
L’attrito accende – la connessione erompe
Coreografia, concept, luce, suono e set
Emio Greco | Pieter C. Scholten, Roberto Zappalà
Danza e collaborazione
Danzatori Compagnia Zappalà Danza
Samuele Arisci, Loïc Ayme, Faile Sol Bakker, Anna Forzutti, Silvia Rossi, Alessandra Verona
Danzatori ICK Dans Amsterdam
Victor Callens, William Philbert, Payton St.John, Ricardo Vasquez Allen, Fiona Yau, Emma Shelly
Musica e sound design Salvador Breed
Costumi Clifford Portier
Una produzione ICK Dans Amsterdam | Scenario Pubblico – Compagnia Zappalà Danza
Co-produzione Teatro Stabile di Catania
In collaborazione con Meervaart Theater Amsterdam, Julidans Festival,
Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Con il patrocinio di INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia
Con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura
Regione Siciliana, Fonds Podiumkunsten Amsterdams Fonds voor de Kunsten
prima assoluta
Compagnia Zappalà Danza e ICK Dans Amsterdam, in scena insieme, presentano la nuova coproduzione internazionale L.A.V.A., firmata da due voci di primo piano della danza europea, Emio Greco | Pieter C. Scholten da Amsterdam e Roberto Zappalà da Catania
Nasce L.A.V.A., la nuova coproduzione internazionale che unisce sul palcoscenico 12 danzatori E danzatrici di ICK Dans Amsterdam e della Compagnia Zappalà Danza. L’opera è firmata a quattro mani dai coreografi Emio Greco | Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà.
Lo spettacolo debutta in prima assoluta il 3 e 5 luglio 2026 ad Amsterdam, all’interno del prestigioso Julidans Festival presso il Meervaart Theater.
Lo spettacolo avrà un’anteprima site specific al Pompeii Theatrum Mundi del 26 e 27 giugno.
Attraverso un viaggio intensamente fisico, amplificato dal sound design pulsante di Salvador Breed, i corpi dei danzatori esplorano un parallelismo tra le forze geologiche della terra e le tensioni della società contemporanea.
Dopo la tournée nei Paesi Bassi, L.A.V.A. arriverà in prima italiana a Catania, in scena dal 23 ottobre al 1° novembre al Teatro Verga, come spettacolo d’apertura della nuova stagione del Teatro Stabile di Catania diretto da Marco Giorgetti.
L.A.V.A. traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Così come il magma si accumula sotto la terra prima di trovare una linea di frattura, anche nei corpi e nelle società le tensioni si addensano. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto e astrazione — una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione.
Ciò che prende forma è un viaggio intensamente fisico e sonoro attraverso un paesaggio di energia, resistenza e flussi sotterranei. All’interno di uno spazio performativo condiviso, linguaggi di movimento contrastanti si scontrano per liberare nuove forme di danza – grezze, stratificate e imprevedibili. I corpi si avvicinano, collidono e si riaprono di nuovo. L.A.V.A. svela come l’intensità emerga dalla differenza – non attraverso l’armonia, ma attraverso l’attrito. Non attraverso la distanza, ma attraverso la prossimità. Il pubblico è posto al centro di questa eruzione fisica e sonora.
Il paesaggio musicale di Salvador Breed agisce come una forza autonoma all’interno della performance: un ambiente pulsante fatto di texture e ritmi elettronici. Risonanze profonde spingono la danza in avanti, la interrompono e la mantengono in uno stato di tensione costante.
In L.A.V.A., i danzatori non sono semplici interpreti, ma portatori di una vibrazione. Ogni corpo custodisce qualcosa – e puoi sentirlo. Lo spazio tra le lettere di L. A. V. A. è il più carico di energia.
Emio Greco | Pieter C. Scholten
Emio Greco (Italia) e Pieter C. Scholten (Paesi Bassi) lavorano insieme dal 1995 e, in oltre tre decenni, hanno costruito un percorso artistico versatile e riconosciuto a livello internazionale che spazia dalla danza contemporanea all’opera, dal teatro alla musica e al cinema.
La loro prima creazione congiunta, il solo Bianco (1995), segna l’inizio della trilogia Fra Cervello e Movimento. Nello stesso anno formulano il loro Manifesto, composto da sette principi sulla danza e sulla sua influenza sul corpo e sul pubblico. Nel 1996 fondano la compagnia Emio Greco | PC, con la quale realizzano coreografie iconiche come Double Points: One & Two (1999), Conjunto di Nero (2001) e Rimasto Orfano (2002).
Fin dall’inizio affiancano al lavoro artistico attività di ricerca, progetti educativi e collaborazioni interdisciplinari. Per l’Edinburgh International Festival dirigono le opere Orfeo ed Euridice e The Assassin Tree. In collaborazione con Toneelgroep Amsterdam realizzano la produzione teatrale Teorema. I progetti interdisciplinari portano alla trilogia dantesca: HELL (2006), [purgatorio] In Visione (2008) e you Para|diso (2010), che li consacra sulla scena internazionale.
