
Sabato 17 e domenica 18 ottobre
Due giornate gratuite nell’ambito di Milano Teatro City e in occasione dei 50 anni di attività del teatro
Teatro Out Off, via Mac Mahon 16, Milano
Sabato 17 ottobre ore 18.00
Franco Quadri, un maestro per le future generazioni di critici teatrali
Incontro a cura di Giulia Alonzo e Lorenzo Loris; intervengono Anna Bandettini, Emma Becattini, Oliviero Ponte di Pino, Giorgia Valeri e Diego Vincenti.
Domenica 18 ottobre
Ore 11.30 Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori, regia Lorenzo Loris, con Sara Bertelà e Lorenzo Loris; le violoncelliste Rebecca Stracca e Bianca Ludovica Baroni.
Ore 18.00 Lettura del Manifesto del Teatro di Giovanni Testori a cura di Mino Bertoldo, Lorenzo Loris, Roberto Trifirò e Antonio Syxty
Nell’ambito di Milano Teatro City, la manifestazione promossa dal Comune di Milano – in collaborazione con Fondazione Milano e AGIS Lombarda, con il sostegno del Ministero della Cultura – dedicata alla valorizzazione del sistema teatrale cittadino, e in occasione del proprio 50° anniversario, il Teatro Out Off organizza due giornate, sabato 17 e domenica 18 ottobre, incentrate su due figure intimamente legate alla cinquantennale storia del teatro: Franco Quadri e Giovanni Testori.
Riuniti sotto il titolo Franco Quadri e Giovanni Testori: due maestri del Teatro, gli appuntamenti delle due giornate sono a partecipazione libera e gratuita.
Sabato 17 ottobre alle ore 18.00 è in programma l’incontro formativo Franco Quadri, un maestro per le future generazioni di critici teatrali a cura di Giulia Alonzo e Lorenzo Loris: una serata (dalle ore 18.00 alle ore 20.00) dedicata a uno dei più importanti critici italiani: Franco Quadri ha accompagnato la storia del Teatro Out Off fin dagli esordi, seguendone con attenzione il percorso di ricerca e instaurando nel tempo un rapporto di amicizia, confronto e stimolo continuo con Mino Bertoldo e, successivamente, con Lorenzo Loris. Critico, editore, traduttore e figura centrale del teatro italiano contemporaneo, Quadri è stato per l’Out Off un interlocutore privilegiato, capace di sostenerne e interpretarne le scelte artistiche. A lui si devono anche traduzioni utilizzate in alcune produzioni del teatro e il testo introduttivo al volume celebrativo dei trent’anni dell’Out Off, testimonianza diretta di un legame durato decenni.
Che cosa significa essere una/un critica/o teatrale oggi? Qual è il valore della critica? A quale funzione assolve? E come si forma nell’ecosistema contemporaneo dell’informazione e dei social media? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro dedicato a Franco Quadri organizzato in collaborazione con Ateatro e con l’Associazione Ubu per Franco Quadri. L’appuntamento prende le mosse dalla figura di uno dei protagonisti della cultura teatrale italiana del secondo Novecento per aprire una riflessione sul presente e sul futuro della critica. Non, dunque, una lezione frontale o una celebrazione, ma un dialogo tra generazioni, tra giovani critiche e critici e chi ha avuto la possibilità di conoscere Quadri, per attraversare una stagione decisiva del teatro italiano. Critico teatrale, saggista, editore e promotore culturale, Franco Quadri ha accompagnato e spesso anticipato alcune delle trasformazioni più profonde della scena contemporanea. Nel 1966 fu tra i promotori del Manifesto per un Nuovo Teatro e l’anno successivo del convegno Per un Nuovo Teatro a Ivrea, esperienza ripresa vent’anni dopo con Memorie e Utopie. La sua attività testimonia quanto la storia del teatro sia costruita non soltanto da chi crea gli spettacoli, ma anche da chi li osserva, li interpreta, li mette in relazione con il proprio tempo e ne conserva la memoria.
