
Il racconto collettivo del patrimonio italiano
Al MIND – Milano Innovation District
aprono al pubblico i laboratori della Scuola di Restauro di Botticino
MIND – Milano Innovation District – Viale Decumano, 40, 20157 Milano
venerdì 25 settembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.00
La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri
Gustav Mahler
Dopo la pausa estiva, riprende il viaggio tra patrimonio e comunità, luoghi e paesaggi della trentesima edizione di Monumenti Aperti, che fino all’8 novembre attraversa l’Italia mettendo in dialogo generazioni, territori e differenti modi di conoscere, custodire e tramandare la memoria. Dalle architetture antiche ai luoghi della vita quotidiana, dai giardini storici ai laboratori in cui si formano i restauratori di domani, saranno ancora una volta studenti, volontari, associazioni e comunità locali ad accompagnare il pubblico alla scoperta di un patrimonio vivo, che appartiene al presente proprio perché continua a essere raccontato e condiviso.
È il nuovo capitolo del lungo itinerario della manifestazione coordinata a livello nazionale da Imago Mundi OdV, che nell’anno del suo trentesimo anniversario coinvolge 800 monumenti, 85 comuni e tutte le 20 regioni italiane. Un viaggio che da settembre a novembre percorre la penisola dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, attraversando grandi città, piccoli centri e paesaggi culturali, per restituire al pubblico gratuitamente luoghi noti e tesori ancora poco conosciuti.
In Lombardia, il 25 settembre, Monumenti Aperti arriva a Milano, nel cuore del MIND – Milano Innovation District, il distretto della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione nato nell’area che ha ospitato Expo 2015. Qui apre eccezionalmente al pubblico i propri spazi la Scuola di Restauro di Botticino, realtà dedicata alla formazione dei professionisti della conservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale.
La Scuola di Restauro di Botticino, oggi presente con una delle sue sedi all’interno del MIND, porta a Monumenti Aperti il pubblico negli spazi normalmente dedicati alla formazione e alla didattica. Un’occasione per entrare nei laboratori e conoscere da vicino il lavoro di chi si prepara a custodire e tramandare il patrimonio storico e artistico.
Le visite saranno condotte direttamente dagli studenti della Scuola di Restauro Botticino che accompagneranno i visitatori attraverso gli ambienti di lavoro, raccontando la propria esperienza formativa e illustrando le principali attività che caratterizzano il percorso didattico.
Nel corso della visita sarà possibile osservare i laboratori dedicati ai diversi settori del restauro, conoscere gli strumenti e le metodologie utilizzate e comprendere come ricerca scientifica, competenze tecniche e sensibilità storico-artistica si integrino in una professione che richiede precisione, studio e capacità manuale.
Il percorso permetterà inoltre di seguire le diverse fasi del lavoro, dalla diagnostica preliminare alla progettazione degli interventi, fino alle operazioni di conservazione e valorizzazione delle opere. Un racconto che mostra come dietro ogni intervento di restauro ci siano lo studio dei materiali, l’analisi delle tecniche esecutive e la conoscenza della storia dell’opera, elementi indispensabili per garantirne autenticità e integrità.
L’apertura dei laboratori assume così un significato particolare all’interno della trentesima edizione di Monumenti Aperti. Il patrimonio ricevuto dal passato diventa infatti materia di studio e formazione per le nuove generazioni, che attraverso il restauro si preparano a diventare custodi della memoria materiale delle opere.
La presenza della Scuola di Restauro di Botticino all’interno del MIND – Milano Innovation District crea un dialogo particolarmente significativo tra tradizione e innovazione.
Il distretto, nato nell’area dell’ex Expo 2015 di Rho Fiera Milano, è concepito come un luogo aperto alla ricerca, alla scienza e alla sperimentazione, con una forte presenza nei settori Life Sciences, Healthcare, Biotech, Pharma, Agri-food, Nutrition e Data Science.
In questo contesto la Scuola di Restauro rappresenta un ponte tra il sapere artigianale legato alla conservazione delle opere, la ricerca scientifica e le nuove tecnologie. Una dimensione che permette di raccontare il restauro non soltanto come un mestiere legato alla tradizione, ma come una disciplina in continua evoluzione, nella quale competenze umanistiche, scientifiche e tecniche dialogano costantemente.
La trentesima edizione è accompagnata dal tema “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra” e dall’opera di Maria Jole Serreli “In tasca solo pezzi di casa”, con un progetto di valorizzazione curato da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università di Cagliari.
I monumenti saranno visitabili gratuitamente secondo le giornate e gli orari stabiliti da ciascun territorio. Tutte le informazioni aggiornate, le modalità di accesso e gli eventuali obblighi di prenotazione sono disponibili su www.monumentiaperti.com e sull’app Monumenti Aperti.
Dal 2008 il progetto Monumenti Aperti riceve la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana. L’edizione 2026 si tiene con i prestigiosi patrocini del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo, della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e dell’Anci Nazionale. Particolarmente importante è anche il patrocinio del Parlamento Europeo, ricevuto per il quarto anno consecutivo.
Monumenti Aperti è realizzata da Imago Mundi OdV con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorati dei Beni Culturali e del Turismo), della Fondazione di Sardegna e della Fondazione CRT e con il finanziamento della Città Metropolitana di Cagliari.
Sponsor tecnici: Arti Grafiche Pisano, CTM SpA/ Media partner: HF4, Radio X e Eja TV
INFO:
Per restare aggiornati su tutte le iniziative di Monumenti Aperti è a disposizione l’app Monumenti Aperti oltre agli account social Facebook e Instagram: a livello nazionale @monumentiaperti, e gli account dedicati a ciascuna città o regione della rete.
I contenuti aggiornati sono consultabili sul sito ufficiale www.monumentiaperti.com