M.° Kolja Blacher dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano © Angelica Concari
Foto: M.° Kolja Blacher dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano © Angelica Concari
Foto: M.° Kolja Blacher dirige l’Orchestra Sinfonica di Milano © Angelica Concari

Kolja Blacher e l’Orchestra Sinfonica di Milano insieme al violoncello del giovane talento di Edgar Moreau, all’Auditorium di Milano,  nel segno di Haydn e Čajkovskij

Venerdì 9 febbraio ore 20
Domenica 11 febbraio ore 16
Auditorium di Milano, Largo Mahler

Franz Joseph Haydn
Concerto per violoncello e orchestra n. 2 in Re maggiore Hob:VIIb:2

Petr Il’ič Čajkovskij
Sinfonia n. 5 in Mi minore op. 64

Orchestra Sinfonica di Milano
Edgar Moreau Violoncello
Kolja Blacher Direttore

Quinta Sinfonia”, l’appuntamento della Stagione Sinfonica dell’Orchestra Sinfonica di Milano di venerdì 9 (ore 20) e domenica 11 febbraio (ore 16), con Edgar Moreau al violoncello e Kolja Blacher sul podio, vede il Concerto n. 2 in Re maggiore per violoncello e orchestra di Franz Joseph Haydn abbinato alla Sinfonia n.5 di Petr Il’ič Čajkovskij.

Sul podio Kolja Blacher, eccezionale musicista che fa parte del roster musicale di casa all’Auditorium di Milano, che dal 1993 al 1999 è stato Konzertmeister dei Berliner Philharmoniker sotto la direzione di Claudio Abbado.  Come solista, un talento giovanissimo e dalla spiccata musicalità, Edgar Moreau, vincitore, a soli 17 anni, del Secondo Premio al Concorso Čajkovskij, il Premio per Giovani Solisti al Concorso per violoncello Rostropovich di Parigi nel 2009, che vanta esibizioni pubbliche con musicisti illustri come Valery Gergiev,  Gidon Kremer, András Schiff, Yuri Bashmet, Krzysztof Penderecki e Gustavo Dudamel.

Moreau, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica di Milano diretta da Blacher, propone il Secondo Concerto per violoncello e orchestra di Haydn, datato 1783 e dedicato al primo violoncello dell’orchestra del principe Esterhàzy (di cui Haydn era direttore). Una composizione caratterizzata da una elaborazione interna del materiale che segue ferrea logica compositiva, ma che conserva tuttavia lo slancio gli slanci di libera fantasia propri dell’invenzione di Haydn, affidati qui in particolar modo alla parte solistica, che si sfoga virtuosisticamente nello sviluppo centrale del primo tempo, e negli episodi fra una ricomparsa e l’altra del tema principale del Rondò finale.

A fare da pendant a questa composizione, la Quinta Sinfonia di Čajkovskij, che dà il nome all’appuntamento. Datata 1888, la Sinfonia in mi minore non godrà immediatamente di grande popolarità, e sarà il grande Direttore d’orchestra Arthur Nikisch, alla morte di Cajkovskij, a riportarla in auge per mostrarne la raffinata bellezza. Così come la Quarta e la Sesta, nell’ambito della Quinta Sinfonia viene sviluppato un discorso musicale che vuole raccontare la lotta di Cajkovskij col destino, una contesa impari dove la volontà dell’uomo soccombe miseramente alla forza del fato, disegnando musicalmente un oscillare perpetuo tra una visione del mondo distesa e serena, e un pessimismo cupo e indomabile.  Un’alternanza che ben si percepisce a partire dal primo movimento, l’Andante-Allegro con anima, dalle tinte drammatiche, passando per il più disteso Andante cantabile con alcuna licenza e il lirico Valzer del terzo movimento, fino al ritorno del tema del destino nell’ultimo movimento, l’Andante maestoso-Allegro vivace, una frenetica e appassionante corsa in cui si intrecciano stati d’animo contrastanti.

La Stagione 2023/2024 dell’Orchestra Sinfonica di Milano è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Lombardia, del Comune di Milano, di Fondazione Cariplo e dei Fondatori Promotori Città Metropolitana di Milano, Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Banco BPM e Intesa Sanpaolo.

CONFERENZA INTRODUTTIVA:
Giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 si terrà una conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata, intitolata “Il violoncello prezioso di Haydn Il malinconico valzer di Čajkovskij”. Relatori Marco Calderara e Valentina Trovato: «Nonostante i concerti per strumenti solisti rappresentino una piccola parentesi nella storia compositiva di Haydn, egli – come sottolineava Stendhal – mostrò “un segreto debole” per il violoncello. Nel Concerto n. 2 in Re maggiore (1783) la precedente vena “barocchista” viene abbandonata per lasciare spazio al periodo della maturità stilistica di Haydn. Un secolo dopo, nel 1888, Čajkovskij presentava al mondo musicale la Quinta sinfonia. Solo un’estate era stata necessaria per scriverla, ma il risultato fu per il compositore una delusione su cui continuerà a tormentarsi. Čajkovskij la considerava infatti un’opera malriuscita e artificiosa, ma oggi la Quinta è annoverata tra le pagine più conosciute e amate del repertorio sinfonico».

BIGLIETTI:
Intero: 40 € in platea, 30 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 30 € (platea), 22 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 20 € (platea), 15 € (galleria).
I biglietti sono in vendita presso la biglietteria dell’Auditorium di Milano, oppure online su Vivaticket.
Orari biglietteria Auditorium di Milano: Martedì-Domenica, 10 – 19.
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@sinfonicadimilano.org.