L’incontro sarà introdotto da Giulia Alonzo e Lorenzo Loris che porterà la propria testimonianza del rapporto personale con Quadri. Seguirà la proiezione del film Franco Quadri: Milanese Eccellente!, progetto e ideazione di Mino Bertoldo, regia di Lorenzo Loris, Mino Bertoldo e Stefano Sgarella: un documentario realizzato con alcuni materiali video dedicati alla sua attività, proseguendo idealmente il percorso di Milanesi eccellenti, il progetto con cui nel 2021 il Teatro Out Off aveva invitato personalità della cultura italiana a rendere omaggio a Franco Quadri e Gianni Sassi. Da questa memoria prenderà avvio una riflessione sul presente. Giulia Alonzo e Cecilia Salerno guideranno il dialogo tra le diverse generazioni di critica teatrale, per metterne a confronto le sinergie e le divergenze. Interverranno i critici e giornalisti Anna Bandettini, Emma Becattini, Oliviero Ponte di Pino, Giorgia Valeri e Diego Vincenti.
Il punto di partenza è anche una ricerca cominciata dieci anni fa e confluita nel volume scritto da Giulia Alonzo con Oliviero Ponte di Pino, Dionisio e la nuvola. L’informazione e la critica teatrale in rete: nuovi sguardi, nuove forme, nuovi pubblici (FrancoAngeli, 2017). Già allora la diffusione della rete e dei social media imponeva di interrogarsi sulla trasformazione della critica, dei suoi linguaggi, dei suoi spazi e del rapporto con i pubblici. A quasi dieci anni dalla pubblicazione, che cosa è cambiato? Chi esercita oggi la funzione critica? Quale autorevolezza può avere la critica in un sistema della comunicazione sempre più frammentato? Quali competenze sono necessarie? Dove e come si formano i nuovi critici? E quale rapporto può costruirsi tra chi ha attraversato la stagione della critica novecentesca e chi oggi comincia a raccontare il teatro attraverso strumenti, linguaggi e media completamente diversi?
L’incontro vuole mettere queste domande al centro di un confronto tra critici giovani e critici più esperti che hanno avuto la possibilità di incontrare Franco Quadri e dialogare con lui: non per cercare un modello da riprodurre, ma per capire che cosa della sua esperienza possa ancora essere fertile per leggere il presente.
Ricordare Franco Quadri significa quindi rimettere in circolo le domande che hanno attraversato il suo lavoro. Riconoscere l’importanza di chi racconta, studia e diffonde il teatro, ma anche chiedersi quali forme possa assumere oggi quello stesso esercizio di attenzione. Perché il teatro ha bisogno degli artisti e degli spettatori, ma anche di chi sappia guardarlo, interrogarlo, raccontarlo e conservarne la memoria.
La serata si inserisce nel percorso dell’Atlante della critica contemporanea, il programma di ricerca e confronto ideato dall’Associazione Ateatro ETS dedicato alle trasformazioni della critica teatrale nell’ecosistema dei media contemporanei. L’appuntamento prosegue così il ciclo di incontri pubblici avviato da Ateatro con artisti, studiosi e operatori per sperimentare nuove forme di mediazione culturale e di dialogo tra spettacolo, pubblico e territori. Il progetto valorizza la critica come pratica di conoscenza, partecipazione e documentazione e contribuisce all’arricchimento di AteatroPedia, l’archivio collaborativo dello spettacolo dal vivo.
La giornata di domenica 18 ottobre è dedicata a Giovanni Testori, presenza profondamente radicata nella storia del Teatro Out Off, ed è concepita come un rito collettivo: alle ore 11.30 va in scena la lettura poetica del testo “Interrogatorio a Maria” con la regia di Lorenzo Loris. Sara Bertelà e Lorenzo Loris, accompagnati dalla musica dal vivo eseguita dalle violoncelliste Rebecca Stracca e Bianca Ludovica Baroni, grazie alle parole di Testori, si interrogheranno con il pubblico, che è chiamato a partecipare al “coro”, sul senso di smarrimento della società contemporanea. Testori usa Maria per parlare delle nostre paure di oggi, perché questa ci aiuti a dare un senso alla vita. E Maria risponde alle paure dell’umanità offrendo accoglienza e protezione, stringendo tutti i suoi figli nel proprio abbraccio. Il testo è un faccia a faccia tra l’umanità confusa di oggi e Maria. Lei non giudica, non spiega. Ascolta e abbraccia. Testori le toglie l’aureola e ci mette una “donna vera”, per parlare di dolore, guerra e speranza senza retorica. È un testo fortissimo perché mette il pubblico dentro al “coro”.
