
Al Teatro Menotti Filippo Perego di Milano, nella giornata unica del 23 settembre con due appuntamenti, è andato in scena il Noh Theater Yamamoto con uno spettacolo dove, al tradizionale dramma Shōjō interpretato dalla Scuola di Teatro Nō con i musicisti hayashi, ha fatto seguito in prima assoluta l’opera Leonardo Da Vinci, incontro di Oriente e Occidente tra le note jazz della Kurage Band
Addentrarsi nel Nō Teatro è come soffiare in un’ampolla dove il silenzio del non detto diviene l’enigmatico pneuma di una spiritualità dettata dall’allegoria di eventi ricondotti a un archetipo. In sostanza ci si addentra, mediante gli effetti di un teatro tradizionale plurisecolare, nelle rappresentazioni di antichissime forme che permangono nel plasmare i battiti valoriali del presente. Sembra il permanere di un afflato nobile che, come, lectio magistralis penetra le anime di chi sa interpretare un sofisticato gioco di maschere, danza e suoni dal sapore ancestrale.
Forma teatrale nata nel XIV secolo e considerata bene immateriale dall’Unesco, il Nō Teatro, contrariamente al popolare kabuki sviluppatosi durante il periodo Edo, ha forti radici aristocratiche e si evolse, in parallelo alla farsa kyogen, grazie all’opera dell’attore e musicista giapponese Kan’ami e suo figlio Zeami, che ne generarono l’attuale espressività. Sua caratteristica, oltre ai movimenti cadenzati e lenti, sono i costumi tradizionali, l’eleganza spartana dei movimenti, le tipiche maschere che mutano aspetto a seconda dell’inclinazione delle luci, conferendo suggestione e mistero alle calibrate gesta degli interpreti. Gli stessi quattro strumenti musicali suonati dagli hayashi (dal flauto Fue o Nōkan in bambù stagionato rivestito di corteccia in ciliegio e laccato, ai percussori Kotsuzumi, Ōtsuzumi e il tamburo a cornici Taiko) sono oggetto di una ricerca commisurata al valore dell’esecuzione, in unione al canto gutturale kakegoe che evoca i rituali sciamanici.
Lo spettacolo al Teatro Menotti, oltre al dramma classico Shōjō, spirito leggendario delle profondità marine caratterizzato dal colore rosso, celebrazione dedicata alla prosperità e l’amore filiale che vede protagonista il venditore di saké Kofu, si completa nella seconda parte con la prima assoluta di Leonardo Da Vinci, lavoro dedicato alla complessa personalità vinciana realizzato da Yanamoto Noh Theater (designato quale Bene culturale materiale del Giappone) in occasione del 45esimo anniversario del gemellaggio tra la città di Osaka e Milano, una creazione teatrale che dialoga con le sonorità jazz della Kurage Band, formazione diretta dalla pianista e matematica Sachiko Nakajima.
Qui lo spirito di Leonardo da Vinci oltrepassa ogni vincolo cronotopo e appare insieme a quello della Gioconda in una straordinaria danza dove il genio e l’inventiva del maestro rinascimentale si mischiano all’estro ermetico di questa tradizione teatrale nipponica. Un volo di fantasia che non può non suscitare interesse nella sua peculiarità e non poteva che completare il suo percorso immergendosi ne Il blu dipinto di blu di Migliacci e Modugno. A ragion veduta …
Produzione YAMAMOTO NOH THEATER
Shōjō
New Noh Production – Leonardo Da Vinci
Con Yamamoto Noh Theater e Sachiko Nakajima & Kurage Band
Consulenza scientifica: Rossella Menegazzo, Università degli Studi di Milano
Pubbliche Relazioni: Lara Tricerri
Milano, Teatro Menotti Filippo Perego, via Ciro Menotti 11
Mercoledì 23 settembre 2026 ore 18,00 e 20,00