BIOGRAFIE:

Foto: Edgar Moreau © Angelica Concari
Foto: Edgar Moreau © Angelica Concari

Edgar Moreau, violoncello
Nato nel 1994, Edgar Moreau è stato premiato al concorso Rostropovich nel 2009, al concorso Cajkovskij nel 2011 ed è stato vincitore del premio Young Concert Artist Award nel 2014. Ha studiato con Philippe Müller al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi e ha proseguito gli studi all’Accademia di Kronberg sotto la guida di Frans Helmerson. All’età di 11 anni ha debuttato con l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, suonando il concerto per violoncello di Dvorak.
Edgar Moreau si esibisce regolarmente nelle sale più prestigiose del mondo, tra cui la Carnegie Hall di New York, la Philharmonie di Berlino, il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, il Los Angeles Hollywood Ball, la Philharmonie di Parigi e il Théâtre des Champs-Elysées, la Elbphilharmonie di Amburgo, la Suntory Hall di Tokyo, il Seoul Arts Center, la Victoria Hall di Ginevra, il Palau de la Musica Catalana di Barcellona, il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, la Wigmore Hall di Londra. È spesso invitato in numerosi festival, a Verbier, Salisburgo, Gstaad, Montreux, Amburgo, Edimburgo, Saint-Denis, Mentone, Colmar, Lugano, Amburgo, e molti altri.
Collabora con direttori d’orchestra di fama internazionale come Gustavo Dudamel, Valery Gergiev, François-Xavier Roth, Myung-Whun Chung, Tugan Sokhiev, Marin Alsop, Manfred Honeck, Lahav Shani, Elim Chan, Mikko Franck, Jakub Hrusa, Michael Schonwandt, Alain Altinoglu, Pablo-Heras Casado, Susanna Mälkki, Joseph Swensen, Vasily Petrenko, Jukka-Pekka Saraste, Aziz Shokhakimov, Lionel Bringuier, Andrés Orozco-Estrada, Nathalie Stutzmann, e molti altri.
Edgar Moreau si esibisce con orchestre di fama mondiale, come la London Symphony Orchestra, la Philharmonia Orchestra, la Royal Philharmonic, la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, la Seattle Symphony, la Philadelphia Orchestra, l’Atlanta Symphony Orchestra, la Montreal Symphony Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, la Filarmonica della Scala, la Munich Philharmonic, la Hamburg Symphony, la Luzern Philharmonic, la Israel Philharmonic, l’Orchestre de Paris, la Philharmonique de Radio France, l’Orchestre National de France, la  Filarmonica di Bruxelles, l’Orchestra Sinfonica di Anversa, l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, la Filarmonica di San Pietroburgo, l’Orchestra Simon Bolivar, e molte altre.
Particolarmente appassionato di musica da camera, collabora con artisti come Martha Argerich, Yo-Yo Ma, Renaud Capuçon, Khatia Buniatishvili, Daniil Trifonov, Nicholas Angelich, Andras Schiff, Emmanuel Pahud, Sergey Babayan, Lisa Batiashvili, Julian Rachlin, Alexey Volodin, Bertrand Chamayou e David Kadouch tra gli altri, oltre alla sorella Raphaëlle e ai fratelli David e Jérémie.
Edgar Moreau è stato insignito di due Victoires de la Musique Classique (“Grammy francese”) nel 2013 e nel 2015. Nel 2017 è stato nominato ECHO Rising Star. Edgar è stato insignito della Fondation Banque Populaire, del Premio Giovani Solisti delle Radio Pubbliche Francesi 2013, della Safran Corporate Foundation ed è Adami Révélation Classique 2012. Edgar Moreau suona un violoncello di David Tecchler del 1711. Il suo arco è stato realizzato da Dominique Peccate. Da settembre 2023, Edgar Moreau è stato nominato professore di violoncello presso il Conservatoire National Supérieur di Parigi.

Kolja Blacher, direttore
Ha studiato alla Juilliard School di New York con Dorothy Delay e poi con Sandor Vegh a Salisburgo. Ha suonato e suona in tutto il mondo con le più importanti orchestre fra cui i Berliner Philharmoniker, i Muenchner Philharmoniker, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra sinfonica di Baltimora, collaborando con importanti direttori fra cui Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Mariss Jansons, Matthias Pintscher, Markus Stenz e molti altri. Il suo repertorio spazia da Bach fino alla musica contemporanea (Berio, Lindberg, Weill, Henze, Zimmermann). Aperto a nuove esperienze, con l’Orchestra da Camera di Monaco di Baviera ha dato la prima mondiale del Concerto di Brett Dean “Electric Preludes” per violino elettrico a sei corde. Sempre più intensa l’attività di direttore/solista, collabora regolarmente con l’Orchestra Sinfonica di Melbourne, Mahler Chamber Orchestra, Orchestra Filarmonica di Hong Kong, Festival Strings Lucerna, Orchestra Sinfonica di Gerusalemme, Dresdner Philharmoniker, Komische Oper Berlino, Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, e molte altre, da San Antonio in Texas a Kuala Lumpur e Parigi. Numerose le incisioni discografiche (premiate anche con il Diapason d’or), fra le altre anche con Claudio Abbado con cui ha avuto una stretta collaborazione sin dai tempi dei Berliner Philahrmoniker e poi con la Lucerne Festival Orchestra. Nel 2013 è stato pubblicato un CD con il Concerto per violino di Schoenberg, con la Guerzenich Orchester di Colonia e Markus Stenz, premiato con il Deutscher Schallplattenpreis nel 2015. Di recente pubblicazione il CD con Serenade di Bernstein e Il Concerto in re maggiore di Haydn. Insegna oggi alla Hochschule fuer Musik Hanns Eisler di Berlino dove vive con la sua famiglia. Suona lo Stradivari Tritton del 1730, messogli a disposizione dalla Signora Kimiko Powers.

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