Alle ore 18.00, come secondo atto di questo rito collettivo, verrà recitato da Mino Bertoldo, Roberto Trifirò, Lorenzo Loris e Antonio Syxty il “Manifesto Testoriano”. In quelle pagine, che custodiscono il nucleo della sua poetica, Testori, sostenitore di un teatro “povero” e violento, prendeva le distanze da un teatro troppo lontano dalla gente. Niente scenografie, niente virtuosismi. Solo attore, parola, pubblico.
Nel gennaio 1988 Giovanni Testori tenne al Teatro Out Off (allora in via Duprè) tre incontri sulla scrittura dal titolo La parola, come. Le tre conversazioni, in cui Testori esprimeva la sua visione di teatro e sviluppava un’ampia riflessione sulla parola, sull’attore e sulla ragione stessa del teatro, si traducono oggi in un vero e proprio manifesto che sarà letto integralmente domenica 18 ottobre.
Nel corso delle conversazioni, svoltesi l’11, il 18 e il 25 gennaio 1988, lo scrittore delineò la propria concezione del teatro, fondata sulla centralità della parola pronunciata, sulla sua consistenza corporea e sul suo incarnarsi nella voce dell’attore. Trascritti e riletti oggi, quegli interventi assumono il valore di un autentico manifesto della poetica teatrale testoriana: una dichiarazione viva e radicale sul senso della parola e sulla necessità del teatro.
Le parole di Testori sono ancora oggi una guida, un monito per non smarrirsi e ricordarsi che “il teatro oggi è uno dei pochi luoghi rimasti (sempre che resti teatro e che voglia esser teatro), uno dei pochi luoghi rimasti in cui veramente questo rapporto fisico, questo rapporto di violenza e di rispetto, questo essere compartecipi tutti di un avvenimento, ha ancora il valore di fondazione. È uno dei luoghi ultimi di resistenza che sono rimasti in questa società all’uomo per farsi parte esprimente, parte partecipante dei suoi bisogni, delle sue interrogazioni, delle sue domande, delle sue angosce, delle sue felicità, dei suoi desideri e soprattutto dei perché… questi perché terribili che invece tramite l’astrattezza degli altri linguaggi ci vengono strozzati in bocca, strozzati in gola, strozzati nel ventre, strozzati dentro il nostro essere.” G. Testori, 18 gennaio 1988
È possibile assistere e partecipare gratuitamente a entrambe le rappresentazioni di domenica 18 ottobre o solo a una delle due. Non è necessario prenotare.
INFORMAZIONI:
17 e 18 ottobre Franco Quadri e Giovanni Testori: due maestri del Teatro
17 ottobre
ore 18.00 Incontro formativo a cura di Giulia Alonzo e Lorenzo Loris Franco Quadri, un maestro per le future generazioni di critici teatrali
18 ottobre
ore 11.30 Interrogatorio a Maria di Giovanni Testori, regia Lorenzo Loris, con Sara Bertelà e Lorenzo Loris; al violoncello Bianca Ludovica Baroni e Rebecca Stracca.
ore 18.00 Lettura del Manifesto del Teatro di Giovanni Testori a cura di Mino Bertoldo, Lorenzo Loris, Roberto Trifirò e Antonio Syxty
Teatro Out Off via Mac Mahon 16, Milano
teatrooutoff.it
Ingresso libero e gratuito per entrambe le giornate
Informazioni: T. 0234532140 | M. biglietteriaoutoff@gmail.com
Nell’ambito di Teatro City e in occasione del 50° anniversario del Teatro Out Off.