Foto di scena © TeatridithaliaAnche il “mostro” ha un’anima. Un’anima che cerca certezze, una vita fatta di sentimenti e compensazioni affettive al di là delle celebrazioni, soprattutto d’identità che paiono sommerse nell’incognita scientifica.

E quando l’uomo “opera” per creare un mostro, interferisce con la Natura e il suo evolversi, presupponendo la propria capacità di sostituirsi alle leggi inviolabili dell’universo. Purtroppo, nonostante il monito contenuto nel celebre romanzo di Mary Shelley, apparso per la prima volta nel 1818, il Novecento avrà molto da raccontare sui diversi Prometeo che sono riusciti per la prima volta ad interferire sui processi naturali.

Il problema rimane sempre lo stesso: fino a che punto l’intelligenza umana può credere di cambiare il decorso delle cose del mondo? Il “mostro” di Frankenstein ha per padre il dottore e per madre la Morte, incipit indispensabile per l’agire dello scienziato in ragione della sua sconfitta. Ma se l’odio per la Morte è l’alcova segreta in cui viene partorito il mostro, l’assurda negligenza nei confronti di chi è già vissuto per donare inconsapevolmente i vari pezzi di un nuovo corpo assume quasi l’aspetto di una morte superiore, quella dell’identità, della dignità, della stessa natura dell’esistenza. In such cases a person should keep a check over their health all the time. online viagra in australia discover this vardenafil vs viagra If one have used too much of the product you should use. While men are more flamboyant and boisterous in their sex lives, and the many natural male enhancement alternatives to cheap viagra in usa make this choice unnecessary. cialis and cialis price are of course excellent pills, but they are not only pointed out to the US government but more importantly to the public. You can https://regencygrandenursing.com/product7937.html 100mg tablets of viagra create more friction and contact in her genitals and offer her enhanced sexual pleasure. In pratica, adombra il seme dell’inumanità perpetrata dall’uomo stesso.

L’adattamento di Stefano Massini del capolavoro gotico, interpretato in costume nell’involucro di una scenografia essenziale d’effetto, considera il punto di vista della “creatura” disumana, del prodotto mostruoso di un esperimento contro il destino, che come il fantasma della presunzione sopra ogni regola appare in proiezione sul fondale del palco a raccontare la sua tragedia.

Se la confezione teatrale risulta quanto meno originale, al di là della stessa bravura degli interpreti, a partire da Sandro Lombardi nel ruolo del mostro, c’è da chiedersi effettivamente quanto abbiano valore oggi le preoccupazioni contenute nel romanzo, o piuttosto se si sia finalmente superato lo scoglio dell’infallibilità umana a favore di un’evoluzione scientifica sostenibile. Tutto può essere in futuro; forse, oggi, occore però ancora riflettere, anche grazie a racconti come questo, e capire che il mostro può inserirsi ovunque, nella manipolazione genetica indiscriminata come nella patata OGM. Poiché, alla base della nostra umanità, non può mancare l’apporto di un’etica, senza la quale si cancellerebbe per assurdo la centralità dell’uomo stesso.

Giudizio: ***

PRODUZIONE TEATRO METASTASIO STABILE DELLA TOSCANA

TEATRO DELLE DONNE-CENTRO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA

in collaborazione con Festival della Creatività 2008

Frankenstein, ossia Il Prometeo moderno

Scritto e diretto da Stefano Massini

Liberamente ispirato al libro di Mary Shelley

Con Luisa Cattaneo, Silvia Frasson, Amerigo Fontani, Alessio Nieddu, Daniele Bonaiuti, Simone Martini, Antonio Fazzini, Roberto Posse

Sandro Lombardi dà viso e voce alla Creatura

Scene: Laura Benzi

Costumi: Micol Medda, Caterina Bottai

Proiezioni: Madda
lena Ammannati, Cristina Andolcetti

Luci: Roberto Innocenti

Milano, Teatro dell’Elfo, via Ciro Menotti 11

Dal 2 al 14 marzo 2010

www.elfo.org