
A cura di Stefania Morici
Hotel Metropole Taormina
18 luglio – 27 settembre 2026
Hotel Metropole Taormina celebra i suoi 150 anni con “A[Mare] – Volume II”, la nuova mostra di Daniele Mazzoleni
Nel 2026, anno in cui celebra i suoi 150 anni di storia, l’Hotel Metropole Taormina rinnova la propria vocazione di luogo d’incontro tra ospitalità, cultura e arte contemporanea ospitando A[MARE] – Volume II, la nuova mostra personale di Daniele Mazzoleni, curata da Stefania Morici. Più di un’esposizione, il progetto rappresenta un dialogo tra un artista profondamente ispirato dal Mediterraneo e uno dei luoghi simbolo della Sicilia, affacciato sulla Baia di Naxos e da sempre legato al mare come elemento identitario. Costruito nel 1876 e ricavato dall’antico palazzo appartenuto al giureconsulto e archeologo Biagio De Spuches, l’Hotel Metropole domina il panorama di Taormina dalle terrazze di Corso Umberto. Nel corso di un secolo e mezzo ha accolto viaggiatori, artisti, intellettuali e personalità internazionali, trasformandosi in una destinazione capace di coniugare il fascino della tradizione con una visione contemporanea dell’ospitalità. In questo scenario unico, dove la luce del Mediterraneo entra naturalmente negli ambienti dell’hotel e accompagna ogni esperienza, la mostra di Daniele Mazzoleni trova la propria naturale collocazione.
Dopo il successo del primo capitolo presentato a Palermo, A[MARE] – Volume II approda a Taormina come un nuovo episodio di una ricerca dedicata al mare inteso non soltanto come paesaggio, ma come luogo della memoria, della libertà e della responsabilità collettiva. Attraverso una tecnica che combina acrilico e resina, Mazzoleni costruisce superfici luminose e profonde, nelle quali la trasparenza dell’acqua diventa metafora di un rapporto autentico tra uomo e natura.
La mostra riunisce alcune delle opere più rappresentative della sua produzione recente. L’iconico Aquarama rende omaggio al leggendario motoscafo Riva, emblema del design italiano e di un’eleganza senza tempo. Le figure sospese di Synchro Water Ballet, osservate da sotto la superficie dell’acqua, trasformano il nuoto sincronizzato in una composizione quasi astratta fatta di riflessi, movimento e luce. Claudio in Corsica – iconico van affacciato sul mare – diventa metafora del viaggio, dell’avventura e del desiderio di evasione; con altre opere come il catamarano racconta un Mediterraneo contemporaneo vissuto come luogo di incontro e condivisione, mentre gli ombrelloni, organizzati secondo rigorose geometrie cromatiche, trasformano la spiaggia in una composizione essenziale, dove ordine, colore e ritmo evocano la serenità delle estati mediterranee.
L’immaginario di Mazzoleni dialoga con la cultura visiva del Novecento, richiamando la sintesi cromatica della Pop Art e il rigore compositivo del fotorealismo, ma sviluppa un linguaggio assolutamente personale. La resina amplifica la luce e restituisce al mare una presenza quasi tridimensionale, trasformando ogni opera in una finestra aperta sul Mediterraneo. Dietro l’apparente leggerezza delle scene balneari emerge una riflessione sul valore della memoria, sulla bellezza del paesaggio e sull’urgenza di proteggerne l’equilibrio.
«Taormina è uno di quei luoghi che appartengono all’immaginario collettivo ancora prima di essere visitati. Qui il mare non è soltanto uno sfondo, ma una presenza viva che cambia continuamente con la luce e accompagna ogni sguardo. Portare A[MARE] – Volume II in questo luogo significa mettere le mie opere in dialogo con uno dei paesaggi più straordinari del Mediterraneo e ricordare quanto la bellezza della natura sia un patrimonio da custodire con responsabilità», afferma Daniele Mazzoleni.
La curatrice Stefania Morici sottolinea: «Con questo secondo capitolo il progetto acquista una nuova dimensione. Le opere di Daniele Mazzoleni trovano a Taormina una naturale estensione, instaurando un dialogo con un luogo che da secoli ispira artisti, scrittori e viaggiatori. Dietro la loro immediatezza visiva si cela una riflessione sul rapporto tra uomo e paesaggio, tra memoria e contemporaneità, trasformando il mare in uno spazio di incontro, bellezza e consapevolezza.»
