Foto: locandina spettacolo © Teatro San Babila MilanoFino al 23 maggio il Teatro San Babila di Milano si veste di giallo grazie all’Associazione Culturale Artù, che presenta questo diabolico e divertentissimo thriller dal titolo “Complici” di Rupert Holmes, mai rappresentato prima in Italia, con traduzione e adattamento di Ennio Coltorti e Laura Rosella, interpretato in maniera egregia da Ennio Coltorti, anche regista, nei panni di John, Gianluca Ramazzotti in quelli di Derek, Cinzia Mascoli, nel ruolo di Janet ed Adriana Ortolani in quello di Melinda, mentre le scene sono di Gianluca Amodio, i costumi di Elena Palella ed il disegno luci di Marco Palmieri.

Non per niente “Complici” è il pluripremiato thriller di Rupert Holmes, una thriller comedy, ossia una storia che tiene realmente con il fiato sospeso fin dalle prime battute, dove si ride a ripetizione, assistendo ai vari tentativi di omicidio e si cerca di capire, senza capirlo fino all’aultimo, come andrà a finire. E’ come un’intricatissima scatola cinese, nella quale tutto quello che si vede non è come appare ed ogni personaggio non è quello che dice di essere, bensì nasconde varie diverse identità. Del resto Rupert Holmes, classe 1947, è un compositore, cantautore, autore di romanzi e racconti, commediografo americano ed in teatro ha debuttato con il musical “Il mistero di Edwin Drood”, tratto dal testo incompiuto di Charles Dickens, che gli fece guadagnare ben tre Tony Awards nel 1979.

Ambientato negli anni ’70, il delizioso cottage Antico Mulino nella tranquilla campagna inglese, fa da cornice ideale ai quattro protagonisti, estremamente classici in tutte le loro movenze in questo inizio assolutamente goliardico, ma poi tutto prende una piega diversa, perché i quattro sono al tempo stesso rappresentanti di una doppia coppia di amici e soci in affari, benestante ma ultrainfedele, che man mano si svelano nelle loro doppie o addirittura multiple personalità di personaggi e interpreti, proprio come i petali della famosa margherita del “m’ama non m’ama”. Il thriller arriva perfino ad inglobare impensabilmente anche un Deus ex machina, che ha lo scopo preciso di complicare il gioco, arrivando a sconvolgere del tutto l’equilibrio scenico della solita “ricomposizione finale”. In fact, there are numerous treatments options that have worked well for other men who have been prescribed canadian pharmacies viagra or other PDE5 inhibitor medicines have reported a rare condition called NAION, wherein the patient suffers from sudden vision loss in one or both eyes. Kamagra jelly works almost the same as the normal cute-n-tiny.com levitra buy medicine in terms of usage, effectiveness and results. Reputed UK Based offer Best Prices The reputed UK based drug suppliers offer branded medicines at the most famous herbal erectile dysfunction remedies. cheap levitra pills In recent levitra no prescription http://cute-n-tiny.com/privacy-policy/ years, due to the exaggerated even wrong advertising on chronic prostatitis from some irresponsible and irregular medical institutes, many people are convinced of a idea that chronic proatatitis will develop infertility. E’ un giallo veramente spiazzante ed intrigante al punto giusto, difficile da vedere in Italia per la mole di effetti, di cambi e di trucchi come non si sono mai visti, per due ore di sano divertimento, che passano senza accorgersene e che sfociano in quasi 10 minuti di applausi e di “bravi” alla fine.

Lo stesso regista interprete Ennio Coltorti è solito raccontare: “Il “colpo di scena” in “Complici” si riproduce come un virus impazzito fino a diventare girandola; il paradosso comico non è centellinato, allo scopo di raggiungere un equilibrio formale come in passato, ma al contrario è portato all’eccesso perché deflagri in platea; l’intreccio non è lineare, ma frammentato e invadente come in un quadro cubista; l’”effettaccio” (sangue, spari, fuochi, esplosioni etc.), che di norma avviene una sola volta nel giallo classico, qui è ripetuto in una progressione geometrica, che arriva fino all’impensabile; l’ambientazione, classicissima (vestiti e ambienti inglesi anni ’70) si frantuma fino a irrompere nella più avvincente contemporaneità”, precisando anche “E’ però soprattutto lo spettatore che l’autore chiama in causa: all’inizio lo blandisce lasciandolo nel perfetto e tranquillizzante gioco del “Guardo non visto”, poi lo scuote utilizzando ferocemente il “Credevi che fosse così, eh? E invece!…”, quindi lo avviluppa moltiplicando all’inverosimile il perfido indovinello-sciarada del “Chi è colpevole di che?” e infine, ed è qui che spara la sua bordata finale, stana gli spettatori dal loro rifugio di passivi fruitori, chiamandoli ad una giocosa complicità, che rischia di diventare correità. L’autore quindi, dietro l’estremamente coinvolgente divertimento, sembra volerci anche ricordare che ormai noi, gente “civile”, siamo “Complici”, nel bene e nel male, in tutto” ed è proprio così.

“E’ un’occasione da non perdere” ha invece precisato il bravissimo Gianluca Ramazzotti “Questo spettacolo non si vedrà più fino al 2012” ed ha poi raccomandato “Non svelate più di tanto, proprio come raccomandiamo noi stessi al pubblico alla fine, basta il passaparola magari dicendo “non ti dico niente di come va a finire, vallo a vedere!”.

Fino al 6 giugno è possibile rinnovare il proprio abbonamento alla prossima stagione 2010 – 2011, che il Teatro San Babila ha già presentato ed anche iscriversi all’Associazione Culturale omonima che propone anche gite, escursioni e vari modi per vivere il tempo libero.

Giudizio: ***

ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTU’

Complici di Rupert Holmes

Traduzione e adattamento di Ennio Coltorti e Laura Rosella

Con Ennio Coltorti, Gianluca Ramazzotti, Cinzia Mascoli e Adriana Ortolani

Regia di Ennio Coltorti

Scene: Gianluca Amodio

Costumi: Elena Palella

Disegno luci: Marco Palmieri

Milano, Teatro San Babila, C.so Venezia 2/a

Dal 4 al 25 maggio 2010

www.teatrosanbabila.it