Foto: Alex Cecchetti, Walking backwards © PatMic4
Foto: Alex Cecchetti, Walking backwards © PatMic4
Foto: Alex Cecchetti, Walking backwards © PatMic4

Nell’ambito della seconda edizione di FOG TRIENNALE MILANO PERFORMING ARTS, per 3 giorni una performance in prima assoluta, in un giardino segreto, con la “regia” di Alex Cecchetti (artista, poeta, pittore e performer italiano, che vive e lavora a Parigi), le cui performance sono state presentate nei musei di tutto il mondo

Straordinaria esperienza partecipare alla surreale performance ideata da Alex Cecchettiin un luogo mis/conosciutoo non abbastanza conosciuto di Milano: il “Giardino degli aromi”, situato all’interno del parco dell’exospedale psichiatrico Paolo Pini.Qui si entra, attraversando i grandi viali dove occhieggiano, come grandi barche arenate da tempo, i vecchi padiglioni, per lo più in disuso; e già la sensazione è di un certo straniamento.
Si giunge infine al punto di inizio percorso; e si è spettatori / fruitori di un cammino (quasi iniziatico), dove si colgono visioni –a occhi aperti, a occhi chiusi ; e si ascoltano narrazioni -, che giungono dall’esterno di noi, ma anche dal nostro spazio interiore.

Siamo invitati a una passeggiata, che si rivela viaggio, dove i nostri sensi vengono sollecitati al risveglio, a un’attenzione curiosa e rispettosa al tempo stesso: poiché ci affianca, come un mentore boschivo, una guida / voce narrante, che ci accompagna, in un disteso e quieto cammino, tra erbe, piante, fiori e alberi, raccontandoci, quasi fossero segreti venuti da lontano, trasportati dal vento: storie, miti, leggende; e ancora, caratteristiche e proprietà di un mondo vegetale che co/esiste con il nostro e che distrattamente, solitamente, non vediamo.

Siamo qui, infatti, per vedere, udire, ascoltare.
Camminiamo dapprima, passo dopo passo, in avanti e guardiamo, osserviamo, ci meravigliamo; sostiamo.
Poi siamo invitati a camminare all’indietro…e dopo un poco, a chiudere gli occhi…sempre procedendo a ritroso.
E siamo costretti a non avere paura: a sapere, o a ricordare, che anche “…il futuro è alle nostre spalle e il passato insiste in lontananza davanti a noi, offrendoci l’opportunità di dirgli addio…”.
Col buio dello sguardo, diventiamo più vigili: e ci accorgiamo del terreno sotto i nostri piedi, dell’aria fresca che ci accarezza il viso, del profumo delicato o intenso di erba e fiori, del canto degli uccelli; o della magia del silenzio.

Ecco, viviamo, durante il tempo e lo spazio di questa esperienza, il qui e ora, il presente assoluto.
E non importa, se usciti dal giardino segreto, ci dimentichiamo tutto ciò che ci è stato raccontato; perchè il mistero è dentro di noi.

ALEX CECCHETTI in:
Walking Backwards

FOG Triennale Milano Performing Arts
Milano, Triennale Teatro dell’Arte, via Alemagna 6
Dal 24 al 26 giugno  2019
triennale.org/fog-19