Foto di scena © Tieffe MilanoLe gote dello squallore; gote ravvivate da guizzi di musica rari ma potenti: potrebbe racchiudersi in poche parole il ritratto dello spettacolo che trae spunto dall’”Opera dei mendicanti” di John Gay del 1728, opera dal quale lo stesso Brecht si ispirò per la sua “Opera a tre soldi”. La commedia di Gay aveva lo scopo di mettere in risalto la corruzione dell’aristocrazia dell’epoca, ed era caratterizzata dall’inserzione di alcuni testi cantati adattati da canzoni tradizionali. Il gruppo Koreja di Lecce ha radunato in un workshop teatrale un gruppo di otto attori professionisti serbi e undici ragazzi rom “non-attori”, della città serba di Smederevo, e si è confrontato con l’opera di Gay, cucendola su background sociale del gruppo. Il risultato è stato una commedia fresca anche nei momenti colorati di grigio, che sa essere ingenua anche quando scava nel sordido. A questo concorre anche l’assenza di artificio dei ragazzi coinvolti, che recitano in modo saltellante e vivace. When time is of buy cialis in india essence… Loss of concentration and reduced mental alertness, generic cialis overnight too, can affect your performance in the bedroom and your relationship. I don’t want to hide it from the public now because now I viagra price have my potential back. A communication gap occurs purchase generic cialis because of your reluctance to share your concerns with your partner. “Brat” (in italiano “fratello”), appellativo usato fra di loro, la dice lunga sul bisogno di un amalgama che non sia solo formale e retorico, ma che diventi vita vissuta. Lo spettacolo racconta la storia di una ragazza (interpretata da uno dei ragazzi), figlia di “buona famiglia”, che sposa di nascosto un uomo rom tenutario di un bordello. Il ricco e potente padre della ragazza mette in moto tutte le sue risorse per uscire dallo scandalo, riuscendo a far imprigionare il novello genero. Lo spettacolo ruota attorno a veloci quadri in cui si snoda la vicenda, dando risalto, più che al contenuto della storia, ai caratteri dei personaggi, vere e proprie macchiette grottesche. Ben realizzati i momenti corali, e ben tratteggiati alcuni personaggi. Una piccola orchestra live condisce il tutto con il sapore forte e trascinante della musica gitana.

Giudizio: **

Produzione CANTIERI TEATRALI KOREJA DI LECCE E CENTAR ZA KULTURU DI SMEDEREVO (SERBIA)

Con il sostegno di Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia, Ministero della Cultura e Municipalità di Smederevo

Brat (fratello) da Opera del Mendicante di John Gay

Cantieri per un’opera rom

Con: Guberinic Miljan, Ibraimi Ajnur, Kriziv Damir, Kurtisi Sead, Lazic Vukosava, Miladinovic Marija, Mladenovic Marija, Pasti Ana, Petrovic Darko, Petrovic Igor, Maria Rosaria Ponzetta, Ramadani Ferdi, Redzepi Ajnur, Sabani Emran, Sulejmani Senad, Stojanovic Marko, Todorovic Danijel, Vulic Andjelka

Ideazione e regia: Salvatore Tramacere

Collaborazione alla regia: Fabrizio Saccomanno

Collaborazione all’allestimento: Mariarosaria Ponzetta

Cura del movimento: Silvia Traversi

Musiche: Admir Shkurtaj eseguite dal vivo da Giorgio Distante, Redi Hasa, Admir Shkurtaj

Luci e suoni: Mario Daniele, Angelo Piccinni

Organizzazione: Marija Anicic, Dragoljub Martic, Alessandra Bisconti, Laura Scorrano

Progetto a cura di Franco Ungaro

Milano, Tieffe Teatro Menotti (ex Teatro dell’Elfo), via Ciro Menotti 11

Dal 30 novembre al 5 dicembre 2010

www.tieffeteatro.it