Tra il 2014 e il 2018 Greco e Scholten sono direttori artistici del Ballet National de Marseille (BNM), dove sviluppano due linee tematiche: Le Corps du Ballet e The Body in Revolt. Con il BNM creano, tra gli altri, Boléro, Passione, Momentum, Corpi Ingrati, Rocca, Non Solo Medea e Les Cygnes et les Autres. Questo periodo segna un approfondimento della loro ricerca su una forma contemporanea di balletto e un ampliamento della loro rete internazionale.
Il loro lavoro più recente è caratterizzato dal ciclo WE (2020–in corso), che esplora la relazione tra essere umano, corpo e società. Tra le creazioni: We, the Breath (2022), We, the Shameless (2022), We, the Eyes (2023) e Nous, le Radeau / We, the Lust (2024, coproduzione con la Philharmonie de Paris).
Dal 2004 conducono inoltre una ricerca strutturale sul rapporto tra corpo intuitivo e nuove tecnologie, che ha portato a progetti come DP OUTIS, alle collaborazioni europee PREMIERE (2022–2025) e HAMLET (2025–2027), e allo sviluppo di ICK Online, una piattaforma digitale che funge da palcoscenico virtuale e centro di conoscenza.
Roberto Zappalà
Roberto Zappalà (Italia) è coreografo, regista e direttore artistico di Scenario Pubblico | Compagnia Zappalà Danza, una delle realtà più rilevanti della danza contemporanea italiana. Dal 1990 guida la Compagnia Zappalà Danza, sviluppando un linguaggio coreografico fortemente identitario, denominato MoDem, riconosciuto per la sua intensità fisica e la profondità drammaturgica.
Tra le sue creazioni più significative figurano A.semu tutti devoti tutti? e La Nona (dal caos, il corpo) – entrambe premiate come spettacolo dell’anno da Danza&Danza – lavori che hanno contribuito a definire una poetica in cui il corpo diventa luogo di tensione, resistenza e trasformazione.
Negli anni Duemila il suo lavoro si sviluppa attraverso progetti coreografici spesso organizzati in cicli. Tra questi la Trilogia dell’estasi (Après-midi d’un faune | Boléro | Le Sacre du printemps), rilettura contemporanea di tre capolavori della storia della musica e della danza; il progetto re-mapping Sicily, con cui il coreografo ha simbolicamente rimappato la Sicilia attraverso il proprio linguaggio; e Transiti Humanitatis, percorso artistico e filosofico dedicato alla condizione umana e alle trasformazioni del corpo nella società contemporanea.
È ideatore del recupero di Scenario Pubblico a Catania, inaugurato nel 2002 come primo centro coreografico in Italia a vocazione internazionale, dedicato alla creazione, alla formazione e alla diffusione della danza contemporanea. Nel 2015 Scenario Pubblico | Compagnia Zappalà Danza è riconosciuto dal Ministero della Cultura Centro Nazionale di Produzione della Danza, ottenendo nel 2022 anche il riconoscimento di Centro di Rilevante Interesse Nazionale per la Danza.
Negli ultimi anni la sua ricerca si concentra sul rapporto tra corpo, identità e paesaggio mediterraneo, esplorato in creazioni come Cultus, Kristo, Rifare Bach e Panopticon – Teatro Igienico. Tra le collaborazioni, nel 2011 cura le coreografie della cerimonia di apertura dei Campionati Mondiali di Scherma e nel 2016 realizza Parata Urbana per la Biennale de la Danse de Lyon.
Parallelamente all’attività artistica promuove progetti di cooperazione tra artisti e istituzioni, tra cui il festival internazionale Catania Contemporanea / FIC Festival, di cui è direttore artistico. Tra i riconoscimenti ricevuti: il Premio al Guthman Musical Instrument Competition di Atlanta (USA 2011) per l’installazione interattiva MindBox, il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro (Lecce 2013) e il Premio Hystrio Corpo a Corpo (Milano 2022).
DATE TOUR:
26/27 giugno POMPEI Theatrum Mundi (anteprima site specific)
3 e 5 luglio AMSTERDAM Meervaart Theater – Julidans Festival | prima assoluta
1 ottobre GRONINGEN Stadsschouwurg
6 ottobre DELFT Theater de Veste
10 ottobre HAARLEM Stadsschouwburg
14 ottobre AMERSFOORT Flint Theater
15 ottobre BREDA Chassé theater
17 ottobre ENSCHEDE Wilmink Theater
20 ottobre TILBURG Schouwburg
23 ottobre – 1 novembre CATANIA Teatro Verga / Teatro Stabile della Città di Catania | prima nazionale Italia
12 dicembre ANCONA Teatro delle Muse
INFO e Tickets:
www.ickamsterdam.nl