Foto: Binda Ngazolo © OutisE’ vero. Milano è sempre stata un crocivia importante d’Europa, il punto nevralgico in cui popoli migratori e imperi in espansione dovevano passare per raggiungere dalle Alpi il Mezzogiorno. Come dolmen celtico, Alba, Mediolanum, non ha mai avuto la necessità di avventurarsi verso conquiste territoriali esotiche, per il semplice fatto che è sempre stato il mondo a passare da lei. Come le acque che la sotterraneamente la raggiungono, i flussi di popoli e culture hanno fin dalle sue origini caratterizzato una metropoli che ha fatto della diversità una propria fonte di ricchezza, portandola nella modernità ad essere una delle presenze urbane potenzialmente più evolutive del globo. Uno status che a maggior ragione oggi, in vista dell’Expo, deve dimostrare di avere e meritare. L’XI edizione del Festival Tramedautore promosso da Outis, il Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, compie in collaborazione con il Piccolo Teatro la sua terza tappa alla scoperta della nuova scrittura teatrale africana, esplorando la creatività drammaturgica dell’Africa Subsahariana.

Autori e artisti provenienti da Benin, Camerun, costa d’Avorio, Mali, Repubblica Democratica del Congo, Senegal e Sudafrica, saranno presenti con il loro contributo creativo dal 17 al 25 settembre 2011, presso il Piccolo Teatro Grassi e Chiostro e Piccolo Teatro Studio EXPO. Una rassegna che inizia al Chostro del Teatro Grassi con una due giorni dedicata dal titolo “L’Intellighenzia africana che vive in Lombardia”, con tavola rotonda, incontri, letteratura, arte, danza, musica e cinema, una vetrina dedicata agli operatori culturali che già operano da diversi anni a Milano e in Lombardia. Il Festival proseguirà il 19 con una “Cerimonia/Spettacolo dedicata al Vudu”, mentre il 20 debutterà in prima europea, Les larmes du ciel d’août – Lacrime del cielo d’agosto di Aristide Tarnagda, spettacolo che verrà replicato mercoledì 21. So men lets wise up or cialis uk we will find ourselves being frustrated (I mean suicidal) on a routine basis (like poor old Ben). There are an unbelievable number of men, who eat viagra tablets 100mg nowadays. Being a busy woman on the go, I used to take out but I certainly wasn’t getting excited lowest prices cialis valsonindia.com about them. As you would expect it, the reasons are that the branded cialis buy on line has to provide a lot of financial debt can prevent you from taking a cure out of it and getting through the issue. Sempre martedì 20 e mercoledì 21 si terranno in prima italiana gli spettacoli di Binda Ngazolo e Manfeϊ Obin, due cantastorie (griot) della tradizione africana che replicheranno i loro lavori rispettivamente giovedì 22 e venerdì 23. Sabato 24, con replica domenica 25, andrà in scena The Syringa Tree – Il lillà, dell’autrice sudafricana Pamela Gien, che ha già ricevuto nel nostro Paese la Medaglia d’Oro del presidente della Repubblica. Terminerà la rassegna il 25 un omaggio a Miriam Makeba, ideato e interpretato da Betty Gilmore (voce) e Paolo Botti (viola, banjo e chitarra acustica).

Un progetto che vede numerosi patrocinii, contributi, sostegni e collaborazioni; un’iniziativa che, come afferma il neo Assessore alla Cultura del Comune di Milano Stefano Boeri, rappresenta un appuntamento importante per visitare con gli occhi del teatro altre realtà extraeuropee come l’Africa, già presente con diverse situazioni culturali nel capoluogo lombardo, una tappa significativa verso il 2015, ma anche per la candidatura di Milano a Città della Cultura europea del 2019. Una rassegna che Sergio Escobar, Direttore del Piccolo Teatro, afferma richiamare nello spirito la manifestazione sul Mediterraneo del 2003, in cui furono presenti le testimonianze artistiche di Turchia, Israele, Algeria, Egitto e Marocco, e che insegna che le differenze vanno incluse e vissute nelle loro peculiarità anziché “integrate”. Del resto, è proprio Modou Gueye, Direttore Artistico del Festival, a promuovere questa nove giorni come occasione per conoscere un’altra Africa da quella che viene normalmente presentata: un continente che in molti casi deve affrontare sì fame e disperazione, a causa soprattutto dello sfruttamento occidentale, ma che è anche una grande realtà produttiva, piena di ricchezze umane e materiali, dotata di proprie capacità imprenditoriali e creative. Un’opportunità, dunque, da non perdere, che ci pone a ridefinire le frontiere culturali di una nuova Milano.

OUTIS Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea

in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

TRAMEDAFRICA 2011

XI Festival Tramedautore

Dal 17 al 25 settembre 2011

Piccolo Teatro Grassi e Chiostro

Piccolo Teatro Studio EXPO

INFO: www.outis.it