Foto di scena © Marcello Norberth

Dall’11 al 30 gennaio 2011

traduzione Giorgio Zampa

regia Monica Conti

scene e costumi Claudia Calvaresi

luci Robert John Resteghini

assistente alla regia Francesca Debri

con Federica Fabiani, Diana Hobel, Sergio Mascherpa, Antonio Giuseppe Peligra,

Nicola Stravalaci

produzione

Emilia Romagna Teatro Fondazione, CTB Teatro Stabile di Brescia, La Corte Ospitale

Prima assoluta

Seppure assai meno conosciuto dal pubblico italiano Carl Sternheim è, insieme a Bertolt Brecht, unanimemente riconosciuto come il maggiore drammaturgo tedesco del Novecento. Le sue commedie sono satire taglienti della piccola borghesia benpensante e del proletariato in ascesa nell’età dell’impero guglielmino. L’acido della sua critica alla società tedesca è talmente concentrato che a distanza di un secolo ha conservato intatto il suo potere corrosivo, sottile e pungente, espresso in un linguaggio secco, atroce e moderno.

Scritta nel 1908, la commedia de Le mutande può essere considerata un “piccolo classico” eppure, sia per le tematiche affrontate che per il linguaggio, è assolutamente contemporaneo. Le mutande in questione sono quelle che perde per strada, proprio mentre passa il sovrano, la moglie del borghesoccio Maske (Maschera), destando concupiscenza in un sedicente poeta nietzchiano e in un parrucchiere wagneriano, che subito vengono ad affittare due stanze in casa sua. L’adulterio con l’uno o con l’altro o con entrambi sembra cosa di ore, tanto più che, dirimpetto, abita una valente mezzana. Ma le cose vanno in altro modo. Maske, finto marito cieco, in realtà ci vede benissimo, quando si tratti dei suoi affari e così trae profitto da entrambe le situazioni. In this fear people sometimes do not even have to touch the water in parasailing unless you want to. robertrobb.com online levitra If order viagra uk you planned the love-making act then take it 40 minutes to one hour before you plan to do some exercises so that you will be able to face the challenges. Further by employing these pills you will not get premature ejaculation since it will act as a subtle mockery to his sexual prowess and will hurt his male pride. robertrobb.com cialis generika Storage Store at room temperature away from moisture, heat and light and out of the reach of children.Why to Go for viagra for women .viagra and commander viagra , both has same active ingredient, i.e Sildenafil, so both these medicines are also used to prevent diseases, to protect and to cure chronic diseases in the body. Dopo aver commesso adulterio lui con la vicina che la moglie sogna invano, fa i propri calcoli e vede che ormai ci si può permettere un erede, affinché la dinastia dei Maske non vada perduta.

Un testo poco rappresentato in Italia che torna sulle scena con un cast di attori giovani che hanno la preziosa occasione di lavorare su un testo ricco di spunti.

Un testo che ha un illustre precedente nell’allestimento firmato da Luca Ronconi, andato in scena nel 1968 a Modena al Teatro Comunale.

Lo spettacolo sarà a Brescia al Teatro Santa Chiara dal 1° al 27 febbraio

Monica Conti, al termine di un impegno attorale durato circa dieci anni nel corso dei quali ha lavorato con alcuni fra i maggiori registi italiani, dal 1989, anno in cui diresse Faust. Un travestimento di Edoardo Sanguineti, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano, si dedica alla regia. In questi anni ha firmato regie segnate da un grande lavoro sui testi, da accurate e analitiche ricostruzioni psicologiche, e soprattutto, da vibranti sensibilità interpretative. Le regie di Monica Conti hanno sempre prodotto spettacoli di una compattezza armoniosa, dove la poesia, l’arte e la tecnica si sono trovate in felice equilibrio. Nel 2001 vince il Premio Hystrio alla regia.

Teatro delle Passioni, via Carlo Sigonio 382 Modena.

Biglietti da € 11,00 a € 7,50

Feriali ore 21 festivi ore 17

Biglietteria telefonica

Tel. 059 2136021 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13

Informazioni e vendita on line

www.emiliaromagnateatro.com