Foto: Prof. Dr. Dietrich von Engelhardt
Foto: Prof. Dr. Dietrich von Engelhardt
Foto: Prof. Dr. Dietrich von Engelhardt

Il 27 aprile Unibg ospita la Lectio Magistralis del Prof. Von Engelhardt sulle Medical Humanities

Giovedì 27 aprile 2023, alle ore 16.00, nell’aula 3 della sede di via Salvecchio, 19, Bergamo Alta si terrà una lectio magistralis del prof. Dr. Dietrich von Engelhardt dal titolo “Le medical humanities, o della terapia come arte e dell’arte come terapia”.

La conferenza, che porta a Bergamo un’autorità internazionale nel campo della storia della medicina e dell’etica della scienza medica, uno studioso esperto del rapporto fra medicina e arti, è organizzata dal centro di ricerca di Ateneo CISAlpino Institute for Comparative Studies in Europe (CSSE), in collaborazione con il dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del prof. Stefano Paleari (presidente del CCSE) e del prof. Michele Meoli (direttore del CCSE). Sarà poi la prof.ssa Elena Agazzi, ordinario di Letteratura tedesca presso il dipartimento di Lingue e membro della giunta del CCSE, a introdurre l’incontro con il prof. Dietrich von Engelhardt, con il quale nel corso del tempo ha avuto modo di condividere numerosi progetti di ricerca.

Oggetto della lectio magistralis sarà il concetto, che collega terapia e arte, di medical humanities. Fin dall’antichità, infatti, la medicina è stata intesa come arte e non solo come scienza, ma anche come un insieme di scienze naturali e umanistiche – sia in relazione al concetto di malattia, sia in relazione alla determinazione della terapia o del rapporto medico-paziente. Allo stesso modo, si è riconosciuto a tutte le arti un potere terapeutico nell’affrontare la malattia, la diagnostica e la terapia. Oggi la medicina scientifica affronta la sfida di connettere la natura psico-fisica e socioculturale dell’uomo con le scienze naturali e con la tecnologia. Le Medical Humanities sono in grado di stabilire una connessione tra medicina, scienza, scienze umane e arti. In un doppio senso, dunque, la medicina umana è “umana” per gli umani.

CENNI BIOGRAFICI E STUDI
Chiamato a Lubecca a dirigere l’Istituto di Storia della Medicina, il prof. von Engelhardt ha sviluppato l’originario approccio antropologico in direzione dell’etica (ha curato il volume Ethik im Alltag der Medizin. Spektrum der medizinischen Disziplinen, Berlin: Springer Verlag, 1989, 1997; trad. it. Etica e medicina. Problemi e scelte della pratica quotidiana, Milano: Guerini e Associati, 1994).
Un altro nucleo forte della sua concezione medico-umanistica è rappresentato dal collegamento tra medicina e letteratura a cui ha dedicato un’opera di vasto respiro (Medizin in der Literatur der Neuzeit, München: Guido Pressler Verlag, 1991).
Di prossima uscita in Germania il primo volume di un’opera in quattro volumi, che contiene i risultati della sua pluriennale ricerca dedicata alla medicina nel Romanticismo e nell’Idealismo (Frommann – Holzboog, 2023).
Dal 2001 al 2010 è stato presidente dell’Accademia di Etica medica.
Nel 2016 ha ricevuto la Alexander von Humboldt-Medaille della Società dei Medici e degli Studiosi di Scienze naturali