L’esposizione si inserisce perfettamente nella visione culturale dell’Hotel Metropole Taormina, che negli anni ha fatto dell’arte una componente essenziale della propria identità. Dalle collaborazioni con il Taormina Film Festival alle esposizioni dedicate ad artisti contemporanei, l’hotel continua a promuovere un dialogo costante tra ospitalità, creatività e territorio.
«Il Metropole vanta da sempre un profondo e naturale connubio con l’arte, la musica e il cinema. Da sedici anni siamo partner del Taormina Film Festival e, sin dalla riapertura dell’hotel, abbiamo trasformato i nostri spazi in un luogo di incontro tra ospitalità e creatività, ospitando mostre e progetti culturali di respiro nazionale e internazionale. Oggi il lusso si definisce sempre più attraverso le esperienze che riesce a offrire: accogliere A[MARE] – Volume II significa regalare ai nostri ospiti un’immersione autentica nella bellezza del Mediterraneo, trasformando l’hotel in uno spazio narrativo dove l’arte vive, dialoga con il paesaggio e contribuisce a rendere ogni soggiorno un ricordo destinato a durare nel tempo», dichiara Giuseppina Costantino, General Manager dell’Hotel Metropole Taormina.
Con A[MARE] – Volume II, l’Hotel Metropole Taormina celebra il proprio centocinquantesimo anniversario riaffermando la propria vocazione di destinazione culturale oltre che di eccellenza dell’ospitalità. In un luogo dove storia, arte e Mediterraneo convivono da oltre un secolo, la mostra di Daniele Mazzoleni invita il pubblico a rallentare lo sguardo, riscoprire il valore della contemplazione e riflettere su quel legame profondo che unisce l’uomo al mare, trasformando la bellezza in un gesto quotidiano di cura e responsabilità.
Daniele Mazzoleni | A[Mare] – Volume II
18 luglio – 27 settembre 2026
Hotel Metropole Taormina – Corso Umberto 154
98039 Taormina (Messina)
Opening Cocktail:
17 luglio 2026, ore 19.00
Evento privato, esclusivamente su invito.
Su Daniele Mazzoleni
Nato a Milano nel 1970, Daniele Mazzoleni cresce immerso nella vitalità della città degli anni ’80 e ’90, sviluppando fin da piccolo una sensibilità verso l’arte e la cultura. I pomeriggi trascorsi con il nonno Orfelio, osservandolo dipingere tramonti sui Navigli, segnano l’inizio del suo percorso artistico. Dopo diverse esperienze nel 2004 ritorna alla pittura e apre un laboratorio personale, sperimentando materiali, colori e segni simbolici per interpretare il presente attraverso il ricordo e la memoria. La sua produzione artistica, caratterizzata da virtuosismi grafici e cromie intense, evolve rapidamente verso la ricerca della plasticità attraverso l’uso di resine bicomponenti. Nel 2006 fonda il brand Neroacciaio, dedicandosi all’art design con collezioni di lampade, tavoli e quadri in acciaio, resine e alluminio, fondendo arte, architettura e artigianalità. Contemporaneamente sviluppa la sua produzione pittorica, affrontando temi di attualità e valori universali come libertà, giustizia e rispetto per la natura, con linguaggio ironico e poetico. Gli ultimi anni lo riportano alla ricerca pittorica e alla riflessione sui temi a lui più cari. Nel 2023 presenta il ciclo di ritratti “Tra la Perduta Gente”, a cura di Luca Cantore d’Amore, in cui personaggi, parole e storie diventano veicoli di messaggi, sogni e riflessioni. Nel 2025 nasce la collezione “Quello che mi piace”, definita dal critico Federico Caloi come “…un nuovo percorso pittorico che parla di emozione, di quei momenti della vita in cui uno sguardo, un oggetto o un’esperienza generano un senso di gioia e pienezza. Con questa collezione, Daniele Mazzoleni consolida il proprio linguaggio e definisce il concetto di Human Pop, una cifra stilistica che sintetizza la sua visione dell’arte come esperienza emotiva, condivisa e universale.