Foto di scena: Radium Girls – Sabrina Corabi © Marco Baragallo - Milano, PACTA Salone, 27 e 28 aprile 2026
Foto di scena: Radium Girls – Sabrina Corabi © Marco Baragallo

Sul palco di Pacta Salone la messa in scena dello spettacolo scritto, diretto e interpretato da Nicola Bizzarri e Sabrina Corabi con musiche di Francesco Rampichini. Una pièce sulle condizioni di lavoro che insegna la strada della giustizia, grazie alla lotta di un gruppo di donne coraggiose che hanno saputo sfidare il colosso industriale che le avvelenava

Intingi, lecca, dipingi… Con questo vademecum operativo la U.S. Radium Corporation di New Jersey assunse, agli inizi degli Anni Venti del secolo scorso, centinaia di ragazze come pittrici dei quadranti luminosi degli orologi destinati ai militari americani, che avevano così la possibilità di leggere le ore al buio. A generare questo effetto era la vernice speciale “Undark” al radio, un metallo alcalino terroso che sembrava essere innocuo e considerato un ottimo sostituto del già controindicato fosforo nel far brillare gli oggetti che rivestiva. La procedura lavorativa rivelò la sua insidia letale proprio nell’assunzione diretta di quella sostanza per via orale, trasformando la magia della sua luminescenza nell’anticamera infernale di una malattia degenerativa causata dall’effetto cancerogeno dell’elemento radioattivo che la componeva. Quando le manifestazioni della neoplasia furono evidenti e nonostante il costante negazionismo dell’azienda, un gruppo di lavoratrici coinvolte intrapresero una lunga battaglia legale non senza umiliazioni personali (a una di loro fu diagnosticata dal sanitario aziendale la sifilide). La vertenza, che riconobbe pur con un modesto verdetto nei risarcimenti la malattia professionale, creò una svolta storica nella rivendicazione dei diritti sul lavoro, in particolare nei confronti delle donne impiegate, rimanendo un precedente epico per tutte le analoghe vicende future, anche se l’azienda sotto accusa continuò ancora per alcuni decenni nella sua dannosa attività.

Il lavoro firmato da Nicola Bizzarri e Sabrina Corabi, entrambi in scena, narra la vicenda che coinvolse queste lavoratrici seguendo un doppio binario dove la bravura degli interpreti viene evidenziata con modalità diverse nei rispettivi ruoli. Se nella linea portante del testo viene descritto il dramma personale di una di queste, dall’assunzione al decorso clinico, dalla felicità iniziale per quello che sembrava un luogo meraviglioso e in qualche modo “creativo” di lavoro all’angosciante e progressivo stato debilitante, non senza controversie con il proprio partner, fino al doloroso conflitto giudiziario con l’azienda, come controcanto comico appare una coppia di venditori ambulanti, presente nel prologo, nel mezzo e nell’epilogo dello spettacolo, che propone al pubblico, col quale interagisce, i prodotti al “radium” considerati miracolosi per i loro benefici, con tanto di gag esilaranti che lasciano sullo sfondo l’ironia amara di un richiamo pubblicitario dei veleni commerciali.
L’atmosfera creata dalla suggestiva scenografia con i pannelli luminescenti realizzati da Pier Laduck e dalla oculata ricerca musicale di Francesco Rampichini avvicina lo spettatore alla fonte del male identificato, mentre il cabaret teatrale non sminuisce affatto la portata del plot narrativo, evoca piuttosto la responsabilità popolare nel condividere o meno la diffusione di un mostruoso patogeno creato dall’uomo.

Radium Girls è un chiaro esempio di teatro civile, che trascina con sé una più generale denuncia sulle precarie condizioni di salute e sicurezza ambientali nel mondo del lavoro, spesso non scevre da conseguenti impatti negativi sul territorio (qui in Italia fra le tante vicende si ricordano l’Icmesa di Seveso, il caso Eternit, la tragedia legata all’acciaio liquido della ThyssenKrupp di Torino, per non parlare della Ilva di Taranto). A questo si aggiunge un altro aspetto, legato alle diverse condizioni d’igiene e profilassi tra la manovalanza maschile e quella femminile: se nei laboratori della U.S. Radium Corporation gli uomini erano dotati di misure protettive, per le donne pittrici non si adottavano gli stessi riguardi, come se le loro vite avessero un’importanza minore.
Sovra ogni considerazione, lo spettacolo non può non suscitare una riflessione rispetto le filiere speculative che generano queste efferate disumanità occupazionali, creando le basi di un percorso, pur attraverso il teatro, che possa generare il dubbio sulla qualità della vita che le vere leve di comando della società intendono volerci far sostenere, al di là di ogni retorica o finzione geopolitica di tendenza. Un possibile innesto propedeutico che da solo merita il plauso.

COMPAGNIA STENDHART

Radium Girls, la vera storia delle ragazze al radio
scritto, diretto e interpretato da Nicola Bizzarri e Sabrina Corabi

prima milanese

Musiche: Francesco Rampichini
Realizzazione pannelli luminescenti: Pier Laduck

Costumi: Nicola Bizzarri e Sabrina Corabi
Direzione artistica: Loredana Mazzoleni
Voce off: Riccardo Merino

Milano, PACTA Salone, via Ulisse Dini 7
27 e 28 aprile 2026
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