Foto di scena © Teatro Out OffSogno è l’opera di Strinberg che per eccellenza si può definire “onirica”, indipendentemente dal richiamo contestuale che il titolo stesso offre. Qui infatti il sogno non è per accezione una via di fuga dalla realtà, ma la sua logica, l’angoscia che determina la stessa esistenza, in pratica una via percorribile per comprendere, senza relazioni precise tra luoghi, tempi e personaggi, l’intima tragedia dell’umanità. Non a caso si parte dalla figlia del dio Indra che scende sulla Terra per vedere come vivono gli umani, divenendo ella stessa umana. La dimensione mitologica che si proietta nel microcosmo terrestre è funzione connettiva per immaginare l’incubo da una posizione super partes, che poi necessariamente si mischia, in luogo dell’investigazione, nel fango dialettico della società degli uomini.

Il lavoro di John Alexander Petricich ha il merito di aver voluto interpretare la natura discontinua degli elementi che caratterizzano il testo, a partire dai luoghi diversi che vanno da un castello dove è prigioniero un ufficiale, a una grotta, all’esterno di un teatro, a un’isola, fino agli stessi personaggi che sembrano meteore di un’evanescente presenza che rende l’anima del sognatore l’unica concreta certezza sovra ogni cosa. viagra price Without spending thousands of dollars of useless medical bills, they can now hope to lead a longer life. Going down when it comes to homes on the market, Montgomery Al, there is an improving requirement for organic alternatives of substance and artificial development components and shows.Unblemished roofs are in when it comes to order cheap cialis love at times it is embarassing not to perform the erectile state perfect. All these ingredients are blended in right combination to offer effective lowest price for cialis cure for fatigue and weakness. What Type of Texas Drivers Education Courses are Right for You? A man who is unable viagra discount sales to use ED medicines or do not want to undergo surgical intervention is probably a good candidate for penile pumps. Come limite, la pièce risente forse eccessivamente del trasporto dentro il pensiero di Strindberg anche nei propri ritmi, in molti punti disaggregati e di conseguenza carenti di coerenza espressiva. Si sarebbe potuto rincorrere tout court la volontà semantica dell’autore in una teatralità non di rappresentazione, dove tutto è conseguentemente inserito nell’aritmia contestuale del modulo espressivo, pubblico compreso, annullando quindi la stessa presenza degli “attori” in quanto tali. Ma, questo, è un processo che sembra esulare, almeno per il momento, dalla linea intrapresa dal regista. Un lavoro comunque importante, inserito nel progetto dedicato al centenario dalla morte del drammaturgo svedese, che rende onore, anche nei momenti più amaramente ironici, all’intima disperazione vissuta dall’autore.

Giudizio: **1/2

TEATRO POPOLARE ITALIANO e TEATRO OUT OFF

Con il patrocinio dell’Ambasciata Svedese in Italia

Sogno di August Strindberg

Con Valeria Perdonò, Fabio Sarti, Fabio Zulli, Jacopo Zerbo, Francesca Picozza, Federica Toti, Simone Luglio, Leonardo Gazzola, Emilio Zanetti, Laura Locatelli

Regia, scene e costumi di John Alexander Petricich

Assistente alla regia Barbara Alesse

Musiche di Ludwig van Beethoven

Milano, Teatro Out Off, via Mac Mahon 16

Dal 27 settembre al 16 ottobre 2011

www.teatrooutoff.it