parigi; Tauride nella Arianna al Barbican di Londra con Ch. Hogwood; Arsace nella Partenope; Cleofe nella Resurrezione di Handel al Festival Misteria Paschalia di Cracovia. Rosimonda nel Faramondo registrazione per l’etichetta Naive e tour in diverse capitali europee; Claudio nel Silla di Handel all’Accademia Santa Cecilia; Edvige nella Rodelinda di Handel al Festival di Martina Franca. Al Théâtre du Châtelet è Speranza nell’Orfeo di Monteverdi, Asteria nel Bajazet di Vivaldi in Gi appone, al teatro La Fenice di Venezia e in tournée in varie città europee; La Senna Festeggiante con Jordi Savall, Marziano ne’ La Sallustia di Pergolesi all’Opéra de Montpellier e a Jesi; Metalce ne’ Il Prigionier Superbo di Pergolesi a Jesi; Giustina nel Flaminio di Pergolesi; Tamiri nel Farnace di Vivaldi in tour europeo a Bilbao, Ambronay e Bremen; Maria Santissima ne’ La Fenice sul rogo di Pergolesi a Cracovia; Orfeo nell’Orfeo di Gluck al teatro San Carlo di Napoli e Cagliari. Ha interpretato Penelope ne’ Il Ritorno di Ulisse in Patria di Monteverdi al teatro Olimpico di Vicenza ed è stata Holoferne nella Juditha Triunphans di Vivaldi in tounée europea con Jordi Savall e Arsamene nel Serse di Handel con Accademia Bizantina e Ottavio Dantone. Collabora stabilmente da diversi anni con l’Ensemble Stile Galante, diretto dal Prof. Stefano Aresi, ricercatore e musicologo specializzato nella musica vocale del ‘700. Ha inciso per Decca, Deutche Grammophone, Naïve, Glossa, Dynamic. Attualmente è docente di canto rinascimentale e barocco presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara.
Pietro Semenzato, pianoforte
Si è diplomato in Pianoforte e Direzione d’orchestra nei Conservatori di Venezia e Milano con docenti di chiara fama. Ha poi frequentato un corso di alta formazione per Maestri Collaboratori al Teatro Comunale “Mario Del Monaco” di Treviso, l’Accademia di alto perfezionamento per Direttori d’orchestra sul repertorio lirico al Teatro Coccia di Novara e varie masterclass di pianoforte e direzione d’orchestra. Ha conseguito un Master di II livello in Musica vocale da camera con 110, lode e menzione speciale.
È attivo come pianista, direttore d’orchestra e compositore e si esibisce in numerose sale da concerto in Italia e all’estero. Ha composto su commissione, con libretto e musica propri, due opere da camera, “Il falso tradimento” (2012) e “Il musicista invidioso” (2014) valutate favorevolmente dalla critica.
È direttore musicale principale della Venice Chamber Orchestra, con cui svolge un’intensa attività artistica sia nel repertorio sinfonico che in quello operistico. È maestro collaboratore e direttore musicale dei complessi di palcoscenico del Teatro “A. Ponchielli” di Cremona.
Collabora come revisore di partiture e spartiti per canto e pianoforte con le case editrici Ricordi, Iris Editions ed Edition Walhall.
È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Gabriele Emilia Bianchi come consulente artistico e fa parte del consiglio direttivo di Juvenice – Giovani Amici della Fenice.
È docente di ruolo presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine.
PROGRAMMA:
C.Monteverdi (1567-1643) da Incoronazione di Poppea (1643): “Pur ti miro”
C.Monteverdi (1567-1643) da Settimo Libro di madrigali (1619): “Non è di gentil core”
G.F.Haendel (1685-1759) da Rinaldo (1711): “Scherzano sul tuo volto”
G.F.Haendel 1685-1759) da Giulio Cesare (1724): “Son nata a lagrimar”
W.A.Mozart (1756-1791) da Nozze di Figaro (1786): “Via resti servita”
W.A.Mozart 1756-1791) da Così fan tutte (1790): “Prenderò quel brunettino”
G.Puccini (1858-1924) pezzo per pianoforte
Bellini (1801-1835) da Capuleti e Montecchi (1830): “Sì, fuggire: a noi non resta”
Dèlibes (1836-1891) da Lakmè (1883): “Duo des fleurs”
G.Puccini (1858-1924) Foglio d’album
Offenbach (1876-1957) da Les Contes d’ Hofmann (1880): “Barcarole”
