Foto di scena © Teatro Manzoni MilanoDal film musical del 1951, diretto da Vincente Minnelli e vincitore di 6 premi Oscar (1 premio per “miglior film”), memorabile soprattutto per il genio musicale di George Gershwin, torna alla ribalta, con una nuova trasposizione teatrale, Un americano a Parigi.

L’opera prende nome dal poema sinfonico di Gershwin; e l’elaborazione drammaturgica per balletto, a cura di Riccardo Reim, che si avvale di Luigi Martelletta per la coreografia, ha come interprete Raffaele Paganini: scelta oltremodo felice, poiché il noto ballerino, per formazione e storia, molto si avvicina a questo ruolo.

Il sottotitolo allo spettacolo così recita: ”George Gershwin: diario di viaggio”: e, in effetti, c’è una sorta di sovrapposizione tra autore e protagonista; e la colonna sonora del balletto utilizza varie melodie di Gershwin, fra le quali la splendida, delicata aria di “Summertime”.

In questa sovrapposizione sta forse il fascino che emana dallo spettacolo: il protagonista, nella Parigi del secondo dopoguerra, che vive atmosfere e incontri tra lungosenna e piccoli caffè, dove si respirano speranze, arte ed artisti, è il personaggio creato da Gershwin o è Gershwin stesso? E il ballerino è un po’ di tutti e due?

Si sente, l’aria è leggera, così come è la musica di Gershwin: un balletto a tinte pastello, che dona qualche bel brivido di lucente ironia e qualche sospiro di malinconia.

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Scene e costumi di Giuseppina Maurizi fanno solo da sfondo, uno sfondo a volte troppo misero e a volte ridotto a pura didascalia.

Giudizio: ** ½

Luciano Carratoni e Michele Gentile presentano:

COMPAGNIA NAZIONALE RAFFAELE PAGANINI e ALMATANZ

George Gershwin… Diario di viaggio da

Un americano a Parigi

Con Raffaele Paganini

Coreografia: Luigi Martelletta

Scene e costumi: Giuseppina Maurizi

Libretto: Riccardo Reim

Milano, Teatro Manzoni, via Manzoni 42

Dal 31 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011

www.teatromanzoni.it