
Fondazione Sanlorenzo, Glocal Impact Network e Biblioteche Senza Frontiere immaginano un nuovo percorso di ricerca e intervento sulle biblioteche insulari, partendo da Capraia
In occasione della tappa di Capraia della Swan Heritage Reunion, Fondazione Sanlorenzo, insieme a Glocal Impact Network e Biblioteche Senza Frontiere, presenta un nuovo percorso di ricerca e intervento dedicato alle piccole isole italiane e al ruolo delle biblioteche come infrastrutture culturali e sociali delle comunità insulari.
Il progetto nasce a partire dal lavoro sviluppato negli scorsi mesi con il Report Piccole Isole (www.piccoleisole.it), realizzato da Fondazione Sanlorenzo e Glocal Impact e presentato a marzo presso la Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza del ministro Nello Musumeci. Lo studio ha permesso di approfondire le principali dinamiche sociali, demografiche e territoriali delle isole minori italiane, evidenziandone fragilità strutturali ma anche le straordinarie potenzialità in termini di coesione comunitaria, patrimonio culturale e qualità delle relazioni sociali.
Da qui, la Fondazione ha dato avvio ad una nuova fase di lavoro dedicata al ruolo delle biblioteche nei contesti insulari, che porterà ad un focus book dedicato alle biblioteche nelle piccole isole, con l’obiettivo di realizzare una prima ricognizione nazionale sulla loro presenza, sulle modalità di gestione e sui servizi erogati, con l’obiettivo di comprendere come questi luoghi contribuiscano alla produzione culturale, alla coesione sociale e alla resilienza delle comunità insulari.
In questa prospettiva, Fondazione Sanlorenzo, con Glocal Impact Network e Biblioteche Senza Frontiere Italia, ha avviato la costruzione di una progettualità più ampia che immagina, per le piccole isole italiane, la nascita di luoghi della conoscenza intesi non solo come biblioteche, ma come spazi ibridi di incontro, formazione e aggregazione, in cui sperimentare nuove forme di accesso alla cultura e allo sviluppo delle competenze. L’intuizione alla base del progetto nasce anche dall’ispirazione del lavoro di ricerca di Chiara Faggiolani, che ha contribuito a ridefinire il ruolo delle biblioteche contemporanee come spazi attivi di comunità, capaci di generare impatto sociale, relazioni e processi di apprendimento diffuso.
All’interno di questo percorso, si è scelto di partire da un gesto concreto e immediato il sostegno alla Biblioteca di Capraia per i prossimi 12 mesi. La selezione dell’isola toscana non è casuale: la biblioteca rappresenta infatti un’esperienza già consolidata e particolarmente significativa, grazie a una Pro Loco molto attiva, alla capacità di gestione di importanti fondi del PNRR e con dati di utilizzo che testimoniano una forte partecipazione della comunità locale. I suoi numeri: leggendo il report di rendicontazione del progetto PNRR si evidenziano oltre 3.000 volumi catalogati, una crescita costante dell’utilizzo del servizio fino a quasi 1.200 operazioni nel 2024, oltre 300 prestiti mensili nei mesi estivi e più di 50 prestiti in inverno, in una comunità che nei mesi freddi conta circa 150 abitanti. Un’esperienza resa ancora più significativa dal forte coinvolgimento della comunità locale e da riconoscimenti nazionali e internazionali come “Biblioteca Incredibile” (CEPELL – MIC) e “Books for Peace”.
L’intervento su Capraia è il primo passo operativo di un percorso più ampio, che punta a trasformare l’osservazione e la ricerca in azione concreta, con l’obiettivo di costruire un modello replicabile nelle altre piccole isole italiane.
«Il lavoro sul Report Piccole Isole ci ha restituito un quadro molto chiaro: le comunità insulari non sono solo luoghi fragili, ma anche contesti in cui il legame sociale è un patrimonio fondamentale», afferma Cecilia Perotti, Direttrice della Fondazione Sanlorenzo. «Da qui nasce la volontà di approfondire il ruolo delle biblioteche come infrastrutture della conoscenza e della comunità, capaci di rispondere a un bisogno che non è solo culturale o formativo, ma profondamente sociale: quello di avere luoghi in cui incontrarsi, condividere e costruire futuro insieme».
«Con il Report Piccole Isole abbiamo iniziato un lavoro di lettura e comprensione delle dinamiche dei territori insulari», dichiara Giorgio Giorgi, Presidente di Glocal Impact Network. «Oggi questo lavoro entra in una nuova fase, in cui la ricerca si traduce in progettualità. Le biblioteche diventano il primo spazio in cui coltivare un’idea nuova di luoghi della conoscenza, capaci di generare impatto reale nelle comunità locali».
«Le biblioteche sono sempre più spazi vivi, in trasformazione, che possono assumere un ruolo decisivo nei territori periferici e fragili», afferma Ilaria Gaudiello, Direttrice di Biblioteche Senza Frontiere Italia. «Nelle piccole isole questo processo è ancora più forte: le biblioteche evolvono insieme alla comunità, diventando il cuore pulsante della vita culturale e sociale, aprendo l’accesso alla conoscenza, trasformando i confini in connessioni, generando sviluppo. Capraia può diventare un laboratorio concreto di questa visione».
L’iniziativa sarà presentata il 19 giugno proprio a Capraia nell’ambito della tappa toscana della regata di Swan Heritage Reunion, alla presenza delle istituzioni locali, degli armatori Swan, dei partner del progetto e della comunità dell’isola.
Fondazione Sanlorenzo
La Fondazione Sanlorenzo nasce nel 2021 dalla volontà dei suoi fondatori, Massimo Perotti insieme ai figli Cecilia e Cesare, di sostenere quelle comunità che più̀ di tutte affondano nel mare le proprie radici, ovvero le piccole isole italiane. L’obiettivo è colmare il divario con la terraferma mettendo a disposizione strumenti e opportunità per preservare e valorizzare il patrimonio socio-culturale, economico e ambientale di queste terre. La Fondazione concentra il proprio impegno su tre ambiti di intervento prioritari. Educazione e crescita, attraverso progetti rivolti agli studenti delle isole, come “La Lettura non isola”, un laboratorio di scrittura creativa che promuove gemellaggi tra scuole della terraferma e delle isole, e il “Bando Oltremare”, che offre borse di studio a chi deve proseguire gli studi superiori dell’obbligo fuori dal proprio territorio. Innovazione e impresa, con percorsi e strumenti di sostegno rivolti a realtà locali, per promuovere e sostenere iniziative che generino valore sociale ed economico oltre la stagionalità turistica. Infrastrutture essenziali, infine, con azioni mirate a migliorare l’accesso a servizi fondamentali come sanità e istruzione, per garantire condizioni di equità e pari diritti ai cittadini delle piccole isole.
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