Foto di scena: Federico Buffa © Tieffe Teatro Milano
Foto di scena: Federico Buffa © Tieffe Teatro Milano
Foto di scena: Federico Buffa © Tieffe Teatro Milano

Il Teatro Menotti propone a partire da martedì 12 maggio la versione integrale dello spettacolo “Le Olimpiadi del 1936” con Federico Buffa

Di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica
Con Federico Buffa – pianoforte: Alessandro Nidi – fisarmonica: Nadio Marenco
Voce: Cecilia Gragnani
Regia: Emilio Russo e Caterina Spadaro
Direzione musicale: Alessandro Nidi
Costumi: Pamela Aicardi
Luci: Mario Loprevite
produzione TieffeTeatro Milano

Per accedere alla visione gli iscritti alla Community del Teatro Menotti riceveranno tutte le istruzioni necessarie

Federico Buffa, sale per la prima volta sul palcoscenico del Teatro Menotti il 16 gennaio del 2015, raccontando le storie dei Giochi Olimpici più controversi di sempre: quelli del pugno chiuso di Jesse Owens a Berlino sotto gli occhi sprezzanti di Hitler, del maratoneta coreano Sohn Kee-chung costretto a correre (e vincere) sotto la bandiera giapponese, delle immagini potenti della regista Leni Riefenstahl.  Diretto da Emilio Russo e Caterina Spadaro, in scena c’è anche la cantante Cecilia Gragnani con musiche dal vivo di Alessandro Nidi (pianoforte) e Nadio Marenco (fisarmonica).

Lo spettacolo è stato rappresentato al Teatro Menotti per tre stagioni di seguito, è stato impegnato in una fortunata ed applaudita tournée triennale per oltre 250 repliche in tutta Italia. Tra i Festival che hanno ospitato Le Olimpiadi del 1936 Napoliteatrofestival (Teatro san Carlo di Napoli,  Astiteatro (Teatro Alfieri di Asti).

Le storie dello sport, sono storie di uomini. Sono storie che scorrono assieme al Tempo dell’umanità, seguono i cambiamenti e i passaggi delle epoche, a volte li superano. È capitato a Berlino nel ‘36 quando Hitler e Goebbels volevano trasformare le loro Olimpiadi, o quello che credevano che fossero le “loro” Olimpiadi, nell’apoteosi della razza ariana e del “nuovo corso”. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza. Il primo giorno di gara due atleti neri sul podio del salto in alto, Cornelius Jonshon e Dave Albritton. Al secondo giorno qualcuno consigliò il Fuhrer sul fatto che non era più il caso di salutare personalmente gli atleti vincitori di medaglie. Jesse Owens di medaglie ne vinse addirittura 4, due record mondiali e un record olimpico, il tutto documentato, in diretta, con le immagini di Leni Riefensthal. La sua libertà creativa ha consentito di regalare all’umanità la straordinaria smorfia di disappunto di Hitler al terzo oro di Owens. Mentre in quella stessa estate del ‘36 il mondo assisteva in colpevole silenzio alla tragedia della guerra civile spagnola, e la pace scricchiolava sull’asse Roma Berlino Tokyo, le Olimpiadi illuminavano il cielo con un’altra storia, forse la più incredibile. Due atleti giapponesi arrivarono primo e terzo alla maratona di Berlino. Alla premiazione, mentre ascoltavano l’inno, la loro testa era china. Non erano giapponesi, erano Coreani. Il vincitore Sohn Kee-chung, 52 anni dopo, portava dentro lo stadio di Seul la fiamma olimpica del 1988 indossando come una seconda pelle la maglia della sua nazione, la Corea. Le storie dello sport sono storie di uomini, scorrono assieme al tempo, ma a volte lo fermano, quasi a chiedere a tutti una riflessione, una sospensione.
Le Olimpiadi del 1936: una storia fatta di tante storie e dentro altre storie.
Noi le raccontiamo all’interno di un luogo senza tempo, un luogo dimenticato, sospeso tra il sogno e la realtà. Le raccontiamo con le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi, le raccontiamo con lo stile narrativo incalzante di Federico Buffa, le raccontiamo con la musica e le canzoni evocative di un’epoca in bilico tra il sogno e la tragedia, le raccontiamo con le immagini “rivoluzionarie” di Leni Riefensthal.
“Le Olimpiadi del 1936” è uno spettacolo che miscela differenti linguaggi teatrali per una narrazione civile emozionale che non trascura gli accenti tragicomici
.
Emilio Russo

FEDERICO BUFFA – giornalista e telecronista sportivo per Sky, inizia ad occuparsi di basket negli anni ’80 ed è tra i massimi esperti italiani di NBA e sport statunitense. Nel 2014 incontra un felice successo di pubblico con la trasmissione Federico Buffa racconta storie mondiali, trasmessa su Sky, a cui segue il libro Storie Mondiali, edito da Sperling & Kupfer, e scritto a quattro mani con il giornalista Carlo Pizzigoni.